DAGOREPORT - SDENG! ANCHE IL ‘’SOVRANISMO BANCARIO’’ È FINITO NEL CESTINO DELLE CAZZATE DELL’ARMATA…
Alessandra Paolini per “la Repubblica - Roma”
A innescare la scintilla sono le parole del premier Renzi durante il Tg1 dell’ora di cena: «Se a Roma vince la candidata anti Olimpiadi, non le faremo». E la scintilla, il giorno dopo, si trasforma in polemica rovente: Pd, Radicali, Fratelli d’Italia, persino Lotito, patron della Lazio, dice la sua. Tutti a parlare, meno il presidente del Coni Giovanni Malagò che ieri era a Losanna, insieme a gran parte del Comitato 2024, per un congresso organizzato dal Cio.
Chiamata in causa da Renzi, è proprio la candidata anti Olimpiadi Virginia Raggi, in corsa per il Campidoglio con i 5Stelle,ad attaccare: «Il premier deve essere il premier di tutti e dialogare in maniera onesta con qualunque sindaco vada a sedersi in Campidoglio».
E dalla sua pagina Facebook: “La Capitale oggi vanta, si fa per dire, un buco di 13 miliardi di euro creato dai vecchi partiti, strade dissestate, trasporti indecorosi, monumenti abbandonati, rifiuti ovunque, un municipio sciolto per mafia e il governo si preoccupa dei Giochi? Cos’è, fanno pressione le lobby?” scrive.
Certo, per Malagò sarà una bella impresa riuscire a convincerla, ma nella sua agenda c’è un incontro con lei nei prossimi giorni. E chissà. Nell’attesa ieri a difesa del sogno olimpico si è schierato Raffaele Ranucci, senatore del Pd e già presidente di quel comitato che voleva portare le olimpiadi a Roma nel 2004. Senza riuscirci. «Anche oggi Virginia Raggi torna a parlare della candidatura di Roma prefigurando scenari catastrofici, affermando che la città è in ginocchio, che non ci sarebbero le risorse.
Le ricordo che le Olimpiadi si svolgeranno tra 8 anni e sicuramente Roma, non certo governata da lei, sarà ben altra città da quella di oggi». E a conclusione in romanesco: «Se nun sei capace, nun te presentà». Dal Pd a FdI. Anche Giorgia Meloni entra nella disputa: «Dispiace che chi si candida a rappresentare i romani non riesca a cogliere l’importanza di questa sfida». Sfida importante anche per Lotito: «Sono un uomo di sport, posso mai essere contrario? »
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