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Maurizio Fortuna per “il Corriere della Sera”
Un fantasma con la marijuana. «Non l’ho visto, non lo sapevo, e nemmeno lo conosco».
Una smentita politicamente «scorretta» quella dell’europarlamentare Eleonora Forenza, eletta nella lista L’Altra Europa con Tsipras, che ieri ha vissuto, da comprimaria, un momento «caldo» nel carcere di Regina Coeli.
Quando un accompagnatore dell’europarlamentare, che però è risultato misteriosamente sconosciuto a tutti, ha cercato di passare un po’ di marijuana, un grammo e mezzo, a Nunzio D’Erme, esponente dei movimenti per la casa in cella da qualche giorno.
Quando Tsipras ha fondato l’Altra Europa forse non immaginava che il concetto sarebbe stato esteso a Regina Coeli (L’Altra Regina Coeli) dove sarebbe stato possibile, nonostante la detenzione, ricevere il necessario per un po’ di spinelli. Forenza ha provveduto a colmare il deficit di intenzioni.
Il suo «non so, non ho visto, non conosco» fa un po’ sorridere. Forse sarebbe stato meglio rivendicare l’atto «eversivo» e farlo diventare, in mancanza di meglio, una priorità della Lista, vista anche la mancanza evidente di iniziativa politica.
Nella sua visita, Forenza era accompagnata da Giovanni Russo Spena, responsabile Giustizia di Rifondazione comunista e dal «collaboratore» fantasma che ha cercato di passare a D’Erme il necessario per qualche spinello. La manovra però non è sfuggita a un agente della penitenziaria che ha bloccato il tutto.
Forenza ha fatto subito chiarezza: «Non sappiamo chi sia. Né io,né Russo Spena, né lo stesso D’Erme, sapevamo cosa avrebbe fatto quell’uomo. E non lavora con la mia segreteria. Anzi, non l’ho mai visto». Che dire? Non è chiaro se Eleonora Forenza non sia in grado di scegliersi i «collaboratori», sicuramente dovrebbe fare più attenzione ai «fantasmi», specialmente a quelli con la marijuana.
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