operazione nostalgia

ALTRO CHE RETEGUI E BASTONI! STASERA "OPERAZIONE NOSTALGIA" A ROMA: TOTTI (CON QUALCHE CHILO IN PIU') E NESTA (CON MOLTI CAPELLI IN MENO), IN UN PALAEUR SOLD-OUT, SFIDERANNO ALTRI EX CAMPIONI, DA ZANETTI A BOBAN, IN UN TRIANGOLARE DI CALCIO A 5 - CARESSA AGLI AZZURRI: “NON PENSATE ALLA PAURA MA A QUANDO ERAVATE BAMBINI, AL CAMPETTO, AGLI IDOLI CHE VI HANNO FATTO INNAMORARE DI QUESTO SPORT” – LA RISPOSTA DI LOCATELLI (CHE SENTE LA PRESSIONE) - ZAZZARONI: “NON SIAMO DEGLI SCAPPATI DI CASA. MA NON ABBIAMO UN TOTTI” (NON È NOSTALGIA, È SOLO QUALCOSA CHE CONTINUA TERRIBILMENTE A MANCARCI!) - VIDEO

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https://sport.sky.it/calcio/mondiali/video/2026/03/27/italia-irlanda-del-nord-intervista-locatelli-video-caressa-1085639

 

 

Tra passato e futuro. Il calcio italiano vive sospeso tra “Operazione Nostalgia”, che stasera porterà a Roma campionissimi della serie A anni ’90-2000 e la finale dei playoff mondiali di martedì in Bosnia. Da una parte Totti (con qualche chilo in più) e Nesta (con molti capelli in meno), dall’altra Bastoni e Retegui. Non c’è partita. Si torna sempre al tempo in cui si è stati felici.

totti nesta

 

Il Palaeur, neanche a dirlo, è già tutto esaurito. I pallonari del Belpaese premiano l’iniziativa nata sui social nel 2014 da un’idea di Andrea Bini e che è cresciuta negli anni, dai 500 del primo raduno in piazza San Babila a Milano ai 20mila dell’ultimo raduno a Salerno con Roberto Baggio.

 

Quest’anno tre squadre si sfideranno in un triangolare di calcio a 5. Francesco Totti, a venti anni di distanza dalla vittoria del Mondiale del 2006 e a 33 anni di distanza dall'esordio in serie A, guiderà l’Italia con Alessandro Nesta (in campo anche Di Natale, Perrotta, Fuser, Fiore, Zaccardo e Amelia) contro l’Europa (capitan Boban e poi Davids, Candela, Frey, Borja Valero, Bojinov) e il Resto del Mondo (insieme a capitan Zanetti, Veron, Aldair, Pizarro, Hernanes, Zago, Deni, Suazo).

 

La nostalgia vince. Un dribbling, un lancio no-look di 50metri, quel gusto un po’amaro di cose perdute. Passione. Valori. Amore per la maglia.

 

Quello che ha portato Fabio Caressa a rivolgersi agli azzurri in un video prima di Italia-Irlanda del Nord: “Non pensate alla paura ma a quando eravate bambini, al campetto, agli idoli che vi hanno fatto innamorare di questo sport. E pensate ai bambini di oggi, che aspettano di vivere quelle stesse emozioni”.

 

caressa locatelli

Locatelli, che sente la pressione, ha risposto: “Siamo a conoscenza della responsabilità che abbiamo ma quella spensieratezza è difficilissima da trovare”. 

 

A Radio Deejay, Ivan Zazzaroni ha spiegato: “Siamo squadra, non eccezionale, ma non siamo degli scappati di casa. Non abbiamo qualcuno che faccia ogni tanto una giocata strana, qualcosa di diverso, un Del Piero, un Totti…”. Non è nostalgia, è solo qualcosa che continua terribilmente a mancarci.

 

 

 

 

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