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SI SCRIVE BUDAPEST, SI LEGGE MOSCA - IL MINISTRO DEGLI ESTERI UNGHERESE, PETER SZIJJÁRTÓ, CONFERMA DI AVER CHIAMATO IL SUO OMOLOGO RUSSO SERGEI LAVROV DOPO LE RIUNIONI DEL CONSIGLIO UE PER AGGIORNARLO DELLE DECISIONI PRESE - PER SZIJJÁRTÓ È TUTTO NORMALE: "PARLO ANCHE MINISTRI DEGLI ESTERI DI ALTRI PAESI" (CON CUI, PERO', NON SIAMO INDIRETTAMENTE IN GUERRA) - LA NOTIZIA, INIZIALMENTE SMENTITA DA BUDAPEST, È STATA TIRATA FUORI DAL "WASHINGTON POST": MA CHI HA INTERCETTATO QUEL CHIACCHIERONE DEL MINISTRO UNGHERESE? CHE GLI 007 AMERICANI ABBIA FATTO FILTRARE LA COSA PER TAPPARE LA BOCCA A SZIJJÁRTÓ? - SZIJJARTO È ANDATO A MOSCA MOLTE VOLTE: L'ULTIMA VOLTA LO SCORSO 4 MARZO, QUANDO HA AVUTO UN INCONTRO CON PUTIN...

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Estratto dell'articolo di Marco Bresolin per "la Stampa"

 

Peter Szijjarto

Prima la smentita, ora il cambio di rotta per cercare di sminuire l’accaduto. Una cosa è certa: il ministro degli Esteri ungherese, Peter Szijjarto, ha effettivamente chiamato il collega russo Sergei Lavrov a margine delle riunioni del Consiglio Ue a Bruxelles per aggiornarlo delle discussioni e delle decisioni prese.

 

Dopo le rilevazioni del Washington Post, è stato lo stesso Szijjarto ad ammettere il suo comportamento, giustificando però i contatti come se si trattasse di una cosa assolutamente normale. E ha rivelato di aver fatto telefonate simili anche con altri partner extra-Ue:

 

«Prima e dopo le riunioni del Consiglio – ha detto nel corso di un evento elettorale – parlo non soltanto con il ministro degli Esteri russo, ma anche con quelli di Stati Uniti, Turchia, Israele, Serbia e con gli altri nostri partner».

VIKTOR ORBAN - VLADIMIR PUTIN

 

Secondo il ministro del governo guidato da Viktor Orban non ci sarebbe niente di scandaloso perché «nell’Ue vengono prese molte decisioni che influenzano le relazioni e la cooperazione dell’Ungheria con altri Paesi» e «la diplomazia consiste nel parlare con i leader di altri Stati». Dall'inizio della guerra in Ucraina, Szijjarto si è recato a Mosca in più occasioni: l'ultima il 4 marzo scorso, quando ha avuto un incontro con Vladimir Putin al Cremlino.

 

L’Alta Rappresentante per la politica estera Ue, Kaja Kallas, ha però fatto sapere di volersi mettere in contatto con il collega ungherese per avere maggiori chiarimenti. I vertici delle istituzioni Ue, così come le altre cancellerie, vogliono vederci chiaro per capire se Szijjarto abbia fornito informazioni sensibili a Mosca, venendo meno “all’obbligo giuridico di sincera cooperazione” come ha riferito una portavoce di Kallas. Un atteggiamento che secondo il capo dell’opposizione ungherese e principale sfidante di Orban, Peter Magyar, rappresenterebbe «alto tradimento della patria». [...]

 

Peter Szijjarto

In un video pubblicato martedì mattina sui suoi canali social, il ministro ha respinto l’accusa di aver violato i protocolli di sicurezza perché – questa la sua motivazione – durante le riunioni ministeriali non vengono discusse informazioni segrete. «Tutti i ministri portano il telefono in sala riunioni, tranne me – ha sottolineato – e l’ipotesi che esistano dei protocolli di sicurezza è pura follia».

 

al bano con viktor orban e vladimir putin

Lunedì aveva liquidato lo scoop del quotidiano americano come “fake news”, ieri invece si è allineato con Orban che ha adottato una strategia diversa: usare questo episodio per attaccare gli oppositori politici in vista delle elezioni del 12 aprile. [...]

viktor orban e vladimir putin