DAGOREPORT – PERCHÈ È PIÙ FACILE PARLARE CON L’UOMO PIÙ POTENTE (E DEMENTE) DEL MONDO CHE CON…
A GIGI, MA CHE STAI A DI’? “LA NAZIONALE? IL MOMENTO È DIFFICILE MA È UN'OPPORTUNITÀ PER RIPARTIRE E CRESCERE, RIPARTENDO DALLE FONDAMENTA, SENZA SCORCIATOIE” - GIGI BUFFON, EX CAPO DELEGAZIONE AZZURRO, NON FA MEA CULPA PER L’ELIMINAZIONE CON LA BOSNIA E PER LA SCELLERATA SCELTA DEL BOLLITISSIMO GATTUSO COME CT (E’ STATO SUPERGIGI A CALDEGGIARE IL TECNICO CALABRESE A GRAVINA) E CI RIFILA LE SUE SOLITE SUPERCAZZOLE DA LOGORROICO: “RIFAREI TUTTO QUELLO CHE HO FATTO" (BRAVO FESSO!)
Antonello Guerrera per "la Repubblica" - Estratti
Amarcord, innocenza, incoscienza. C'è tutto, in questa toccante serata a Londra con Gianluigi Buffon. Pure un po' di sano culto, perché l'evento per presentare la sua biografia Cadere, rialzarsi, cadere, rialzarsi — da oggi anche in inglese con il titolo Saved — avviene martedì nella chiesa di St Martin-in-the-Fields, a Trafalgar Square, a pochi passi dalla National Gallery.
A 48 anni, Buffon ringrazia e, in questa chiesa cattolica del XVIII secolo, si confessa ai presenti. Senza filtri, né compromessi: «Nella carriera sono un po' stato la cavia di me stesso», racconta Gigi, «anche con folle incoscienza, che mi ha accompagnato sempre. Come quando da ragazzino una volta mi ero messo a cavalcioni sul balcone di casa all'ultimo piano, e le braccia di mia madre mi hanno strappato da qualcosa di spiacevole. Perché cercare il limite è stato anche il limite di me stesso».
Buffon si riferisce anche al ritiro trascinato fino a 45 anni, «perché sentivo sempre quell'1% di speranza di vincere il Pallone d'oro». Non è accaduto, così come è sfumata la Champions League, ma questo non è un simposio di rimpianti: «Rifarei tutto quello che ho fatto. Tutto. Sono felice di aver vinto, ma anche di aver perso. Mi spiace solamente per i tifosi, non per me».
gennaro gattuso, gigi riccio, gigi buffon e leonardo bonucci
Anzi un rimpianto c'è, e non è né aver rifiutato Manchester United, Arsenal e City, e nemmeno «non aver giocato con Zidane, Messi e Ronaldo il brasiliano. Piuttosto, quella mia reazione, ed espulsione, dopo il rigore concesso al Real Madrid nel 2018, al 93' contro la Juve: non ho avuto un atteggiamento maturo, da capitano. Invece, bisogna accettare la sconfitta, anche nell'ingiustizia».
Poi le gioie, ovviamente. Come i Mondiali del 2006: «Le premesse erano terribili, con Calciopoli, ma abbiamo vinto perché Lippi ci ha protetto, e poi eravamo davvero tutti fratelli in quella squadra, avendo giocato insieme sin dalle giovanili della Nazionale». Oggi però va tutto male per gli azzurri, per la terza volta consecutiva fuori dai Mondiali, vissuta da Gigi accanto all'amico Gattuso da capo delegazione azzurro: «Il momento è difficile ma è un'opportunità per ripartire e crescere, ripartendo dalle fondamenta, senza scorciatoie. Noi italiani siamo i migliori a fare gruppo nelle difficoltà».
Ma il giorno più felice della vita di Buffon è un altro: «Il mio esordio in Parma-Milan, 19 novembre 1995, a 17 anni. Lo giuro, il mio unico obiettivo era fare una partita in serie A. Solo una. Poi, a fine gara, prendo il treno per tornare a casa come sempre, un viaggio di tre ore ascoltando Jovanotti, e vedo che i passeggeri mi acclamano, mi abbracciano. Lì ho sentito di essere diventato un altro».
Ma per Buffon ci sono principi inscalfibili: «L'innocenza e la lealtà. Vedo in me sempre il bimbo che ero, sempre di fianco ai più deboli, perché mio padre mi raccontava miti greci e storie bibliche come Davide contro Golia e andavo pazzo per le sfide impossibili.
Non bisogna mai dimenticare la propria innocenza, anche se diventa un limite o una utopia da grandi.Perché quando si abbandona, si diventa tutti peggiori».
DAGOREPORT – PERCHÈ È PIÙ FACILE PARLARE CON L’UOMO PIÙ POTENTE (E DEMENTE) DEL MONDO CHE CON…
DAGOREPORT - MARINA BERLUSCONI NON È MICA SODDISFATTA: AVREBBE VOLUTO I SUOI FEDELISSIMI BERGAMINI…
DAGOREPORT – LA CINA ENTRA IN GUERRA? L’ORDINE DI TRUMP DI BLOCCARE "QUALSIASI NAVE CHE TENTI DI…
DAGOREPORT - REFERENDUM, GUERRA DEL GOLFO, ORBAN, PAPA LEONE: UNA BATOSTA DOPO L'ALTRA. IL BLUFF…
DAGOREPORT - È FINITA LA PRESIDENZA TRUMP, È INIZIATO IL PONTIFICATO DI LEONE! SI MUOVE LA “RETE”…
DAGOREPORT – MELONI IN TILT CON IL SUO PRIMO "AIUTO-CAMERIERE" TAJANI RIDOTTO DAI BERLUSCONES A UNO…