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IL VERO CETRIOLONE DEVE ANCORA ARRIVARE! – LA DIRETTRICE GENERALE DEL FMI, KRISTALINA GEORGIEVA, LANCIA L’ALLARME SULLA CRISI ENERGETICA: “SE MARZO È STATO DIFFICILE PER L'ECONOMIA GLOBALE, APRILE POTREBBE ESSERLO ANCORA DI PIÙ” - CON IL BLOCCO NAVALE DI HORMUZ TUTTI I NODI ARRIVERANNO AL PETTINE – L’INVITO AGLI STATI È DI PREPARARE I RAZIONAMENTI: “BISOGNA FARLO SUBITO, NON ASPETTARE SETTIMANE” – PER IL FONDO, L'ITALIA RISCHIA DI PERDERE LO 0,9% DEL PIL E SCIVOLARE IN RECESSIONE – IL FMI SCONSIGLIA DI ADOTTARE MISURE “NON MIRATE”, TIPO AMPI SUSSIDI ENERGETICI, COME LA SOSPENSIONE DELLE ACCISE DECISA DA MELONI E GIORGETTI…

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Estratto dell’articolo di Paolo Mastrolilli per “la Repubblica”

 

KRISTALINA GEORGIEVA

Se il mese di marzo è stato «difficile per l'economia globale», a causa della crisi energetica provocata dalla guerra in Iran, «aprile potrebbe esserlo ancora di più». Anche perché le petroliere caricate prima dell'esplosione del conflitto stanno finendo e con il blocco navale tutti i nodi arriveranno al pettine.

 

Non è incoraggiante l'avvertimento lanciato dalla direttrice generale del Fmi, Kristalina Georgieva, durante la conferenza stampa di ieri ai vertici di primavera delle istituzioni finanziarie internazionali. […]

 

RECESSIONE

A febbraio il Fondo preparava un messaggio incoraggiante per i meetings di aprile, perché l'economia globale cresceva anche oltre le aspettative, grazie in parte alla mitigazione degli effetti negativi dei dazi imposti da Trump. La guerra ha cambiato tutto e gli Stati devono «prepararsi a tempi difficili», in particolare se i prezzi del petrolio rimarranno elevati. Secondo Georgieva, «tutti i paesi sono coinvolti, anche se l'impatto potrebbe essere disomogeneo».

 

Quindi «devono adottare le misure necessarie per ridurre le attività che consumano più energia. Bisogna farlo subito, non aspettare diverse settimane». In altre parole pensare, preparare o avviare i razionamenti, per essere pronti a fronteggiare gli scenari peggiori considerati dal Fondo, che ha ridotto le stime sulla crescita globale del pil, facendo ipotesi che vedono una frenata al 3,1%, con il rischio però di scivolare fino al 2%.

 

KRISTALINA GEORGIEVA - GIORGIA MELONI

L'Italia, se si realizzerà la crisi più grave, rischia di perdere lo 0,9% e quindi scivolare nella recessione. Perciò la direttrice generale ha chiesto agli Stati membri di non impegnarsi in spese ingenti «mentre il livello di indebitamento mondiale è al massimo dal secondo dopoguerra». Il Fiscal Monitor dell'Fmi segnala infatti che il debito mondiale ha raggiunto il 94% del Pil e potrebbe arrivare al 100% entro il 2029.

 

La tentazione dei governi sarebbe quella di elargire aiuti, come all'epoca del Covid, ma devono stare attenti ad adottare misure «non mirate», tipo ampi sussidi energetici per compensare l'impatto dell'inflazione.

 

La direttrice generale del Fmi Kristalina Georgieva

Georgieva ha invitato ad evitare interventi una tantum come «controlli sulle esportazioni o riduzioni fiscali inopportune», perché «le intenzioni sono buone, ma proteggere i cittadini con questo tipo di misure non farà altro che prolungare le difficoltà legate ai prezzi elevati». [...]

stretto di hormuz - petrolio e gasnave attraversa lo stretto di hormuzRECESSIONE