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CONTE PRENDE UNA LEZIONE DI CALCIO DA SARRI - IL NAPOLI PERDE IN CASA 0-2 CONTRO LA LAZIO (CHE SBAGLIA PURE UN RIGORE). LA SQUADRA DI CONTE NON RIESCE A CREARE NEANCHE UNA OCCASIONE DA GOL – IL NAPOLISTA: “NON SONO POCHI I TIFOSI CHE NON VORREBBERO PIÙ CONTE PER LA QUALITÀ DEL GIOCO ESPRESSA. DI CERTO DE LAURENTIIS NON POTRÀ ASPETTARE L'ELEZIONE DEL NUOVO PRESIDENTE FIGC (IL 22 GIUGNO) PER SAPERE SE CONTE ANDRA' AD ALLENARE LA NAZIONALE. DOPO UNA PARTITA COSÌ, È IMPOSSIBILE TENERE FUORI SARRI DALLE CANDIDATURE PER L’EVENTUALE POST CONTE. VA FATTA UNA SERIA RIFLESSIONE SU HOJLUND..."

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Massimiliano Gallo per ilnapolista.it - Estratti

 

Antonio Conte si becca una ripassata calcistica da Maurizio Sarri che dimostra di saper giocare a calcio anche senza possesso palla. La Lazio vince due a zero al Maradona e non ruba assolutamente nulla, anzi il risultato le va stretto. I biancocelesti giocano una partita intensa, tutta recupero palla e ripartenza.

 

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Così si fa. In questo modo segnano due gol, conquistano e sbagliano un rigore, e si divorano altre occasioni. Dopo una partita così, è impossibile tenere fuori Sarri dalle candidature per l’eventuale post Conte. Ha dimostrato di saper giocare anche senza quell’inutile e ridondante possesso palla, gliene va dato atto e per noi del Napolista è una medaglia al merito.

 

 

De Laurentiis è tornato dagli Stati Uniti e a giudicare dal suo sguardo in tribuna avrà pensato che avrebbe fatto meglio a rimanere a Los Angeles. La squadra è parsa irriconoscibile. Mai in partita. Ha giochicchiato e cincischiato inutilmente per novanta e più minuti. Non ha prodotto una occasione che fosse una. Non ha mai tirato in porta. Possiamo pensare che sia gli azzurri siano stati colpiti dallo stesso male che ha afflitto il Milan dopo essere uscito dalla lotta scudetto: crollo di motivazioni. Di fatto non sono scesi in campo. Pessima prestazione. In una parola: inguardabili.

 

conte de laurentiis

Una sconfitta che si ripercuoterà nelle discussioni sul futuro. Non sono pochi i tifosi che non vorrebbero più Conte per la qualità del gioco espressa. Di certo De Laurentiis non potrà aspettare il 22 giugno. Ovviamente non è una partita a cambiare il destino di una società. Ma ci sono tante domande cui dare una risposta, anche a livello di organico. Partendo da Lukaku, De Bruyne, fino a Hojlund.

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