mohammad bagher ghalibaf donald trump

MA ‘STA TRATTATIVA C’È STATA O NON C’È STATA? SONO AVVOLTI NEL MISTERO I PRESUNTI CONTATTI TRA MOHAMMED BAQER GHALIBAF E GLI STATI UNITI PER UN NEGOZIATO CHE DOVREBBE METTERE IN PAUSA IL CONFLITTO IN IRAN: GHALIBAF NEGA CON VEEMENZA, MA DIVERSE FONTI IRANIANE CONFERMANO CHE CI SAREBBE STATO UN FACCIA A FACCIA TRA LUI E J.D. VANCE A ISLAMABAD, IN PAKISTAN, PER CERCARE UNA VIA DI USCITA DALLA GUERRA – QUANTO PESA LA FIGURA DEL PRESIDENTE DEL PARLAMENTO IRANIANO? DA SEMPRE VICINO A KHAMENEI PADRE, GHALIBAF HA LE MANI IN TUTTI I SETTORI CHIAVE, MA SAREBBE SOLO LA FACCIA E NON IL DECISORE: A CONTARE SAREBBE…

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Estratto dell'articolo di Gabriella Colarusso per “la Repubblica”

 

mohammad baqer ghalibaf 2

In un altro tempo, Mohammed Baqer Ghalibaf sarebbe stato ricordato come il prototipo dell'astuzia di chi riesce a rimanere sempre in sella, e poco più: un tecnocrate con credenziali da rivoluzionario, avendo combattuto nella guerra Iran-Iraq, ma incapace di vincere un'elezione, pur essendosi candidato alla presidenza per ben quattro volte.

 

La guerra di inganni, depistaggi e uccisioni dell'intelligence israeliana ha fatto del presidente del Parlamento iraniano uno degli uomini più influenti a Teheran. E l'interlocutore, indicano gli israeliani, di un possibile negoziato con gli Stati Uniti.

Lui nega con veemenza, diverse fonti iraniane confermano che l'offerta c'è stata, tramite intermediari: un faccia a faccia tra J.D. Vance e Ghalibaf a Islamabad, in Pakistan, per cercare una via di uscita dalla guerra.

 

La Repubblica islamica non funziona più in modo convenzionale: una parte significativa della vecchia leadership è stata decapitata. Le nuove generazioni hanno dimostrato di riuscire a rimanere compatte, pure sotto il fuoco: non ci sono state, al momento, significative defezioni. Ma dietro le quinte la confusione è reale.

 

BENJAMIN NETANYAHU BURATTINAIO DI DONALD TRUMP

Gli assassinii, gli attacchi, i disordini interni mettono a rischio la tenuta del sistema. I pasdaran, come il clero, non sono insiemi chiusi, ma organismi composti da fazioni, correnti e faide. E Ghalibaf è tra i pochi ad avere una conoscenza antica di tutti i pezzi dell'ingranaggio, e una storia di fedeltà alla Repubblica islamica che gli consente di essere ora al centro della scena.

 

Sessantaquattro anni, originario di Mashhad, è stato uno dei comandanti più giovani dei pasdaran, prima come capo del conglomerato Khatam al Anbia, che si occupò della ricostruzione post-bellica, e poi come leader dell'aeronautica. Negli anni Novanta fu uno dei più intransigenti nel sostenere la repressione delle proteste studentesche, e usò il pugno duro anche da capo della polizia. Ma quando si insediò come sindaco di Teheran, dal 2005 al 2017, ostentò un approccio da pragmatico, affarista.

mohammad baqer ghalibaf 3

 

Nel 2015, dopo la firma dell'accordo sul nucleare con gli Stati Uniti, fece sparire dalle strade della capitale citazioni religiose e slogan anti-americani, piazzandoci opere d'arte anche occidentali.

 

La sua gestione, come la sua carriera nei pasdaran e in politica, è stata attraversata da accuse di corruzione, mai finite in condanne grazie ai solidi legami negli ambienti che contano. Da sempre vicino a Khamenei padre, Ghalibaf ha le mani in tutti i settori chiave: da capo del Parlamento Ghalibaf gestisce il budget per la guerra. Da amico di Mojtaba Khamenei, ferito e invisibile ormai da settimane, è ben ancorato all'ufficio della Guida.

 

manifestazione a sostegno di mojtaba khamenei a teheran foto lapresse 14

Ha rapporti di ferro con i guardiani della rivoluzione […] A decidere di nomine, guerra, intelligence, prosegue la fonte, sono figure meno note «come Ali Asghar Mir Hijazi, ex vice capo di gabinetto della Guida Suprema.

Ghalibaf è la faccia, non il decisore, Hejazi guida dietro le quinte. È stato la mano destra di Khamenei fin dagli Novanta.

 

L'altro protagonista oscuro ma influente nell'Iran in guerra è Hossein Taeb, l'ex capo dell'intelligence dei pasdaran.

 

[…]

mohammad baqer ghalibaf 1

Appena sono iniziate a circolare le voci su suoi presunti contatti con gli americani, non a caso fatte circolare da Israele, i giornali legati agli ultraconservatori hanno cominciato il tiro a segno. «C'è consenso tra i funzionari sulla continuazione della guerra», scrive Sabereen News, organo dei pasdaran. «Non colludete con il nemico; non infangate la reputazione del dottor Ghalibaf», la risposta a distanza di Hosamoddin Ashena, consigliere proprio dell'ex presidente Rouhani.

mohammad baqer ghalibaf 5mohammad baqer ghalibaf 4manifestazione a sostegno di mojtaba khamenei a teheran foto lapresse 15meme su mojtaba khamenei