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LA PREVISIONE DI ALDO CAZZULLO SUL REFERENDUM: “LA PARTECIPAZIONE SARÀ PIÙ ALTA DELLE ULTIME AMMINISTRATIVE. QUESTO PERCHÉ ORMAI IL REFERENDUM È DIVENTATO UN VOTO POLITICO. E A UN VOTO POLITICO GLI ITALIANI PARTECIPANO” – “GIORGIA MELONI SI È SPESA MOLTO. SE RIUSCIRÀ A PORTARE I SUOI ALLE URNE, VINCERÀ, PERCHÉ IN ITALIA LA DESTRA UNITA HA SEMPRE BATTUTO LA SINISTRA” – “A RENDERE INCERTO IL RISULTATO CI SONO ALCUNE REGOLE GENERALI DELLA POLITICA: È PIÙ FACILE COSTRUIRE MAGGIORANZE ‘CONTRO’ PIUTTOSTO CHE MAGGIORANZE ‘PER’; LA FASE POLITICA ED ECONOMICA; SPESSO I GOVERNI I REFERENDUM LI HANNO PERSI: BERLUSCONI NEL 2006 E RENZI NEL 2016...”

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Dal "Corriere della Sera"

 

aldo cazzullo

Caro Aldo, finalmente ci lasciamo alle spalle la campagna referendaria. Quanti andranno a votare e quale sarà l’esito del referendum?

Luciano Lombardi

 

Anche oggi assisteremo al solito astensionismo?

Marco Freddi

 

Risposta di Aldo Cazzullo:

Cari lettori, moltissimi di voi hanno scritto sul referendum, segno che l’opinione pubblica non è poi così disattenta. Nelle ultime elezioni amministrative, per scegliere sindaci e presidenti di Regione è andato alle urne poco più di un terzo dell’elettorato.

 

Oggi e domani secondo me non andrà così. La partecipazione sarà più alta. Questo perché ormai il referendum è diventato un voto politico. E a un voto politico gli italiani partecipano più che a un voto amministrativo. Anche perché non si vota da tre anni e mezzo.

 

GIORGIA MELONI AL COMIZIO PER IL SI AL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA

Non dovrebbe essere così. Si dovrebbe votare semplicemente sulla separazione delle carriere. Ma il referendum, a prescindere dalla volontà dei protagonisti, è diventato anche un giudizio sul governo.

 

La presidente del Consiglio si è spesa molto, e ci sarebbe da stupirsi se si vedrà che non è riuscita a portare i suoi alle urne. Se ci riuscirà, vincerà, perché in Italia la destra unita ha sempre battuto la sinistra.

 

La sinistra ha vinto solo quando è riuscita a dividere la destra; stavolta invece è accaduto il contrario. [...] A rendere però incerto il risultato ci sono alcune regole generali della politica: è più facile costruire maggioranze «contro» piuttosto che maggioranze «per»; la fase politica ed economica, con la guerra di Trump e l’aumento dei prezzi, non è favorevole; spesso i governi i referendum li hanno persi [...]: Berlusconi nel 2006 (ma aveva già perso le elezioni), Renzi nel 2016.

 

carlo nordio - approvazione del ddl separazione delle carriere dei magistrati - foto lapresse

In entrambe le occasioni la riforma era volta a rafforzare i poteri dell’esecutivo e snellire l’iter parlamentare delle leggi [...]. Stavolta però non si vota sul premierato o sull’elezione diretta del capo dello Stato, argomenti storici della destra italiana, ma su una questione che la riforma Cartabia ha reso poco più che simbolica, e comunque non in testa all’agenda della destra. Giorgia Meloni ha scelto di correre [...] un rischio. Se il Sì vincerà, sarà per lei una prova di forza.

GIORGIA MELONI - VIDEO PER IL SI AL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA TRIBUNALE - PROCESSOAVVOCATI E MAGISTRATIAVVOCATI E MAGISTRATIIL NERVOSISMO DI GIORGIA MELONI PER IL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA - VIGNETTA BY NATANGELO - IL FATTO QUOTIDIANO