DAGOREPORT: L’IRAN E LE ANIME BELLE DELLA SINISTRA - UN TEMPO C’ERANO I GRANDI MAÎTRE À PENSER FILOA…
ANCHE SALVINI, NEL SUO PICCOLO, S’INCAZZA E ANNUNCIA QUERELA A PEPPE PROVENZANO CHE LO ACCUSA DI ESSERE “IL MANDANTE POLITICO DEL CASO SAVIANO” E DI VEDERE DA LUI “SEGNALI PREOCCUPANTI NELLA LOTTA ALLA MAFIA” – LO SFOGO DEL LEGHISTA: “DOPO ESSERMI PRESO DEL 'MINISTRO DELLA MALA VITA', DA SINISTRA INSISTONO CON DICHIARAZIONI DELIRANTI. MA COME SI PERMETTE QUESTO ‘SIGNORE’?! VERGOGNA. QUERELA SUBITO, E POI VEDIAMO SE CI RIPROVANO” – LA CONTROREPLICA DI PROVENZANO
Se avesse, non dico il coraggio, ma il senso delle istituzioni di venire in Parlamento a discutere di lotta alla mafia, le potrei elencare ad una ad una tutte le ragioni.
Pronto a farlo anche in Tribunale, comunque, Ministro…
E si ricordi che governa, non comanda. https://t.co/4mihNNk8Hr
— Peppe Provenzano (@peppeprovenzano) July 28, 2023
PEPPE PROVENZANO CONTRO MATTEO SALVINI
Scontro su Twitter tra Matteo Salvini e Peppe Provenzano, culminato con l'annuncio da parte del leader leghista di un'azione legale contro l'esponente del Partito Democratico. Al centro della discussione, la questione della lotta alla mafia, con particolare riferimento ai casi di don Luigi Ciotti, attaccato dal vicepremier per aver detto che il Ponte sullo stretto «non unirà due coste ma due cosche sicuramente sì» e Roberto Saviano via dalla Rai.
Il vicepremier ha espresso indignazione riguardo alle dichiarazioni del deputato dem, che lo ha accusato di inviare segnali preoccupanti sulla lotta alla criminalità organizzata e di essere il mandante politico nel caso di Saviano. Salvini ha ritenuto inaccettabili tali affermazioni, dopo essere già stato chiamato «ministro della Mala vita» dallo scrittore.
La risposta di Provenzano non si è fatta attendere, e sempre su Twitter ha ribadito la sua posizione. Ha affermato di essere disposto a discutere delle questioni legate alla lotta alla mafia in Parlamento, ma ha anche precisato di essere pronto a farlo anche in tribunale, sottolineando l'importanza delle istituzioni e ricordando al ministro Salvini che governare significa agire nel rispetto delle regole e non comandare a proprio piacimento.
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