DAGOREPORT - NELL’ARMATA BRANCA-MELONI, GIUNTA AL QUARTO ANNO DI POTERE, I REGOLAMENTI DI CONTI NON…
LE PIPPE DI THIEL SONO FUFFA AGGRAVATA – AL QUARTO GIORNO DEL SUO NOIOSISSIMO CICLO DI CONFERENZE A ROMA, IL FONDATORE DI PALANTIR SE NE ESCE CON UNA “SORPRESA”: “TRUMP È L’ULTIMO SALVATORE, L’ULTIMA PROTEZIONE DALL’ANTICRISTO”. MORALE DELLA FAVA: TUTTA L’ARCHITETTURA FILOSOFICA DI RENE GIRARD, DEL MONOPOLIO COME ANTIDOTO ALLA VIOLENZA MIMETICA, LE CITAZIONI POP, SERVIVANO SOLO PER UN MEGA SPOT AL TYCOON? – “LA FINE DELL'AMERICA SAREBBE LA FINE DELL'OCCIDENTE. L'AMERICA È L'ULTIMA FORMA DELL'IMPERO ROMANO" (CHE PERÒ CADDE, DEVASTATO DAI BARBARI, DALLA CORRUZIONE E DALLE LOTTE DI POTERE...)
DAGOREPORT – PREVOST, CUOR DI LEONE: “NON ME NE FREGA NULLA DEI SOLDI CHE ARRIVANO DAGLI STATI UNITI. CANCELLATE LE CONFERENZE ALL'ANGELICUM DI PETER THIEL” - LA RISPOSTA TOSTA DEL SANTOPADRE AL RETTORE DELL'ANGELICUM, IL TRUMPIANO THOMAS JOHN WHITE, CHE GLI AVREBBE FATTO PRESENTE DI CORRERE COSI' UN SERIO RISCHIO: FAR SVANIRE L'OBOLO DEGLI STATI UNITI, PRIMO FINANZIATORE DEL VATICANO (13,7 MILIONI) – COLPO DI SCENA AL TERZO GIORNO DI PISTOLOTTI ROMANI, THIEL HA SVELATO IL NOME DI CHI AVREBBE AVVERTITO IL MONDO DELL’ARRIVO DELL’ANTICRISTO: RATZINGER, DEFINITO “IL PIÙ GRANDE PENSATORE CRISTIANO DEGLI ULTIMI 100 ANNI” (NON A CASO FU BENEDETTO XVI CHE TOLSE LA SCOMUNICA AI SEGUACI ANTI-CONCILIARI DI MONS. LEFEVBRE) - IL NOME DI RATZINGER SERVE SOLO A RINFOCOLARE LA SPACCATURA TRA LA CHIESA CONSERVATRICE USA E QUELLA PROGRESSISTA DI LEONE XIV…
THIEL: “TRUMP CI SALVERÀ DALL’ANTICRISTO. GLI USA SONO IL NUOVO IMPERO ROMANO”
Estratto dell'articolo di Ilario Lombardo per “la Stampa”
PETER THIEL IN VERSIONE GLADIATORE
Ha mantenuto l'attenzione alta per quattro giorni, in attesa della rivelazione. Ma alla fine, con un colpo di scena, Peter Thiel ha ribaltato le aspettative: non ha svelato chi lui consideri l'Anticristo, come aveva promesso, ma ha detto chi lo sconfiggerà. E come nella migliore tradizione dei franchising cinematografici americani, la sorpresa c'è ma fino a un certo punto, e l'eroe è un po' quello che ti aspettavi: Donald Trump.
«Non dobbiamo preoccuparci se sia lui l'Anticristo, perché non lo è. Dobbiamo preoccuparci che sia lui il katéchon, l'ultimo salvatore, l'ultima protezione dall'Anticristo».
striscione contro peter thiel a roma
Breve e veloce riassunto delle puntate precedenti. Peter Thiel, uno degli uomini più potenti del mondo, fondatore di Paypal e di Palantir, […] nuovo eroe della destra globale, tecnocrate appassionato di filosofia e teologia, fornitore di software per il Pentagono, in affari con governi di mezzo mondo, sostenitore e consigliere di Trump, finanziatore e intimo di JD Vance, è arrivato a Roma per tenere, a Palazzo Taverna, di fronte a una platea selezionata, quattro lezioni a partire da due concetti dell'escatologia cristiana: l'Anticristo e il katéchon, termine quest'ultimo che risale alla Seconda Lettera ai Tessalonicesi di San Paolo e che indica la «forza frenante» in grado di ritardare il caos e la fine del mondo.
[…] Pezzo dopo pezzo, nel suo ragionamento Thiel porta gli ascoltatori a spalancare gli occhi su quello che sta succedendo sul pianeta Terra. La guerra contro l'Iran, l'invasione russa dell'Ucraina, lo Stretto di Hormuz: entra nella carne viva dell'attualità.
E riprende il suo discorso geopolitico sulla battaglia finale tra Stati Uniti e Cina. Il vero pericolo – avverte – è Pechino. E il suo presidente Xi Jinping definito il giorno prima «razzista, sessista, secondo qualcuno la reincarnazione di Hitler», è colui che più di altri Thiel avvicina alla definizione di Anticristo. Con una terminologia più comune: è il nemico esistenziale dell'Occidente.
La riflessione di Thiel parte dall'Antica Roma. Dal suo Impero, che ha favorito la diffusione della cristianità, inoculata al suo interno dalla lontana colonia ebraica. «Chi è oggi Roma – si chiede – Chi è la superpotenza militare, economica, sociale?». Perché senza questi ingredienti non c'è una nuova Roma: «Tutti gli indizi puntano verso gli Stati Uniti, perché ha tutti e tre questi elementi: la più forte presenza militare nel mondo, il controllo di tutti i principali asset finanziari e infine una grande capacità carismatica, capacità di essere seguiti in tutto il mondo».
Roma, però, crollò. E il suo crollo fu epocale. E nel caso degli Stati Uniti l'epilogo, secondo Thiel, sarebbe scontato. «Sono giunto alla conclusione che l'America è l'ultima e definitiva forma dell'Impero Romano. Non c'è un successore. E quindi la fine dell'America sarebbe la fine dell'Occidente, e la fine del mondo per l'inizio dell'Anticristo».
Che sia la Cina a prendere il posto degli Stati Uniti, l'imprenditore non la considera una possibilità concreta. «Certo – ammette l'unica alternativa plausibile è la Cina, ma non credo funzionerà».
E ne spiega le ragioni: «Trovo alquanto improbabile che la Cina riesca a creare un impero inclusivo e multiculturale di questo tipo, capace di sedurre davvero il mondo. È una sorta di stato etno-nazionalista, molto meno carismatico dell'Unione Sovietica», e «in fin dei conti, l'Unione sovietica non era poi così potente».
Detto questo Thiel avverte: «Andrebbe studiato il pensiero di Xi Jinping, ma oggi nessuno lo fa». Si decifrerebbe molto del pericolo che, a suo avviso, proviene dalla Cina: «Sono spaventato dalla possibilità di finire in una pace ingiusta», una pace, cioè, in cui «anche noi adottiamo sistemi cinesi, come il social score, il sistema di sorveglianza sociale».
È uno scontro di civiltà che si combatte anche su tecnocrazia, materie prime ed energia.
Thiel fa l'esempio della transizione energetica. La Cina sta giocando in attacco, sfruttando il vantaggio, e spinge per accelerare. «E allora se la propaganda del Partito comunista cinese dice che dipendiamo dai pannelli solari costruiti in Cina» bisogna rallentare, e cercare «altre fonti di energia», per esempio, «costruendo centrali nucleari».
Nella fotografia di questo mondo finito sull'orlo della catastrofe c'è spazio anche per la Russia. Thiel pensa che «potrebbe essere una spina nel fianco dell'Occidente», ma non crede «che sia abbastanza potente da conquistare il mondo». E Vladimir Putin? «Si proclama grande leader cristiano, un successore dello Zar. Ma è davvero un cristiano, o è piuttosto un agente del Kgb? Ho i miei sospetti». […]
PETER THIEL - ARTICOLO SULL ANTICRISTO - FIRST THINGS
peter thiel donald trump
Trump Thiel Musk
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