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SIMONE INZAGHI BARCOLLA MA NON MOLLA - DOPO GLI ULTIMI MESI SULL'ORLO DELL'ESONERO, GRAZIE AL PASSAGGIO IN SEMIFINALE DI CHAMPIONS LEAGUE, L'ALLENATORE TIENE SALDO IL SUO POSTO ALL'INTER, ALMENO FINO A GIUGNO - MA A PESARE SUL SUO DESTINO SARANNO I RISULTATI NELLE COPPE E IN CAMPIONATO: SE RESTA FUORI DALLA CHAMPIONS E NON PORTA A CASA UN TROFEO, PUO' PREPARARE LA VALIGIA...
Estratto dell'articolo di Domenico Calcagno per il “Corriere della Sera”
La storia dell’uomo che cammina sui pezzi di vetro è un po’ diversa ma descrive alla perfezione la stagione di Simone Inzaghi. Francesco De Gregori non pensava a un allenatore, tantomeno dell’Inter, ma Inzaghi non ha fatto altro che avanzare in questa Champions rischiando di tagliarsi i piedi, cioè di essere licenziato, praticamente a ogni turno. […] Vero, in campionato le cose vanno decisamente peggio, ma sarebbe il caso di mettersi d’accordo: se le 11 sconfitte in serie A sono colpa di Inzaghi, allora la semifinale è merito di Inzaghi. Non si scappa.
C’è un sentore di catastrofe imminente nelle vigilie europee di Inzaghi, un’aria spessa alla quale contribuiscono in molti, compresa una parte di società. […] per carità, avrà fatto i suoi errori, ma chi non ha sbagliato in questa annata interista? I giocatori che in campionato viaggiano a ritmo amatoriale, gli attaccanti che non prendono più la porta (non ieri), la società che fa filtrare rivoluzioni almeno una volta la settimana? Ce n’è per tutti.
E come ci sono colpe ci sono anche meriti perché non puoi arrivare in semifinale di Champions senza aver fatto qualcosa di buono. Ora c’è il doppio derby con il Milan in una sfida di Champions che a inizio stagione nemmeno il tifoso più visionario poteva immaginare. […] E allora, forse, l’Inter tutta farebbe bene a stringersi attorno al suo allenatore, a sostenerlo, a difenderlo. Per potersi giocare fino in fondo questa occasione.
Senza vigilie lugubri, cercando di ritrovare consapevolezza di sé, della forza dei suoi giocatori che non sono in fondo troppo male. Quello, in sostanza, che sa fare il Milan. […] Tutti dalla stessa parte. Poi, dovesse andare male, c’è sempre tempo per cambiare. Anche l’allenatore. Ma finché non arriverà, se arriverà, l’ora l’Inter dovrebbe togliere un po’ di pezzi di vetro dalla strada di Inzaghi. Converrebbe più a lei che a lui.
SIMONE INZAGHI BEPPE MAROTTA
SIMONE INZAGHI BEPPE MAROTTA
simone inzaghi
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