jannik sinner torneo miami

NON È ANCORA IL VERO SINNER – A MIAMI IL NUMERO 2 DEL MONDO PIEGA A FATICA MICHELSEN, UN AVVERSARIO RIVELATOSI PIÙ TOSTO DEL PREVISTO. AI QUARTI TROVA TIAFOE - DOPO LA VITTORIA A INDIAN WELLS, JANNIK CHE NON E’ AL TOP PUNTA A COMPLETARE IL "SUNSHINE DOUBLE", LA DOPPIETTA CONSECUTIVA DEI PRIMI DUE MASTERS 1000 DELL'ANNO - NEL SECONDO SET, DOPO UN PAIO DI SCAMBI “TIMIDI”, COACH VAGNOZZI HA SFERZATO SINNER: “TIRA TU!, NON IMPORTA SE SBAGLI”, COME A DIRE CHE DEVE ESSERE LUI A FARE LA PARTITA – VIDEO

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Federica Cocchi per gazzetta.it - Estratti

 

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E anche i quarti sono in cascina. Jannik Sinner vince un match non semplice (7-5 7-6 in un’ora e 40) contro lo statunitense Alex Michelsen, già battuto due volte in precedenza, a Cincinnati e allo Us Open 2024, tornei vinti poi dall’altoatesino, e speriamo che sia di buon auspicio.

 

L’azzurro non è certo il migliore visto nelle ultime settimane, fatica nel primo set, spiazzato dall’aggressività del 21enne statunitense, poi riesce a imporre il suo ritmo, aggiustare in corsa la risposta e sfondare nel primo parziale all’ultima occasione possibile, nel 12° game portato a casa 7-5 in 46 minuti. Darren Cahill e soprattutto Simone Vagnozzi, arrivato a completare la squadra dopo un periodo di riposo, danno indicazioni, incitano Jannik, lo correggono. Nel secondo set, dopo un paio di scambi “timidi” del suo assistito, Simone gli dice: “Tira tu!, non importa se sbagli”, come a dire che deve essere lui a fare la partita.

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