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Carlotta Scozzari per Dagospia
Giovedì era stata una giornata da dimenticare per l'Italia sui mercati finanziari. Poi venerdì era andato in scena un timido rimbalzo della Borsa. Mentre oggi la giornata di lunedì si è chiusa di nuovo pesantemente in rosso, con l'indice di riferimento Ftse Mib in ribasso dell'1,6% a 20.318,46 punti.
Questa volta, però, c'è una spiegazione, sia pure parziale, del ribasso: lo stacco dei dividendi da parte di molte società , che ha avuto un impatto di quasi l'1,5%, al netto del quale Piazza Affare avrebbe chiuso soltanto in lieve calo. Nel frattempo, lo spread tra titoli di Stato italiani e tedeschi è tornato a salire, portandosi a 181 punti base, dai 173 di venerdì.
Secondo esperti e addetti ai lavori, l'Italia è tornata nel mirino delle vendite per un mix di fattori. A cominciare dal fatto che, dopo il dato sul Pil del primo trimestre (arretrato dello 0,1%) arrivato la scorsa settimana, la ripresa appare meno probabile che in molti altri paesi europei, periferia compresa. Inoltre, le imminenti elezioni europee, e in particolare l'incertezza sul risultato per quel che riguarda i movimenti più scettici nei confronti dell'euro, hanno spinto gli investitori a fare partire gli ordini di vendita sull'Italia.
All'interno del Ftse Mib, sotto pressione il settore delle banche, sia per la notizia dell'aumento di capitale da 8 miliardi della tedesca Deutsche Bank, sia per il riallargarsi dello spread. Al netto dell'effetto cedola, Unipolsai ha ceduto l'1,83 per cento. Rosso deciso per Unicredit, che ha lasciato sul terreno il 3,2%, e per le Generali, che hanno ceduto il 3,76% sulle voci di un possibile collocamento della quota detenuta dal Fondo strategico italiano.
Bene, invece Stmicroelectronics (+2,27%) e A2a (+1,86%), della quale Valerio Camerano sarà il nuovo amministratore delegato. Bene, poi, tutte le società della galassia Benetton: Wolrd Duty Free ha guadagnato l'1,83% grazie soprattutto alla promozione a "buy" ("acquistare") arrivata dagli analisti di Citigroup; Atlantia è salita del 2,22% con il "buy" giunto oggi dagli esperti di Goldman Sachs; mentre Autogrill è cresciuta dell'1,51 per cento.
FEDERICO GHIZZONI E GIUSEPPE VITA
DEUTSCHE BANK
SPREAD
stmicroelectronics
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