DAGOREPORT - MENTRE CASA ITALIA BRUCIA, TRA PISTOLERI E GENERALI, NON DISTURBATE ELLY SCHLEIN E…
VUOI VEDERE CHE, COME SINDACO DI ROMA, FRATELLI D'ITALIA CANDIDERA' ARIANNA MELONI? - LO SUSSURRA "LA STAMPA": “QUALCUNO COMINCIA A PENSARE DI SPENDERE IL NOME MELONI: NON QUELLO DI GIORGIA, CHE NEL ‘27 SI GIOCA LA RICONFERMA A PALAZZO CHIGI, MA DELLA SORELLA ARIANNA. UN COLPO A SORPRESA IN GRADO DI METTERE IN SERIA DIFFICOLTÀ IL CAMPO LARGO" – “LA NASCITA DI UN'ASSE MARINO-RAGGI NON SAREBBE DI PER SÉ IN GRADO DI GARANTIRE LA SCONFITTA DI GUALTIERI, MA DI REALIZZARE UN'AZIONE DI DISTURBO, CERTO SÌ”
Marcello Sorgi per la Stampa - Estratti
La nascita di un'asse Marino-Raggi, i due ex- sindaci, predecessori di Gualtieri e ora uniti proprio contro il bis dell'attuale primo cittadino della Capitale, non sarebbe di per sé in grado di garantire la sconfitta del sindaco in carica, ma di realizzare una forte azione di disturbo, certo sì. Innanzitutto nei confronti dei leader dei due maggiori partiti potenziali alleati del "campo largo", Schlein e Conte, in cerca di un modo di presentare la loro alleanza tale appunto da evitare contraccolpi tra i loro elettori.
Chi si schiererà con Gualtieri infatti dovrà condividere il progetto di termovalorizzatore per i rifiuti, che il sindaco ha portato avanti come una sua bandiera e il Movimento 5 Stelle ha fin qui platealmente rifiutato: una marcia indietro, dell'una (Gualtieri-Pd) o dell'altra (Conte-M5S) parte in campo, sarebbe da perderci la faccia.
Anche se molti dimenticano che il sindaco, come ex-ministro dell'Economia del governo giallorosso, ha una solidarietà di fondo con Conte, e non sarebbe del tutto impossibile che alla fine trovassero un compromesso. A quel punto, però, la strada per la lista Marino-Raggi sarebbe spianata, con il contenuto di vendetta che entrambi hanno da consumare verso i rispettivi partiti.
ARIANNA MELONI - FOTO LAPRESSE
(...)il centrodestra potrebbe giocarsi la carta della "premier romana", proveniente da un quartiere popolare come la Garbatella.
(....)
Magari è anche per questo che, senza che l'interessata sia coinvolta, qualcuno comincia a pensare di spendere il nome Meloni: non quello di Giorgia, che nel ‘27 si gioca la riconferma a Palazzo Chigi, ma della sorella Arianna. Un colpo a sorpresa, qualsiasi fosse l'esito finale della partita, in grado di mettere in seria difficoltà il "campo largo".
arianna meloni
giorgia arianna meloni
GIOVANNI DONZELLI E ARIANNA MELONI - FOTO LAPRESSE
ARIANNA MELONI
ARIANNA MELONI
arianna meloni urla contro il giornalista di dimartedi 7
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