GRILLI CHE ZOMPANO - IL VICEMINISTRO DELL’ECONOMIA ANNUNCIA CHE “MENTIRE AL FISCO È REATO” (2 ANNI DI GALERA) E CHI HA RIPORTATO CAPITALI IN ITALIA CON LO SCUDO FISCALE DEVE PAGARE DI NUOVO - BENE, LA MUMMIA CHE BALBETTA ARRUOLATA DAL CAIMARIO SOFFRE DI UNO SDOPPIAMENTO DI PERSONALITA’: SAPETE CHI CREÒ LO SCUDO GARANTENDO L’ANONIMATO E CHE LO STATO NON AVREBBE CHIESTO ALTRO? UN CERTO VITTORIO GRILLI….

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Antonio Satta per "Milano Finanza"

Diceva Giorgio Almirante che solo i paracarri non cambiano mai posizione. Succede in politica che si abbiano ripensamenti (oltre un secolo fa destava scandalo a Montecitorio il passaggio da destra a sinistra di Gabriele D'Annunzio, oggi invece bisognerebbe mettere i tornelli per disciplinare il via vai). Succede nella vita, la pornostar Linda Lovelace a un certo punto si mise a manifestare contro l'industria dell'hardcore. Figuriamoci se non può cambiare idea un tecnico. In fin dei conti Albert Einstein nel 1939 scrisse al presidente Franklin D. Roosevelt per sollecitare la ricerca sulla bomba atomica, ma dopo Hiroshima divenne uno dei più fieri nemici delle armi nucleari.

La condizione minima, anche se non sufficiente, di tutti questi cambi di fronte è però che ci sia almeno una punta di autocritica sulle tesi del passato. Passare da una parte all'altra facendo finta di niente, non è elegante. Figuriamoci se non lo sa una persona dai modi garbati, nonché austeri, come Vittorio Grilli. Lui che ha messo la faccia (oltre che la sua notevole conoscenza tecnica) sul meccanismo messo a punto per costringere chi ha riportato i soldi in Italia con lo scudo fiscale a pagare una tassa aggiuntiva sui capitali rimpatriati.

Un mix micidiale quanto efficiente, di norme amministrative e penali inserite nella manovra, che non lascia scampo ai reprobi che non volessero pagare ulteriore dazio per quei soldi riportati a casa dai paradisi fiscali dove erano stati nascosti. Bastava sentirlo a Porta a Porta spiegare che "mentire al fisco da adesso è reato. Prima erano previste sanzioni amministrative, ora la sanzione è penale e scatta anche nei processi di accertamento". Del resto, "dal primo gennaio tutti gli intermediari dovranno inviare tutti i movimenti degli italiani e l'Agenzia delle Entrate dovrà verificare".

Quindi il segreto su conti e movimenti non esiste più e non si può invocarlo per gli scudi passati. E neanche vale ricordare che gli scudati sono anonimi, visto che "c'è chi sa chi sono, vale a dire gli intermediari finanziari che hanno pagato il 5%, e bisogna tornare da loro e chiedere l'ulteriore contributo. Se pagano finisce lì, sennò scompare l'anonimato, perché lo Stato ha il diritto di accertamento per vedere se il soggetto è capiente". E gli intermediari non è che possono mettersi a fare melina visto che, come ha spiegato lo stesso Grilli, mentire al fisco è un reato, che ora si paga con due anni di carcere.

Micidiale e geniale, quel meccanismo spiegato dal viceministro. Ascoltandolo si capisce la finezza giuridica e amministrativa che sta dietro a quelle parole, anche se guardando il volto dello stesso viceministro qualche cosa di stonato un po' rimaneva nell'aria. Dipendeva forse da quella somiglianza fisica con un certo direttore generale del Tesoro che mise a punto l'intero impianto dello scudo, compreso quel trascurabile dettaglio che garantiva l'anonimato dello scudando e la rassicurazione che lo Stato si sarebbe accontentato del 5% d'imposta sul capitale rientrato e non avrebbe avuto più nulla a pretendere. Quando si dice il caso!

Il viceministro e l'ex direttore generale hanno anche lo stesso nome, Vittorio Grilli, ma deve essere un evidente omonimia, altrimenti una persona di gusto come il professore qualche parola in più l'avrebbe detto, tipo: "Lo so che avevamo dato garanzie, ma la crisi... lo spread... la Germania... i mercati... insomma, è un momentaccio. Capiteci, vi tocca pagare ancora". Invece no, dritto come un fuso, Grilli imperturbabile ha scandito i suoi passaggi: chi ha scudato deve pagare, sappiamo come stanarlo, meglio che paghi senza fare storie, se no facciamo cantare i suoi intermediari, lo passiamo sotto i raggi X e saranno dolori. Mancava che dicesse: "Se becco chi gli ha detto che con il 5% l'avrebbero fatta franca, poveraccio lui". E c'è da giurarci che l'avrebbe punito a dovere.

 

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