massimiliano panero simone di stefano

VEDO PA-NERO! LA RESISTIBILE ASCESA DI MASSIMILANO PANERO, DALL’ULTRADESTRA ALLA PRESIDENZA SOGESID - IN PASSATO AVEVA MILITATO IN UN GRUPPO DELLA DESTRA RADICALE SIGLANDO NEL 2019 UN’ALLEANZA ALLE EUROPEE CON CASAPOUND, CON TANTO DI FOTO RICORDO INSIEME A SIMONE DI STEFANO. ORA PANERO SI RISCOPRE MANAGER PUBBLICO CON LA POLTRONA DELLA SOGESID, SPA DI PROPRIETÀ DEL MINISTERO DELL’ECONOMIA, MA CHE È IN HOUSE DEL MINISTERO DELL’AMBIENTE E DI QUELLO DELLE INFRASTRUTTURE – I MOTTI "NO EURO" E LA VICINANZA ALLA RUSSIA MANIFESTATA COME PRESIDENTE DELLA SUA ASSOCIAZIONE CULTURALE: “MA NON SONO PUTINIANO”

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Massimiliano Panero

 

Stefano Iannaccone per Domani – www.editorialedomani.it

 

Dall’alleanza alle Europee con CasaPound, con tanto di foto ricordo insieme a Simone Di Stefano, alla presidenza di una società pubblica con doppia promozione in meno di due anni.

 

In abiti istituzionali, mettendo alle spalle i motti «no euro» e la vicinanza alla Russia manifestata come presidente della sua associazione culturale.

 

Il piemontese Massimiliano Panero, giornalista di professione con la passione per la politica, ha compiuto una significativa metamorfosi: da febbraio è infatti presidente della Sogesid, spa di proprietà del ministero dell’Economia, ma che è in house del ministero dell’Ambiente, guidato da Gilberto Pichetto Fratin, e di quello delle Infrastrutture affidato a Matteo Salvini.

 

massimiliano panero simone di stefano

Una scalata in piena regola, infatti, grazie ai buoni uffici con Pichetto Fratin che aveva sostenuto quando era candidato alle regionali, nel 2014, in Piemonte e all’antica militanza nella destra postmissina: nel 2023 è stato nominato nel consiglio di amministrazione, a luglio 2024 è stato indicato come vicepresidente. Poche settimane fa l’approdo alla poltrona presidenziale, sfruttando il passaggio di Roberto Mantovanelli all’Autorità portuale di Venezia nel ruolo di segretario generale.

 

Il cda è in scadenza, ma la mossa viene interpretata come un passo per una conferma. Insomma, un dato è certo: Panero si è riscoperto manager pubblico. In passato il suo nome era stato legato a esperienze politiche nell’alveo della destra radicale, tra cui il progetto Destre unite.

Massimiliano Panero

 

Nel 2019 il suo movimento aveva sancito il patto con i neofascisti di CasaPound: lista e simboli comuni «per dare voce a chi vuol dire basta euro, basta Ue».

 

«Ho lavorato per anni alla costruzione dell’unità d’area delle Destre Italiane, concretizzata con la presentazione della lista Destre unite CasaPound e Aen in tutta Italia», scriveva sui social postando la fotografia insieme a Di Stefano, all’epoca figura di riferimento dei neofascisti di Cpi.

 

 

(...) Quindi ecco la fine del patto con CasaPound e il prosieguo del lavoro con il suo movimento. Nel 2023, la nomina nella Sogesid aveva sollevato polemiche. «Non sono mai stato iscritto a CasaPound», si era difeso. E in riferimento alla sua attenzione verso la Russia, con tanto di collaborazione con il partito di Putin, ha sottolineato «di non essere putiniano, ma di aver collaborato per promuovere la cultura italiana in Russia dal 2011 al 2019». Il passato nero è alle spalle. 

massimiliano panero con le bandiere di casapoundmassimiliano panero Massimiliano Panero Simone di stefano