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Paolo Lepri per “Il Corriere della Sera”
ANGELA MERKEL MANGIA IL FORMAGGIO
Tra un impegno e l’altro della visita in Cina era trapelato lo «sconcerto» di Angela Merkel per il caso dell’«agente doppio» tedesco che ha passato documenti confidenziali agli Stati Uniti. Ora, dopo qualche giorno, la cancelliera ha preso posizione su una vicenda che rischia di creare nuove tensioni tra Berlino e Washington.
«Se le informazioni sono corrette, si tratta di una vicenda grave», è stato il suo commento. «Se le accuse si dimostreranno vere — ha proseguito, parlando ad una conferenza stampa con a fianco il premier cinese Li Keqiang — siamo di fronte ad una chiara contraddizione con quello che io considero debba essere una cooperazione basata sulla fiducia tra agenzie e partner».
La cancelliera non ha voluto dire di più, in attesa di ulteriori verifiche, nella speranza che le autorità americane — dopo la convocazione al ministero degli Esteri tedesco dell’ambasciatore John B. Emerson, avvenuta nei giorni scorsi — collaborino per fare piena luce su quanto è accaduto, come peraltro ha promesso ieri sera a Washington il portavoce della Casa Bianca.
Ma il traffico di materiale riservato tra il collaboratore dei servizi segreti e il suo misterioso contatto statunitense sta allarmando il mondo politico tedesco. Tanto è vero che c’è chi, come per esempio il presidente cristiano-democratico della commissione interni del Bundestag, Wolfgang Bosbach, ha ventilato un possibile provvedimento di espulsione degli americani coinvolti.
SPECIALE LUGLIO I PERSONAGGI PI RAPPRESENTATIVI DEGLI USA EDWARD SNOWDEN
A mettere il Parlamento sul piede di guerra c’è anche il fatto che alcuni dei documenti confidenziali venduti agli Stati Uniti (218, per la precisione, che sarebbero stati pagati 25.000 euro) riguardano proprio l’attività della commissione parlamentare, appena insediata, incaricata di indagare sulle attività di controllo della Nsa in Germania dopo le rivelazioni della «talpa» Edward Snowden.
Anche il governo, naturalmente, è molto preoccupato, in uno scenario reso più difficile dal sostanziale fallimento dei negoziati bilaterali iniziati dopo lo scandalo del cellulare di Angela Merkel «ascoltato» dagli americani. Un possibile accordo di «non spionaggio» tra i due Paesi, di cui si era parlato a lungo nei mesi scorsi, è rimasto infatti lettera morta. Non è un caso che ora si ipotizzino «contromisure».
Il ministro degli Interni Thomas de Maizière avrebbe messo a punto, secondo quanto ha scritto la Bild , un documento che prevede la possibilità di monitorare le comunicazioni dei servizi segreti americani su territorio tedesco. Intanto ci si aspetta dall’amministrazione Obama «una spiegazione veloce e chiara». Il ministro degli Esteri Frank-Walter Steinmeier non esclude «possibili conseguenze». Il nuovo capitolo del confronto è appena cominciato.
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