adolfo urso matteo salvini

NEL GOVERNO VOLANO STRACCI E ACCISE – NEL CONSIGLIO DEI MINISTRI SUL CARO CARBURANTI È ANDATO IN SCENA LO SCAZZO TRA SALVINI E URSO: IL MINISTRO DELLE IMPRESE, DI FATTO ESAUTORATO DALLA MELONI SUL DOSSIER, AVEVA PROPOSTO UN BONUS PER LE FAMIGLIE PIÙ POVERE, MISURA DEMOLITA DAL LEADER LEGHISTA, PERCHÉ AVREBBE RIGUARDATO UN PLATEA RISTRETTA (OVVERO, AL GOVERNO SERVIVA UNA MISURA SPOT PIÙ LARGA IN VISTA DEL REFERENDUM) – L'ATTIVISMO DI SALVINI, CHE HA ANNUNCIATO LE NORME SUI CARBURANTI PRIMA CHE IL CDM FOSSE UFFICIALIZZATO, HA FATTO INCAZZARE GIORGIA...

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Estratto dell’articolo di Francesco Malfetano per "La Stampa"

 

ADOLFO URSO MATTEO SALVINI GIORGIA MELONI

Un nuovo Consiglio dei ministri già tra venerdì e sabato. L'ipotesi prende corpo a Palazzo Chigi mentre quello appena concluso si chiude con alcune variabili ancora aperte.

 

È Giorgia Meloni a lasciare intendere ai suoi che tutto dipenderà dall'esito del Consiglio europeo: «Vediamo come va», è il congedo, accompagnato però da una richiesta operativa — tenersi pronti a tornare attorno al tavolo nel giro di poche ore.

 

Il punto, nelle stanze del governo, è ormai chiaro: se da Bruxelles non arriveranno risposte, servirà intervenire di nuovo in casa. Con quali strumenti e con quali risorse, però, resta un'incognita.

 

caro carburanti in italia

Ed è proprio questa incertezza a pesare sull'atmosfera del Cdm, segnato da un clima teso e da una premier apparsa ai ministri scura in volto.

 

A preoccupare sono innanzitutto i numeri. I sondaggi riservati sul referendum continuano a non registrare quel rimbalzo che Palazzo Chigi si aspettava dopo giorni di esposizione mediatica. [...]

 

Ma è soprattutto il fronte economico a complicare i piani. Il prezzo della benzina corre, spinto dall'escalation in Medio Oriente dopo l'attacco di Stati Uniti e Israele all'Iran. Un effetto immediato che si traduce in malcontento diffuso. Il taglio di 25 centesimi annunciato al Tg1 doveva rappresentare una risposta rapida, ma dentro il governo viene letto come un intervento limitato, sia per durata sia per impatto.

 

giorgia meloni matteo salvini

Non a caso, la misura ha incontrato resistenze interne. Giancarlo Giorgetti lo ha chiarito durante il Cdm: il taglio è «temporaneo» e tale deve restare. La scadenza del 7 aprile non è casuale, ma dettata da vincoli di bilancio che rendono difficile prolungare l'intervento.

 

Sulla stessa linea anche Adolfo Urso. Il nodo, spiegano fonti informate, è la sostenibilità: ogni ulteriore sforzo richiederebbe coperture che oggi non sono individuate. In questo quadro già fragile, si inseriscono anche le tensioni politiche nella maggioranza.

 

L'attivismo di Matteo Salvini, che ha preannunciato le norme prima ancora che il cdm fosse ufficializzato, non è stato gradito da Meloni. Un'iniziativa letta come uno sconfinamento.

 

GIORGIA MELONI E ADOLFO URSO AL SENATO - FOTO LAPRESSE

Ma il vero scontro, secondo le ricostruzioni, si è consumato tra il vicepremier e Urso, di fatto quasi esautorato dal dossier. Salvini avrebbe espresso una forte contrarietà al bonus sostenuto dal ministro delle Imprese.

 

La misura puntava a rafforzare le social card per le famiglie con Isee sotto i 15mila euro, con un incremento di circa 115 euro a nucleo. Un intervento che avrebbe dovuto accompagnare il taglio dei carburanti, ma che alla fine è stato accantonato.

 

A pesare sarebbero stati i dubbi sulla platea dei beneficiari e sull'efficacia dello strumento.

 

MEME SUL CARO BENZINA

È in questo contesto che prende forma la scommessa europea. Il dossier più urgente è quello degli Ets, il sistema europeo di scambio delle emissioni. Secondo le stime dei tecnici italiani, incide per circa il 25% sul costo dell'elettricità nel Paese, molto più che altrove. [...]

caro carburanti in italiagiorgia meloni e giancarlo giorgetti - question time alla camera