matteo salvini giorgia meloni antonio tajani

PANICO NELLA MAGGIORANZA: IN VISTA DEL REFERENDUM IL NO E’ IN VANTAGGIO (NON SOLO I SONDAGGI, ANCHE GLI SCOMMETTITORI PUNTANO SULLA SCONFITTA DELLA MELONI) E TRA FORZA ITALIA E LEGA VOLANO GLI STRACCI CON I BERLUSCONES CHE ACCUSANO IL PARTITO DI MATTEO SALVINI DI NON ESSERSI MOBILITATO A DOVERE – PREOCCUPA IL SUD E FINISCE SUL BANCO DEGLI IMPUTATI ANCHE CLAUDIO LOTITO, IL PATRON DELLA LAZIO, SENATORE ELETTO IN MOLISE: TRA CAMPOBASSO E ISERNIA, NON È STATO APERTO NEANCHE UN COMITATO - IL 20 MARZO, IN RAI, SFIDA FINALE FDI-PD: IPOTESI CONFRONTO TRA MELONI E SCHLEIN (CON IL NO AVANTI, ELLY FAREBBE MEGLIO A RESTARSENE A CASA: IN UN FACCIA A FACCIA, MELONI LA FA A PEZZI)

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Tommaso Ciriaco e Lorenzo De Cicco per repubblica.it - Estratti

 

Panico da referendum, spettri che si manifestano dove non te li aspetti. Ieri, per dire, la potentissima piattaforma predittiva Polymarket che permette di scommettere sugli eventi futuri come in un enorme casinò globale, ha mostrato un grafico che allarma la destra (che questa piattaforma la consulta eccome): per la prima volta da gennaio il sì è sceso per alcune ore al 50% di probabilità di successo, dopo picchi compresi tra il 65% e il 74%. Un trend negativo costante che ha spinto i giocatori a puntare sul no.

matteo salvini giorgia meloni antonio tajani foto lapresse

 

L’incertezza gonfia i malumori, venuti a galla nella due giorni di riunioni di FI sul referendum. Martedì quella del comitato referendario, ieri la segreteria nazionale. Antonio Tajani ha preso di petto la questione, per rilanciare la riforma-bandiera dell’ex Cavaliere. In una sala di Montecitorio, il vicepremier è stato al solito conciliante. I suoi colonnelli meno. Più fonti presenti alla riunione raccontano di mal di pancia verso il Carroccio. Il più netto a esporsi è stato Nazario Pagano, presidente della Commissione affari costituzionali della Camera: il partito di Matteo Salvini non si sarebbe mobilitato a dovere sul referendum, la stoccata.

 

matteo salvini giorgia meloni antonio tajani giancarlo giorgetti foto lapresse

Il giorno prima era stato invece il segretario di FI in Campania, Fulvio Martusciello, a prodursi in una frecciata indiretta ai leghisti: «Non fate venire a Napoli il treno per il sì», l’iniziativa che stanno organizzando i forzisti, modello Renzi 2017. «Sull’alta velocità abbiamo 90 minuti di ritardo». Sarebbe uno spot al contrario.

 

In segreteria, interviene anche la ministra Elisabetta Casellati, che suggerisce un’inversione a U rispetto alla linea di Giorgia Meloni. «Bisogna politicizzare – la tesi – se non spieghiamo che è un voto anche sul governo, rischiamo di non mobilitare i nostri». Altri big, come il ministro Paolo Zangrillo, predicano un’altra via: «Dobbiamo stare sul merito. E ha ragione il presidente Mattarella, bisogna abbassare i toni».

 

claudio lotito - presentazione del progetto sullo stadio flaminio della lazio

I sondaggi preoccupano: il grande cruccio è il Sud. Tajani invita tutti a battere i piccoli centri, a bazzicare pure «le tv locali», non solo i grandi media. Uscendo, il segretario non esclude un comizio a quattro con i leader del centrodestra: «Dobbiamo ancora discuterne». Intanto si vagliano i comitati aperti sin qui. E finisce sul banco degli imputati Claudio Lotito, il patron della Lazio e senatore eletto in Molise. Tra Campobasso e Isernia, non è stato aperto neanche un-comitato-uno. La lista delle iniziative nello Stivale la legge Pierantonio Zanettin: svetta la Campania, a quota 84 comitati, segue il Lazio a 48. «Dobbiamo parlare con Claudio», la sentenza. Certo, davanti ai taccuini Tajani smorza i toni. «Gli alleati? Tutti si stanno impegnando». Politicizzare? «Non si tratta di fare la guerra ai magistrati». 

 

(...)

 

 

schlein meloni

Altri dettagli di un’onda che potrebbe complicare la vita dell’esecutivo. La Vigilanza ha sorteggiato le sfide tv del venerdì pre-elettorale, il 20 marzo in prima serata su Rai2. Al M5S toccherà la Lega, ed è probabile che Giuseppe Conte chiederà a Matteo Salvini di sfidarlo. Al Pd, invece, è capitato in sorte FdI. Dovesse presentarsi la segretaria Elly Schlein, come di norma accade ai leader alla fine di ogni campagna elettorale, si riproporrebbe il dilemma culminato nel “caso Atreju”: sfiderà la presidente del Consiglio? E nel caso, la premier accetterà o si sottrarrà ancora? Difficile che Meloni dica sì, ma sarebbe il primo duello tra le due dopo più di tre anni.

MENAGE ATREJU - MEME BY EMILIANO CARLI PER IL GIORNALONE - LA STAMPAmatteo salvini giorgia meloni antonio tajani foto lapresse.