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Andrea Montanari per “Mf”
Al capolinea le attività turistiche targate Berlusconi e Doris basate sulla multiproprietà, formula molto in voga negli anni 70 e 80 che pare essere andata fuori moda. Così un marchio storico come Vacanze Italia, gruppo fondato dalla Fininvest di Silvio Berlusconi e dalla H-Invest della famiglia Doris chiude i battenti. Nelle settimane scorse l'assemblea straordinaria della società guidata dall'ad Luigi Del Fabbro ha deciso lo scioglimento volontario e ha nominato il commercialista milanese Alessandro Leonetti come liquidatore.
ENNIO DORIS CON ALLE SPALLE UN RITRATTO D ANNATA DI BERLUSCONI
La decisione è stata presa dopo che gli stessi soci avevano approvato il bilancio 2013, chiuso con una perdita di 2,96 milioni a fronte di ricavi per 302 mila euro e a un patrimonio netto di 991 mila euro. Il rosso, come si legge nella relazione al bilancio di Vacanze Italia, è dovuto in particolare «alla svalutazione per 2,21 milioni delle quote di residenze turistico-alberghiere». Il write-off si spiega con «le evidenti difficoltà nell'individuare possibili acquirenti interessati a rilevare tali quote», che avevano anche portato la società a richiedere una perizia da cui è emerso un valore dell'asset di soli 821 mila euro.
La valutazione ha obbligato il management di Vacanze Italia alla svalutazione della partecipazione. Curioso il fatto che lo scorso dicembre, dunque soltanto sei mesi fa, Fininvest e H-Invest avevano versato nelle casse del gruppo turistico 2,5 milioni per consentire alla società di chiudere una linea di credito concessa da Banca Mediolanum, istituto che fa anch'esso capo alla famiglia Doris. Ai tempi d'oro Vacanze Italia possedeva i residence Des Alpes 2 e Catturani a Madonna di Campiglio, Casa Cavalese a Cavalese, Casa Canazei ad Alba di Canazei, Villa Laguna a Venezia Lido, Casa Metz in Alto Adige e Porto Rotondo Gardens in Sardegna.
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