TIRI ‘MANCINI’: LA FINANZA SPERICOLATA DELL’UOMO DI ALE-DANNO

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Daniele Autieri per "La Repubblica"


Il sogno di Gianni Alemanno di vedere realizzata la "nuvola" di Fuksas costa due contratti derivati da 341 milioni di euro. A stipularli è l'Eur spa guidata da Riccardo Mancini, il plenipotenziario del sindaco per i trasporti della Capitale e l'uomo chiamato nel 2009 alla guida dell'ente controllato al 10 per cento dal Comune e al novanta per cento dal ministero dell'Economia.

Mauro Messina, l'esperto di controllo aziendale interpellato nella puntata di "Report" andata in onda ieri sera su Raitre, dichiara che «nel 2010 Eur chiude questi contratti con una perdita di 9 milioni di euro, e contestualmente apre un altro derivato che, qualora la società decidesse di chiuderlo oggi, comporterebbe un passivo di altri 22 milioni».

Ma questa non è l'unica operazione finanziaria spericolata e discussa del manager finito in carcere per le tangenti dell'appalto filobus. La seconda è quella della società Aquadrome, nata per costruire alloggi di lusso sulle ceneri del vecchio Velodromo.

L'azienda, controllata dall'Eur e presieduta proprio da Mancini, decide di vendere il 51 per cento del suo capitale a Condotte, il primario gruppo romano impegnato tra l'altro nella "nuvola" di Fuksas, per un controvalore di ventitré milioni di euro.

L'elemento più anomalo è che due anni dopo Eur ricompra la quota di Condotte a trenta milioni di euro, riconoscendo al gruppo 7 milioni in più rispetto al prezzo dell'acquisto.

Un'operazione in perdita, così come le spericolate peripezie finanziarie dei derivati sottoscritti per la costruzione del nuovo Centro Congressi, condotte dal fedelissimo del sindaco con il consenso del Comune di Roma e del ministero dell'Economia.

 

RICCARDO MANCINI AD DI EUR SPA jpegRICCARDO MANCINI AD ENTE EUR ALEMANNO E FUKSAS mancini alemanno e fuksas