DAGOREPORT - NELL’ARMATA BRANCA-MELONI, GIUNTA AL QUARTO ANNO DI POTERE, I REGOLAMENTI DI CONTI NON…
QUESTA VOLTA HA RAGIONE TREMONTI: I “FIGLI” DI BOSSI CHE ORA LO PIANGONO, L’AVEVANO PRIMA COSTRETTO A LASCIARE LA GUIDA DEL PARTITO, POI L’HANNO ISOLATO E INFINE TRATTATO COME UN VECCHIO NONNO UN PO' RIMBA – LA RESA DEI CONTI NEL 2012, CON LA VERGOGNOSA “NOTTE DELLE SCOPE”, CON IL TRADIMENTO E IL PASSAGGIO FORZATO DELLA GUIDA DEL PARTITO NELLE MANI DI ROBERTO MARONI, MENTRE I GIOVANI PADANI CON LE LORO RAMAZZE CHIEDEVANO PULIZIA DOPO LO SCANDALO BELSITO SUI FONDI – L’ANNO SUCCESSIVO, IL “SENATUR” TORNA ALLA CARICA PER RIPRENDERSI LA LEGA (“ME L’HANNO DISTRUTTA”) E SFIDA MATTEO SALVINI, DI CUI NON HA GRANDE STIMA: “NON CAPISCE NIENTE, SE VOGLIAMO USCIRE DALL'EURO CI SPARANO”. MA ORMAI L’ERA DELL’UMBERTO È FINITA: IL FUTURO MINISTRO VINCE CON L’82% DEI VOTI... - VIDEO: QUANDO CALDEROLI DISSE A BOSSI "UN BEL TACER NON FU MAI SCRITTO"
“DA VIVO LO HANNO TRATTATO MALISSIMO. OGGI SONO TUTTI FIGLI DI UMBERTO” – GIULIO TREMONTI, GRANDE AMICO DI BOSSI (E SUO "COLLEGA" MINISTRO NEI GOVERNI BERLUSCONI), STRAPPA IL VELO DI IPOCRISIA DEI LEGHISTI CHE AVEVANO ABBANDONATO IL FONDATORE E ORA NE PIANGONO LA SCOMPARSA: “DI QUESTO TEMPO PENSAVA TUTTO IL MALE POSSIBILE. NON SI RICONOSCEVA. QUANDO FU RIELETTO COLDIRETTI ORGANIZZÒ UN EVENTO IN SUO ONORE, A ROMA. VENNERO INVITATI I LEADER DI CENTRODESTRA, MA TUTTI AVEVANO IMPEGNI. NON VENNE NESSUNO” – “IL FOGLIO”: “LE CHIAVI DELLA SCUOLA RESTANO A GIORGETTI. ORA NON HA PIÙ NESSUN MOTIVO PER RESTARE IN LEGA O FORSE HA FINALMENTE UN MOTIVO PER FARSENE CARICO...”
Da www.ansa.it
roberto maroni con la scopa lega
Le sfide interne alla Lega Nord non sono mai state semplici, solo in due hanno battuto il capo: prima quello che era "un amico fraterno", Roberto Maroni, poi Matteo Salvini, il discepolo "che tradisce il Nord".
"La gente urlava secessione, non successione", sorrideva Umberto Bossi quando nell'estate 2011 impazzava il dibattito sul suo erede e a Pontida la folla acclamava (quasi) solo lui.
In quel periodo, però, era chiaro come il partito non fosse più monolitico.
matteo salvini . notte delle scope lega 2012
Già qualche anno prima era stata scartata l'ipotesi del passaggio di consegne in famiglia. Altro che delfino, il figlio Renzo fu bollato dal padre come "trota", nomignolo da cui mai si è liberato.
Il politico più vicino a Bossi è sempre stato Maroni, 14 anni più giovane, già al suo fianco quando a fine anni '70 avviò la sfida autonomista da Varese. E quando il caso Belsito indebolisce il Senatùr, è quasi inevitabile il passaggio di consegne, sancito plasticamente dalla celebre "serata delle scope" di Bergamo nel 2012.
Una transizione complessa, con qualche colpo vietato, come la direttiva - che sarebbe stata suggerita da Bossi alle segreterie leghiste - di non far partecipare Maroni agli incontri pubblici del partito.
eugenio zoffili notte delle scope lega 2012
Ad aprile va in scena la pace davanti al risotto verde di Besozzo, ma nel giro di un mese il 'capo' torna alla carica, si candida a sorpresa, salvo doversi arrendere il primo luglio, al Forum d'Assago, al voto del congresso, che elegge Maroni segretario.
"Bisognava impedire che la Lega si distruggesse. Qualcuno non l'ha capito ma questo ho fatto... E allora il bambino è suo", la commossa citazione biblica di Bossi, che però nei mesi successivi non fu particolarmente accomodante.
A fine maggio del 2013 lo scontro è duro. Il 'capo' vuole riprendersi la Lega, "perché me l'hanno distrutta". Il segretario avverte: "Chi non è d'accordo se ne può andare, il mondo è grande''.
comaroli maroni galli notte delle scope lega
Dal Veneto dilaga il dissenso. Maroni lancia le prime "primarie" in salsa padana per far legittimare il suo successore direttamente dalla base leghista e non dai delegati del congresso. La sfida a Bossi questa volta parte dal giovane segretario lombardo Matteo Salvini.
Il maestro non ha grande stima del discepolo. "La qualità che deve avere il segretario deve essere quella di tenere insieme la Lega. Chiunque fa casino non va bene", dice Bossi sul 40enne europarlamentare che dopo un ventennio in consiglio comunale e alcuni mesi alla guida del partito nella regione madre, ha appena coniato lo slogan "basta euro" (paragonando la moneta unica ai "panzer nazisti") e immagina di allearsi in Europa con le destre di Marine Le Pen, Geert Wilders e della Fpoe.
umberto bossi e roberto maroni foto lapresse
"Non capisce niente, se vogliamo uscire dall'euro ci sparano", urla ai microfoni di Radio Padania il fondatore, che ai nazionalisti alla Le Pen preferisce gli indipendentisti scozzesi e catalani.
Il Senatùr raccoglie a fatica le mille firme necessarie per la contesa, che incorona Salvini con l'82% dei quasi 10mila voti dei militanti. E da lì si apre una nuova era per il leghismo.
Un'era in cui il fondatore è sempre meno centrale. Se non litigano direttamente Bossi e Salvini, lo fanno gli avvocati per il simbolo, mentre il nuovo segretario avvia la svolta nazionale. "Non condivido le sue aperture al Meridione", dice il 'capo', che il 17 settembre 2017 a Pontida per la prima volta non è sul palco della kermesse da lui inventata.
POST DI MATTEO SALVINI DOPO LA MORTE DI UMBERTO BOSSI
"Arrabbiato? Abbastanza. È un segnale che devo andarmene via...". Da lì a pochi mesi, sarà Salvini a lasciare questa Lega per fondare quella con il suo nome nel simbolo: "I padri nobili della Lega sono i 9 milioni di italiani che ci danno il voto". Bossi diventa il punto di riferimento del Comitato del Nord, escluso dalla coalizione di centrodestra per le regionali in Lombardia.
"Un errore, un'occasione persa per far valere le istanze dell'Autonomia e le richieste della militanza nordista", l'ultima critica pubblica del 'capo' che non avrebbe mai voluto cedere la guida.
alessandro morelli notte delle scope lega 2012
roberto maroni con la scopa
umberto bossi e matteo salvini
LUCA ZAIA - UMBERTO BOSSI - MATTEO SALVINI
UMBERTO BOSSI CON MATTEO SALVINI A PONTIDA NEL 1990
alessandro morelli. notte delle scope lega 2012
umberto bossi e roberto maroni 2003 foto lapresse
umberto bossi e roberto maroni 1990 foto lapresse
eugenio zoffili edoardo rixi . notte delle scope lega 2012
umberto bossi e roberto maroni nel 2005 foto lapresse
roberto maroni umberto bossi 1990 foto lapresse
roberto maroni silvio berlusconi umberto bossi 2007 foto lapresse
giovani leghisti alla notte delle scope 2012
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