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PER GIORGIA MELONI ANCHE LA STRADA DELLA RIFORMA DELLA LEGGE ELETTORALE E’ TUTTA IN SALITA! IL CENTRODESTRA PROVA AD ACCELERARE: DAL 31 MARZO AL VIA L’ESAME DEL TESTO IN COMMISSIONE ALLA CAMERA – MA L’OPPOSIZIONE FA MURO: “BASTA FORZATURE. HANNO PAURA DEL VOTO E VOGLIONO SCRIVERE UNA LEGGE CHE GLI GARANTISCA LA VITTORIA”. SI ANNUNCIA BATTAGLIA SUL PREMIO DI MAGGIORANZA – MA I PROBLEMI PER LA MELONI CI SARANNO ANCHE CON GLI ALLEATI. DOPO LA BATOSTA AL REFERENDUM, LA SORA GIORGIA DOVRÀ FARE PIPPA E CERCARE UN COMPROMESSO CON SALVINI E TAJANI….

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Luca Monticelli per “la Stampa” - Estratti

 

A poche ore dalla bruciante sconfitta del referendum, il centrodestra accelera sulla legge elettorale. Una decisione che fa infuriare le opposizioni che chiedono al governo di non forzare la mano al Parlamento.

antonio tajani giorgia meloni e matteo salvini al senato – comunicazioni sulla guerra all iran - foto lapresse

 

La maggioranza però va avanti spedita e l'ufficio di presidenza della commissione Affari costituzionali della Camera ha stabilito che l'esame della legge elettorale inizierà il prossimo martedì 31 marzo.

 

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L'iter parlamentare inizierà dalle audizioni, ma non c'è alcuna certezza sulla tempistica. «Molto dipenderà dalle intenzioni delle opposizioni», ragionano fonti di maggioranza. E intanto il campo largo alza un muro di protesta.

 

SIMULAZIONE BY YOUTREND DELLA RIPARTIZIONE DEI SEGGI CON LA NUOVA LEGGE ELETTORALE STABILICUM

Il Partito democratico va all'attacco: «Dodici milioni di No e come se non fosse successo niente. La maggioranza forza la mano e impone l'esame della legge elettorale», sottolinea Chiara Braga, capogruppo dem alla Camera. «La ragione richiederebbe prudenza, l'arroganza li porta a forzature. Non gli consentiremo di stravolgere le regole del gioco senza consenso parlamentare solo per farsi una legge su misura», aggiunge. 

 

Il presidente dei senatori del Pd Francesco Boccia invita la premier Giorgia Meloni a venire in Parlamento: «Quando discuteremo dei problemi degli italiani in questa aula? Non possiamo far finta che non sia successo nulla nel Paese». Boccia chiede al centrodestra di fermarsi: «Serve rispetto e si dimostra cambiando agenda. Perché mentre c'era l'ossessione di cambiare gli equilibri della Costituzione, il Paese reale ha continuato a soffrire: carburanti alle stelle, salari fermi, famiglie e imprese in difficoltà».

 

Il Movimento 5 stelle parla di «miope prepotenza dell'esecutivo»; l'Alleanza Verdi e Sinistra accusa i leader della maggioranza di aver «paura del voto, vogliono scrivere una legge che gli garantisca la vittoria». 

LA LEGGE ELETTORALE 'STABILICUM' DI GIORGIA MELONI SECONDO IL TELEGRAPH

 

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Esattamente un mese fa il centrodestra ha portato a Montecitorio un progetto di legge elettorale: le norme sul tavolo prevedono un sistema proporzionale con premio di maggioranza di 70 seggi alla Camera e 35 al Senato per la coalizione che raggiunga almeno il 40% dei consensi alle elezioni, con eletti su collegi plurinominali e liste bloccate senza il meccanismo delle preferenze. Questo è però un tema che potrebbe cambiare durante l'esame parlamentare del provvedimento. 

 

Quanto al premio di maggioranza, sia alla Camera sia al Senato, non dovrebbe superare il 15% dei seggi, rimanendo ancorato alla soglia massima di 230 seggi conseguibili alla Camera e 114 seggi al Senato. Se nessuno raggiunge il 40% dei consensi su base nazionale, ma due coalizioni hanno ottenuto almeno il 35%, allora scatta un ballottaggio. 

 

Nel provvedimento preparato dal centrodestra è presente l'indicazione obbligatoria del nominativo da proporre come premier in sede di consultazioni al capo dello Stato, "fatte salve" le sue prerogative. Del Rosatellum, al momento, resta la soglia di sbarramento del 3% per ciascuna lista. 

 

ANGELO BONELLI - GIUSEPPE CONTE - NICOLA FRATOIANNI - ELLY SCHLEIN - FESTEGGIANO LA VITTORIA DEL NO AL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA

L'obiettivo dichiarato dalla maggioranza è quello della governabilità, tanto che il provvedimento è stato definito lo Stabilicum

 

Oltre ai listini bloccati che garantiscono un Parlamento di nominati, la discussione nei prossimi mesi si concentrerà probabilmente sul premio di maggioranza che così com'è rischia di essere troppo ampio e quindi potrebbe essere bocciato dalla Corte Costituzionale

Il lavoro comune tra i partiti del centrosinistra non è ancora cominciato, ma c'è l'intenzione di dare battaglia proprio sul premio di maggioranza. 

 

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