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SI COMPLICA LA FUSIONE TRA GENERALI E NATIXIS – L’IVASS, L’AUTORITÀ DI CONTROLLO SULLE ASSICURAZIONI, CHIEDE MAGGIORI INFORMAZIONI AL LEONE DI TRIESTE: CI SONO DUBBI SUI SISTEMI DI CONTROLLO INTERNO, SULLA GOVERNANCE E SULLA REMUNERAZIONE DEL PORTAFOGLIO DELLA NUOVA ENTITÀ (CHE SARÀ CONTROLLATA IN MANIERA PARITETICA DA GENERALI E DAL GRUPPO FRANCESE) – SULL’OPERAZIONE PENDE IL GOLDEN POWER DEL GOVERNO, CONTRARIO COME CALTAGIRONE E MILLERI, AZIONISTI DI PESO DI MEDIOBANCA E GENERALI...

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1. GENERALI, CALTAGIRONE VA AL CONTRATTACCO FARO DELL'IVASS SULL'ACCORDO CON NATIXIS

Estratto dell’articolo di Giuliano Balestreri per “la Stampa”

 

[…] il percorso della joint ventura tra Natixis e Generali - ostacolata da Caltagirone e invisa al governo - scricchiola sempre di più.

 

L'Ivass, secondo Reuters, ha chiesto al Leone maggiori informazioni sui sistemi di controllo interno, sulla governance e sulla remunerazione del portafoglio della nuova entità che, come già annunciato, avrà un controllo paritetico da parte di Generali e della società di gestione che fa capo al gruppo bancario transalpino Bpce.

 

NATIXIS

Generali, intanto, ha fatto sapere che la lista Caltagirone propone di votare in assemblea un taglio del 15% del compenso annuo dei componenti del cda.

 

2. NELLA BATTAGLIA SU GENERALI IVASS MUOVE SU NATIXIS

Marcella Merlo per l’ANSA

 

Nella battaglia in corso su Generali, dove agiscono su fronti opposti Mediobanca e il gruppo Caltagirone, interviene l'Ivass. Mentre si avvicina l'assemblea del 24 aprile per il rinnovo del Cda, l'autorità di controllo sulle assicurazioni, secondo quanto ha anticipato Reuters, ha chiesto al Leone maggiori informazioni sull'alleanza con la francese Natixis nel risparmio gestito.

 

FRANCESCO GAETANO CALTAGIRONE - FRANCESCO MILLERI

Sotto la lente dell'Ivass sarebbero finiti i dettagli sui sistemi di controllo interno, sulla governance e sulla remunerazione del portafoglio della nuova entità che, come già annunciato, avrà un controllo paritetico da parte di Generali e della società di gestione che fa capo al gruppo bancario transalpino Bpce.

 

L'intervento arriva dopo che Mediobanca, impegnata a difendere se stessa dall'attacco dell'ops di Mps e nel contempo il ruolo in Generali, ha segnalato alla Bce il possibile concerto di Caltagirone e della Delfin degli eredi del Vecchio impegnati come soci sia in Mps, sia in Piazzetta Cuccia sia nel gruppo triestino.

 

GENERALI NATIXIS

Sullo stesso tema Generali ha fatto due segnalazioni all'Ivass e alla Consob. Ora l'intervento dell'authority su Natixis va incontro alle posizioni critiche espresse dal fronte Caltagirone contro le nozze con i francesi, che devono passare anche l'esame del golden power del governo, i cui esponenti hanno sollevato perplessità per i timori sul destino del risparmio degli italiani e soprattutto degli investimenti in Btp.

 

Tutti temi sui quali il ceo Philippe Donnet e i vertici di Generali hanno replicato assicurando maggiori acquisti di titoli di Stato. Nel frattempo Trieste ha confermato il deposito delle tre liste in gara per il rinnovo del board: quelle di Mediobanca, di VM 2006 (gruppo Caltagirone) e dei fondi di Assogestioni. Tutte - ha verificato la compagnia - rispettano le normative e le indicazioni rappresentate nella convocazione dell'assemblea in termini di candidati indipendenti e di quote di genere.

 

Dalle comunicazioni è emerso che VM 2006 ha fatto anche una proposta da votare in assemblea chiedendo che il compenso annuo per ciascun componente del consiglio di amministrazione nel prossimo triennio venga tagliato del 15% rispetto a quanto proposto dal board attuale.

NATIXIS

 

Di conseguenza propone da una parte che il compenso si attesti a 85.000 euro lordi annui, con un incremento del 50% per coloro che fossero componenti del comitato esecutivo, qualora venisse costituito. Dall'altra viene indicato un gettone di presenza per ciascuna seduta del consiglio e del comitato esecutivo pari a 3.400 euro lordi.

I SOCI DI MEDIOBANCA A SETTEMBRE 2023philippe donnet