FLASH! – L’ACQUISIZIONE DE “LA STAMPA” DA PARTE DEL GRUPPO SAE DI ALBERTO LEONARDIS ALLE BATTUTE…
MA ‘NDO ANNATE? DUE TURISTI VIETNAMITI, IN SPREGIO AL BUON SENSO E A QUALSIASI LEGGE DELLA MONTAGNA, HANNO PROVATO A SCALARE IL CERVINO CON SCARPE DA GINNASTICA E PANTALONI LEGGERI: ARRIVATI A 3.500 METRI SONO RIMASTI BLOCCATI IN QUOTA PER DIVERSE ORE: SONO STATI RECUPERATI IN GRAVE STATO D’IPOTERMIA DAL SOCCORSO ALPINO - NON ERA MEGLIO RESTARSENE A SAIGON CON IL PLAID, IL PIGIAMINO E UNA CIOTOLINA DI RISO?
Da open.online
due turisti vietnamiti scalano il cervino con scarpe da ginnastica e pantaloni leggeri
Hanno provato a scalare il Cervino, montagna delle Alpi tra Svizzera e Valle d’Aosta, con scarpe da ginnastica leggere e pantaloni da jogging. Ma la natura ha dimostrato loro che non ci si può improvvisare alpinisti di fronte a una scalata di oltre 4.400 m. Così due turisti vietnamiti lo scorso lunedì 23 settembre sono rimasti bloccati per diverse ore in quota e hanno rischiato di morire assiderare prima di essere salvati, in grave stato d’ipotermia, dal soccorso alpino.
Come riporta il Corriere della Sera, i due escursionisti vietnamiti sono partiti attorno alle 7 di mattina, ma raggiunta una quota superiore ai 3.500 m sono rimasti bloccati al di sotto della via normale in un terreno impraticabile. Ad aggravare la situazione ci ha pensato anche il maltempo: l’elicottero di Air Zermatt non poteva raggiungerli. Le condizioni meteo avverse bloccavano anche la scalata ai tecnici del Soccorso alpino. Intorno alle 13 si è aperta una finestra di tempo stabile che ha permesso a tre soccorritori di sfidare la montagna per prestare aiuto ai due turisti.
due turisti vietnamiti scalano il cervino con scarpe da ginnastica e pantaloni leggeri
Una volta raggiunti, la squadra ha potuto constatare la totale assenza tra i due escursionisti di una attrezzatura adeguata a una scalata del genere: erano appunto con scarpe da ginnastica e pantaloni da jogging. I soccorritori per recuperarli si sono dovuti calare in corda doppia in modo da riportare i turisti sulla via normale con un paranco. A seguire la discesa, molto difficile, fino al bivacco Hörnlihütte dove il gruppo ha potuto trovare riparo dalle intemperie. L’elicottero Air Zermatt ha poi completato l’evacuazione degli alpinisti. L’operazione è durata in tutto 14 ore.
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