DAGOREPORT - L’ITALIA HA DETTO “NO” ALL'ARMATA BRANCA-MELONI! SFANCULATA L'OSCENA RIFORMA DELLA…
L’AFFARE DELLA “BISTECCHERIA D'ITALIA” CHE COINVOLGE IL SOTTOSEGRETARIO DELMASTRO SI INGROSSA – LA PROCURA DI TORINO POTREBBE APRIRE UN’INCHIESTA PARALLELA A QUELLA DI ROMA, CHE VEDE INDAGATI PER RICICLAGGIO L'IMPRENDITORE MAURO CAROCCIA, GIÀ CONDANNATO COME PRESTANOME DEL CLAN SENESE, E SUA FIGLIA 18ENNE, MIRIAM, OGGI TITOLARE DEL 100% DELLE QUOTE DEL RISTORANTE – I PM TORINESI POTREBBERO CONTESTARE L’AGGRAVANTE MAFIOSA, CON L’IPOTESI CHE I CAROCCIA ABBIANO RICICLATO DENARO SPORCO PER LA CAMORRA, ATTRAVERSO LA “BISTECCHERIA D'ITALIA” – LA PROCURA DI TORINO ENTRA IN SCENA PERCHÉ LA SOCIETA’ CHE CONTROLLA IL LOCALE È STATA FONDATA A BIELLA, CITTÀ-FEUDO DEL MELONIANO DELMASTRO, CHE FINO ALLO SCORSO FEBBRAIO AVEVA IL 25%…
Estratto dell’articolo di Giuseppe Legato per “la Stampa”
L'inchiesta della procura di Roma sul ristorante "Bisteccheria d'Italia" finito al centro dell'affaire Delmastro che vede indagati per riciclaggio l'imprenditore Mauro Caroccia, prestanome della famiglia mafiosa laziale Senese e sua figlia 18enne, Miriam, potrebbe essere affiancata da un fascicolo parallelo nelle prossime ore che andrebbe in capo alla procura di Torino.
[…] È però questo uno scenario molto probabile per non dire quasi automatico alla luce del fatto che la società a responsabilità limitata (srl) "Le 5 Forchette" che ha in pancia il locale della famiglia Caroccia sia nata a Biella nello studio del notaio Paolo Scola (estraneo ai fatti) il 16 dicembre 2024.
GIUSY BARTOLOZZI E ANDREA DELMASTRO A CENA A BISTECCHERIE D ITALIA - FOTO DEL FATTO QUOTIDIANO
E siccome Caroccia padre ha sulle spalle una condanna definitiva per aver ripulito — è scritto nelle motivazioni di più sentenze — denaro sporco per il clan egemone nella Capitale attraverso una rete di ristoranti (Baffo 2018, Baffo 2, Baffo Fish), diverrebbe nei fatti quasi automatica la contestazione dell'aggravante di aver agevolato – sempre e solo in ipotesi - un'organizzazione criminale.
[…] Il dato storico-giudiziario rileva e ha un senso giuridico perché questo comporterebbe l'apertura di un fascicolo non in capo alla procura territoriale di Biella ma alla Direzione distrettuale antimafia (Dda) di Torino che assorbe – per competenze distrettuali – quel tipo di reati o quelli comuni aggravati ex articolo 7 per aver agevolato un'organizzazione criminale.
andrea delmastro mauro caroccia
Le attenzioni dei magistrati si potrebbero concentrare su padre e figlia Caroccia. Come ha fatto e come mai – sono domande ricorrenti a Torino – una ragazza di appena 18 anni trova i soldi per aprire attività lucrose e per le quali è richiesta una certa solvibilità economica a rilevare il 50% della società contenitore dei locali romani? E perché lei soprattutto? La risposta è in re ipsa ma pur sempre un'ipotesi e cioè quella che la giovane ragazza abbia fatto – il condizionale è d'obbligo – da schermo al padre.
ELENA CHIORINO E ANDREA DELMASTRO AL RISTORANTE BAFFO DI MAURO CAROCCIA NEL 2023
Da qui la necessità di verificare i passaggi su un'intestazione di dubbia liceità che può essere letta – in chiave investigativa – anche come un tentativo di "nascondere" Caroccia senior nel frattempo divenuto a tutti gli effetti un pregiudicato.
Condannato in primo grado (gennaio 2022) per aver prestato il suo nome ai temibili Senese, assolto in Appello (febbraio 2023), viene condannato in un secondo grado bis (gennaio 2025) di ritorno da un rinvio di Cassazione. La Suprema Corte si esprimerà definitivamente sulle sue responsabilità (riconoscendole sussistenti).
In estrema sintesi: i locali romani non erano di Caroccia, ma dei Senese. Pochi mesi prima – novembre 2025 – il socio più noto della giovane enfant prodige della famiglia di imprenditori, la diciottenne Miriam (che in quel momento ha il 50% delle quote ed è amministratore unico della società) vende il suo 25%.
il boss michele senese, detto o pazzo
È il sottosegretario alla giustizia Andrea Delmastro che in prima battuta cede a se stesso (a una società immobiliare G&G Srl di cui detiene il 100% delle azioni) e da questa le quote migrano ancora a una socia delle "5 Forchette" ab origine: tale Antonella Pelle, impiegata.
Il 5 marzo scorso, poco più di due settimane fa, tutti gli altri soci si sbarazzano delle loro quote cedendole a Miriam Caroccia. Sono nomi noti nel Biellese e in Regione.
Nell'ordine Cristiano Franceschini, segretario provinciale di FdI e assessore comunale a Biella (5%); Davide Eugenio Zappalà, consigliere FdI in Regione Piemonte, 5% ed Elena Chiorino, assessora della giunta Cirio e vicepresidente del Piemonte.
Sui soci non sono prevedibili contestazioni non foss'altro perché si dovrebbe provare la consapevolezza di una "mafiosità" di Caroccia padre e la condivisione di un progetto criminoso. Ma in un fascicolo che potrebbe venire presto saranno svolti tutti gli accertamenti del caso.
post su instagram di mauro caroccia dal ristorante bisteccheria d'italia
post su instagram bisteccheria d'italia
Bisteccherie d italia - foto lapresse
IL LOGO DI BISTECCHERIA DITALIA IL RISTORANTE DI ANDREA DELMASTRO CON LA FIGLIA DI MAURO CAROCCIA
DAGOREPORT - L’ITALIA HA DETTO “NO” ALL'ARMATA BRANCA-MELONI! SFANCULATA L'OSCENA RIFORMA DELLA…
FLASH! - CHE TEMPISTICA! PROPRIO NEL GIORNO DELLA DISFATTA AL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA, "IL…
DAGOREPORT - IL PALIO DI SIENA IN VERSIONE BANCARIA SI È RIDOTTO A UN REFERENDUM: CALTA SÌ, CALTA…
DAGOREPORT - NELL’ARMATA BRANCA-MELONI, GIUNTA AL QUARTO ANNO DI POTERE, I REGOLAMENTI DI CONTI NON…
DAGOREPORT – NON SIAMO ASSISTENDO AL DISORDINE POLITICO MONDIALE, MA PIUTTOSTO AL DISORDINE MENTALE…
DAGOREPORT – “CIAK”, SI SCAZZA! NON BASTAVA LA LITE CON BUTTAFUOCO E UN VESPAIO DI NOMINE DEMENTI, O…