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“L'ITALIA INVECE DELL'IRAN AI MONDIALI? NON CI STO PENSANDO PIU’ DI TANTO” – TRUMP FRENA SULL’IPOTESI DI RIPESCAGGIO DELL’ITALIA AI MONDIALI COME SUGGERITO DAL SUO INVIATO SPECIALE PAOLO ZAMPOLLI – IL SEGRETARIO DI STATO MARCO RUBIO: “NON SO DA DOVE PROVENGA QUESTA VOCE SULL'ITALIA. OK AGLI ATLETI IRANIANI, MA NON VOGLIAMO PERSONE LEGATE AI PASDARAN” – ABODI, GIORGETTI E IL PRESIDENTE BUONFIGLIO CONTRARI ALL’IDEA DI ANDARE AI MONDIALI DA RIPESCATI (COSA PENSA GIORGIA MELONI VISTO CHE LA PARTECIPAZIONE ALLA COPPA DEL MONDO VALE UN PUNTO DI PIL?) – LA FIFA, PER ORA, TACE. MA COSA ACCADRA’ SE L’IRAN NELLE PROSSIME SETTIMANE DOVESSE FARE UN PASSO INDIETRO? A QUEL PUNTO LA DECISIONE SPETTEREBBE A INFANTINO, MOLTO VICINO A TRUMP...
(ANSA) - 'Non ci sto pensando più di tanto". Così il presidente americano Donald Trump ha risposto alla domanda su cosa pensasse dell'ipotesi di partecipazione dell'Italia invece dell'Iran agli imminenti Mondiali di calcio, come suggerito dall'inviato speciale del tycoon, Paolo Zampolli, nel resoconto del Financial Times.
"Nessuna comunicazione proveniente dagli Usa ha detto loro (all'Iran, ndr) che non possono venire", ha aggiunto il segretario di Stato, Marco Rubio, invitato a rispondere da Trump. "Tuttavia, non so da dove provenga questa voce", ha aggiunto Rubio. Via libera agli atleti, ma "non vogliamo persone legate ai pasdaran".
"Voglio dire, il problema con l'Iran non riguarderebbe i loro atleti; riguarderebbe piuttosto alcune delle altre persone che vorrebbero portare con loro, alcune delle quali hanno legami con i pasdaran (Irgc). Potremmo non essere in grado di far entrare queste persone, ma ciò non riguarda gli atleti in sé", ha aggiunto Rubio, parlando alla Casa Bianca, in occasione del secondo ciclo di colloquio tra gli ambasciatori di Israele e Libano, negli sforzi per raggiungere un accordo di pace.
Tuttavia, "non so da dove provenga questa voce, se non da mere speculazioni secondo cui l'Iran potrebbe decidere autonomamente di non partecipare, lasciando che sia l'Italia a occuparne il posto. Ma si tratterebbe di una loro decisione autonoma: sceglierebbero di non venire semplicemente perché hanno deciso così", ha continuato il segretario di Stato. "Ciò che non possono fare, però, è introdurre nel nostro Paese un gruppo di terroristi dei Pasdaran e pretendere che siano, insomma, giornalisti o preparatori atletici", ha concluso Rubio.
IN ITALIA NON CI SI VERGOGNA DI NIENTE, TRANNE CHE DI ANDARE AI MONDIALI
Massimiliano Gallo per https://www.ilnapolista.it - Estratti
meme sul premio fifa per la pace a donald trump 6
Gonfia il petto la politica italiana zeppa di hidalgo che fino a oggi non si erano visti. Gonfia il petto di fronte all’ipotesi – remota, remotissima – di essere ripescati per andare ai Mondiali di calcio. Va da sé che l’Italia ha perso sul campo. Ha perso sul campo perché Gravina si è affidato a Buffon che non ha trovato di meglio che chiamare in panchina Gattuso l’uomo dal curriculum impresentabile ma dal profilo di italiano vero (è un mistero ma è così). Ovviamente l’Italia è andata a sbattere, lo sappiamo. Contro la Bosnia.
Non perché la Serie A è zeppa di stranieri. Soprattutto perché il ct era inadeguato. Ha sbagliato le convocazioni. Ha lasciato fuori i più in forma (da Ruggeri a Zaniolo a Bernardeschi), ha fatto giocare un solo tempo al calciatore che correva di più (Palestra). Il disastro che sappiamo, inutile dilungarsi.
Ora c’è la questione Iran che noi speriamo vada a giocare ai Mondiali. Si è qualificata e deve andarci, sarebbe peraltro molto interessante la presenza dell’Iran anche e soprattutto dal punto di vista politico. Ma è del tutto fuori luogo il fuoco di fila della politica italiana – sportiva e non – di fronte all’ipotesi ripescaggio. Fuori luogo perché, ovviamente, è strumentale. Non è che Abodi e Giorgetti sono improvvisamente diventati alfieri della sportività. Semplicemente il ripescaggio – ahinoi – cambierebbe la prospettiva sullo sfacelo del calcio italiano.
Ma non c’entrano niente le dichiarazioni da fine di mondo che qui riportiamo: “Primo non è possibile, secondo non è opportuno, ci si qualifica sul campo”, ha detto il ministro dello Sport Andrea Abodi. E così il presidente del Coni Luciano Buonfiglio: “Prima di tutto non credo sia possibile, seconda cosa mi sentirei offeso. Bisogna meritarselo, di andare ai mondiali”. Idem il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti: “La trovo una cosa vergognosa. Io mi vergognerei”.
Giorgetti ha molto altro di cui vergognarsi, perché sprecarsi con un banale ripescaggio? (…)
RIPESCARE L'ITALIA, UN CASO MONDIALE IL GOVERNO SI OPPONE, IL SILENZIO FIFA
Alessandro Bocci per il “Corriere della Sera” - Estratti
Uno scatto in avanti fuori tempo. Le parole dell’italo americano Paolo Zampolli, inviato del presidente Trump per le partnership globali, non hanno fatto piacere all’Italia e indispettito gli iraniani. (...)
La volontà di Infantino è chiara: arrivare all’esordio dell’11 giugno nel mitico Azteca di Città del Messico con le Nazionali che si sono qualificate, compresa quella di Teheran.
Parole ribadite lo scorso 15 aprile e che intende confermare il 30 aprile a Vancouver al Congresso Fifa. Gli stessi iraniani hanno preso malissimo l’uscita di Zampolli. Fatemeh Mohajerani, portavoce del governo, ha fatto sapere che «il ministero della Gioventù e dello Sport ha annunciato la preparazione della nostra Nazionale per partecipare al Mondiale con orgoglio e successo».
giancarlo giorgetti ed andrea abodi foto mezzelani gmt 053
E l’ambasciata dell’Iran a Roma è stata ancora più pesante attraverso l’account X: «Il tentativo di escluderci dalla Coppa del Mondo mostra la bancarotta morale degli Stati Uniti».
Ma dalla Casa Bianca Trump ha commentato negando ma non fino in fondo: «L’Italia ai Mondiali? Non ci sto pensando più di tanto... »
La questione è aperta. I giocatori vogliono coltivare il sogno americano, ma bisogna vedere che sviluppi prenderanno le trattative di pace tra Stati Uniti e Iran nelle prossime settimane e quali saranno le condizioni di sicurezza per la Nazionale mediorentale, a cominciare dalla trasferta in Turchia a metà maggio, ma soprattutto in vista del ritiro a Tucson, in Arizona, a Los Angeles per le prime due partite contro Nuova Zelanda e Belgio e a Seattle per la terza con l’Egitto. La richiesta di un trasferimento in Canada o in Messico non è stata accolta.
Vista la situazione incandescente è lecito interrogarsi su cosa potrebbe succedere se l’Iran nelle prossime settimane dovesse fare un passo indietro.
La Fifa, attraverso l’articolo 6.7 del regolamento, ha la possibilità di scegliere «a propria esclusiva discrezione» come muoversi. Infantino potrebbe premiare l’Italia che tra le escluse è quella con il ranking migliore. Ma per non turbare gli equilibri, a cui il presidente tiene molto, è molto più probabile che la scelta possa ricadere su una squadra della stessa confederazione e in quel caso toccherebbe agli Emirati Arabi Uniti. C’è anche l’ipotesi di un playoff sotto data, tra due asiatiche e due europee (con noi ci sarebbe la Danimarca).
Ma per adesso è solo fumo.
giancarlo giorgetti ed andrea abodi foto mezzelani gmt 054
andrea abodi e giancarlo giorgetti foto mezzelani gmt030
andrea abodi e giancarlo giorgetti foto mezzelani gmt029
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