giuseppe conte elly schlein

PRIMARIE O NO? LA FRENATONA DEM SUI GAZEBO DOPO AVER VISTO I SONDAGGI CHE DANNO IN VANTAGGIO CONTE SU SCHLEIN (NONOSTANTE IL MOVIMENTO ABBIA QUASI LA METÀ DEI CONSENSI DEL PD) – “TROPPI RISCHI PER IL PD CON LE PRIMARIE APERTE”. NON È UN CASO SE ELLY NELLE ULTIME ORE ABBIA INIZIATO A CORREGGERE IL TIRO: “PRIMA IL PROGRAMMA, LE PRIMARIE NON SONO UNA PRIORITÀ”  – IL MOVIMENTO 5 STELLE INSISTE PER UNA CONSULTAZIONE “CONSENTITA A TUTTI E CON IL VOTO ANCHE ONLINE” – IL VERDE BONELLI: “FACCIAMO LE PRIMARIE DEL PROGRAMMA...”

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Giovanna Vitale per repubblica.it - Estratti

 

La controffensiva di Giuseppe Conte, che subito dopo il referendum ha accettato la sfida delle primarie lanciata da Elly Schlein, comincia ad agitare il corpaccione del Pd.

 

ANGELO BONELLI - GIUSEPPE CONTE - ELLY SCHLEIN FESTEGGIANO LA VITTORIA DEL NO AL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA - FOTO LAPRESSE

Le condizioni poste dal leader 5S sulla consultazione interna alla coalizione per scegliere il candidato premier — dovrà essere aperta a tutto il popolo del centrosinistra, non solo agli iscritti, e in formato ibrido, offrendo cioè la possibilità di votare online — hanno fatto suonare un campanello d’allarme nel principale partito d’opposizione. Dove si sta facendo largo una preoccupazione: forte dell’esperienza maturata alla guida del governo e di un tasso di popolarità ancora alto, l’ex presidente del Consiglio rischia di battere nei gazebo la segretaria dem. E ciò nonostante il Movimento abbia quasi la metà dei consensi del Pd.

 

La conferma arriva da Yoodata, società specializzata in data science diretta da Alessandro Amadori, docente di Comunicazione politica alla Cattolica di Milano. Spiega il professore: «Le simulazioni dimostrano che, con una partecipazione media, il peso delle strutture organizzative e delle reti territoriali rimane significativo (...)  In pratica, vincerebbe Schlein».

 

ANGELO BONELLI - GIUSEPPE CONTE - NICOLA FRATOIANNI - ELLY SCHLEIN - FESTEGGIANO LA VITTORIA DEL NO AL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA

Se invece l’affluenza fosse ampia, «l’impatto degli apparati interni» sarebbe più ridotto ed emergerebbero «i profili più riconoscibili presso il pubblico generalista», favorendo «chi riesce a intercettare segmenti più larghi e meno politicizzati dell’elettorato», prosegue Amadori: «In questo caso, risulterebbe avvantaggiato Conte». E poiché sull’onda del recentissimo voto referendario, «è verosimile aspettarsi un’alta partecipazione alle primarie, la conclusione è che il leader 5S parte avvantaggiato in termini di probabilità di vittoria».

 

 

Non è allora un caso se l’inquilina del Nazareno nelle ultime ore abbia frenato: «Prima il programma, le primarie non sono una priorità». Seguita, per ovvie esigenze tattiche, da Conte. Entrambi in qualche modo pure obbligati dalla rivolta degli alleati, in particolare Avs, che temono di restare schiacciati in una lotta nociva per l’intera coalizione.

 

schlein fratoianni bonelli conte

Il tutto mentre ogni giorno spuntano nuovi candidati, da Alessandro Onorato a Ernesto Ruffini. E Matteo Renzi sta provando a riunire i vari cespugli riformisti sotto lo stesso tetto, pronti a lanciare un proprio campione: Silvia Salis o Franco Gabrielli, per ora indisponibili, ma domani chissà.

 

Un discreto caos, sul quale ieri è piombata la proposta del verde Angelo Bonelli, destinata forse a riportare un po’ di calma: «Facciamo le primarie del programma, una consultazione popolare non sulle persone ma sulle priorità, le cose da fare per il Paese. Renderebbe il centrosinistra inarrestabile, fortissimo».

 

Idea subito accolta dal segretario del Psi Enzo Maraio, che aggiunge: «Bisogna convocare subito un vertice di coalizione. Non possiamo permetterci di procedere in ordine sparso né di inseguire il dibattito sugli strumenti senza prima definire perimetro e direzione». Sollevato il Pd: meglio prendere tempo.

schlein fratoianni bonelli conteANGELO BONELLI - GIUSEPPE CONTE - NICOLA FRATOIANNI - ELLY SCHLEIN - ROBERTO GUALTIERI - FESTEGGIANO LA VITTORIA DEL NO AL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA - FOTO LAPRESSE