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LA “SANTA” INQUISIZIONE IN FDI? SOLO QUANDO FA COMODO ALLA MELONI – LASCIANDO LA POLTRONA DA MINISTRO, DANIELA SANTANCHÉ HA SOTTOLINEATO COME LA SUA FEDINA PENALE SIA “IMMACOLATA”. UNA FRECCIATA A CHI, IN FRATELLI D’ITALIA, NON PUÒ DIRE ALTRETTANTO. COME LA DEPUTATA AUGUSTA MONTARULI, CHE VANTA UNA CONDANNA DEFINITIVA PER PECULATO. PERCHÉ MELONI NON PRETENDE LE SUE DIMISSIONI?  ANDREA DELMASTRO, CHE INVECE HA LASCIATO L’INCARICO, HA UNA CONDANNA IN PRIMO GRADO PER RIVELAZIONE DI SEGRETO SUL CASO COSPITO – C’È POI IL CASO DELL'EUROPARLAMENTARE “NERO” CARLO FIDANZA, CHE HA PATTEGGIATO UAN PENA DI UN ANNO E QUATTRO MESI IN UN PROCESSO IN CUI ERA INDAGATO PER CORRUZIONE…

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Estratto dell’articolo di Federico Capurso e Francesco Grignetti per “la Stampa”

 

GIORGIA MELONI E DANIELA SANTANCHE

Ha lottato per non diventare il capro espiatorio della sconfitta al referendum, per non essere accomunata al caso di Andrea Delmastro, per costringere Giorgia Meloni a lasciare la sua impronta sulle dimissioni.

 

E, nei limiti del possibile, Daniela Santanchè è riuscita a ottenere quel che voleva. Eppure, sente ancora di aver subito un'ingiustizia. Lo fa capire già nella velenosa lettera con cui lascia il ministero del Turismo, quando ricorda di aver sempre ricoperto il suo incarico «senza controindicazioni».

 

E in modo ancor più chiaro, quando sottolinea come la sua fedina penale, al momento, sia «immacolata». Se ne è sfogata anche con gli amici, perché lei si è dimessa senza aver ricevuto un rinvio a giudizio nell'inchiesta per truffa ai danni dell'Inps.

 

augusta montaruli abbaia contro marco furfaro a tagada

Per altro, una vicenda che riguardava il suo precedente ruolo di imprenditrice, non la sua attività da ministra. Tanti altri, nel partito, sono invece rimasti al loro posto nonostante rinvii a giudizio, condanne o indagini per reati ben più gravi del suo.

 

La lista di Santanchè sarebbe lunga, se non preferisse pubblicamente il silenzio. C'è innanzitutto Delmastro, appunto, che nel febbraio del 2025 viene condannato in primo grado a otto mesi di carcere con l'accusa di rivelazione di segreto sul caso Cospito. Eppure, Delmastro resta sottosegretario alla Giustizia fino a martedì scorso.

 

augusta montaruli 2

C'è anche un'altra piemontese come Augusta Montaruli, che aveva un processo per peculato ancora in corso, tra condanne e assoluzioni, quando viene premiata con il posto da sottosegretario all'Università. Poltrona che lascerà pochi mesi dopo, all'arrivo della condanna in via definitiva.

 

C'è poi l'europarlamentare Carlo Fidanza, che era stato indagato con il deputato Giangiacomo Calovini per corruzione, perché i due avevano convinto Giovanni Acri, ex consigliere comunale a Brescia con FdI, a dimettersi per far posto a Calovini, ricompensandolo con l'assunzione del figlio nella segreteria politica di Fidanza a Bruxelles. Patteggiano, ma «solo per evitare un lungo processo», dirà Fidanza. Mai, comunque, viene messa in dubbio la sua centralità nelle gerarchie di Fratelli d'Italia al Parlamento europeo.

 

Santanchè non andrebbe più a fondo di così. Le basterebbero questi esempi per dimostrare di aver ricevuto un trattamento diverso. Se però avesse voglia di approfondire quel che succede nei territori, dove non si accendono i riflettori nazionali, avrebbe altro da dire.

 

carlo fidanza saluto romano

In Sicilia è l'inchiesta più scottante, quella che sta facendo più scalpore, e che certo non puntella la giunta Schifani, con il presidente dell'Assemblea regionale siciliana, Gaetano Galvagno, indagato per corruzione impropria e peculato d'uso. Qualche giorno fa è stato ascoltato dai probiviri del partito. E non sembra che la questione finisca qui.

 

[…]

 

 Con Galvagno risulta indagata per corruzione e peculato anche la deputata e assessora al Turismo, Elvira Amata. Ma la Sicilia è generosa e riserva molti altri dolori al partito di Meloni.

 

carlo fidanza

Era legata a FdI una consigliera laica del Csm, Rosanna Natoli, componente della sezione disciplinare di Palazzo Bachelet, che ha resistito allo spasimo prima di dimettersi, nonostante fosse investita da uno scandalo clamoroso: c'era la registrazione audio di un incontro privato, nel suo studio di avvocata in Sicilia, con una magistrata catanese, Maria Fascetto Sevillo, sotto procedimento disciplinare e penale, alla quale dava consigli e rivelava gli "umori" dei giudici disciplinari, mentre avrebbe dovuto astenersi dal trattare il suo fascicolo.

 

GIORGIA MELONI ANDREA DELMASTRO

In Puglia, un'altra presunta corruzione elettorale agita la politica locale nel 2024: ad essere coinvolto è Francesco Ventola, allora capogruppo di FdI in Consiglio regionale, che viene comunque candidato alle Europee in ticket con Giorgia Meloni.

 

Sarebbe indagato dalla procura di Trani per associazione a delinquere e corruzione elettorale.

 

In Abruzzo risulta invece indagato l'assessore al Bilancio, Mario Quaglieri, per un presunto conflitto di interessi: Quaglieri, già presidente della commissione Sanità in Regione nella scorsa legislatura, è un medico chirurgo a contratto con alcune cliniche private della provincia.

 

daniela santanche giorgia meloni

È possibile che un amministratore regionale lavori per strutture convenzionate alle quali la Regione assegna fondi per servizi sanitari? Lo stesso assessore, di recente, è anche stato accusato di peculato. È rimasto al suo posto, nel nome di quel garantismo che ogni tanto, evidentemente, a Meloni fa comodo. Ogni tanto no.