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SCUSI, MA LEI E’ IN LISTA? - NEL PD RISCHIA DI NON ESSERE RICANDIDATO LUCA LOTTI (NON E’ IN NESSUNA ROSA, AL MOMENTO) - ENTRA INVECE MAURO BERRUTO - I DEM DOVREBBERO IMBARCARE ANCHE GLI EX M5S CRIPPA E D’INCÀ - IN EMILIA SI PUNTERÀ SU ELLY SCHLEIN, VICE DEL GOVERNATORE STEFANO BONACCINI - TRA I NOMI DELLA SOCIETÀ CIVILE CI SONO IL PRESIDENTE DI LEGACOOP MAURO LUSETTI E LA VICEPRESIDENTE DI LIBERA ENZA RANDO - A MILANO CI SARÀ L'ASSESSORE PIERFRANCESCO MARAN MENTRE IN SARDEGNA IL PD PUNTERÀ SU CHIARA SORU, FIGLIA DELL'EX GOVERNATORE
Giuseppe Alberto Falci per il “Corriere della Sera”
La corsa al seggio è cominciata, tra nuovi ingressi e vecchi nomi i partiti fanno i conti con richieste e tagli. La riduzione del numero dei parlamentari rende tutto più complicato e così i vertici delle forze politiche sono già al lavoro per la squadra. Dal Pd di Enrico Letta a Impegno civico di Luigi Di Maio, dai Verdi di Angelo Bonelli a Sinistra italiana di Nicola Fratoianni si raccolgono le indicazioni del territorio per arrivare poi alla sintesi che entro il 22 agosto porterà tutti a comporre le liste. E per molti la candidatura è tutt' altro che scontata.
L'appuntamento al Nazareno è fissato alla fine di questa settimana. In bilico c'è Luca Lotti visto che i segretari del Pd metropolitano di Firenze hanno specificato che il suo nome «non è in nessuna rosa» e dunque i vertici del partito dovranno stabilire se inserirlo per la corrente di Lorenzo Guerini. Da decidere anche il destino dell'ex ministra della Salute Beatrice Lorenzin, mentre sembra scontata la conferma di Simona Bonafè e la designazione di capolista per la Camera a Torino dell'ex allenatore della nazionale maschile di pallavolo Mauro Berruto.
Sempre dall'Emilia si punterà su Elly Schlein, vice del governatore Stefano Bonaccini, e Filippo Andreatta, legato a Letta da amicizia antica. Se pare scontata la candidatura di Silvia Roggiani, che in questa campagna elettorale coordina i 100 mila volontari, l'accordo con Di Maio prevede che sia lui a inserire in lista l'ex sindaco di Parma Federico Pizzarotti, il primo ad abbandonare il Movimento 5 Stelle.
Tra i nomi della società civile ci sono il presidente di Legacoop Mauro Lusetti e la vicepresidente di Libera Enza Rando, oltre al giornalista Mario Marazziti, membro della comunità di Sant' Egidio. A Milano ci sarà l'assessore Pierfrancesco Maran mentre in Sardegna il Pd punterà su Chiara Soru, consigliera comunale a Cagliari e figlia dell'ex governatore e europarlamentare Renato, e l'ex sindaco Massimo Zedda.
Tra i candidati di punta di Di Maio ci saranno Laura Castelli, attuale viceministra dell'Economia, e l'ex ministro Vincenzo Spadafora. Per un posto in Parlamento correranno Emilio Carelli, che aveva abbandonato i 5 Stelle ben prima del divorzio tra Di Maio e Conte, e l'ex ministra all'Istruzione Lucia Azzolina. Non saranno nelle liste di Impegno civico gli ultimi ad aver abbandonato la nave dei 5 Stelle: il capogruppo alla Camera Davide Crippa e il ministro ai Rapporti con il Parlamento Federico D'Incà, che dovrebbero correre con il Pd.
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