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I RAM-POLLI CHE CI PIACCIONO – MARIO ORTH, CONOSCIUTO COME “IL BENEFATTORE DI VIENNA”, DISTRIBUIRÀ PASTI GRATIS A BOLZANO – IL 31ENNE AUSTRIACO HA DECISO DI USARE IL PATRIMONIO MILIONARIO CHE HA EREDITATO PER COMPIERE OPERE DI BENE, FINANZIANDO PROGETTI DI BENEFICENZA CHE VANNO DAI PASTI CALDI AL SOSTEGNO ECONOMICO PER FAMIGLIE IN DIFFICOLTÀ, COPRENDO SPESE SCOLASTICHE O RETTE DEGLI ASILI: “SONO CONSAPEVOLE DI NON POTER SALVARE IL MONDO, MA VOGLIO DARE UN SEGNALE CON I MIEI PROGETTI"
(ANSA) - In Austria è noto come il "benefattore di Vienna", ma presto il nome di Mario Orth potrebbe diventare familiare anche a Bolzano. Impegnato da anni nel sociale, il 31enne inizierà a distribuire pasti gratuiti nel capoluogo altoatesino a partire da aprile, come annuncia in un'intervista al quotidiano Dolomiten.
Orth, che ha ereditato un patrimonio milionario, finanzia personalmente progetti di solidarietà che vanno dai pasti caldi al sostegno economico per famiglie in difficoltà, coprendo spese scolastiche o rette degli asili.
Dopo l'esordio nella sua città natale, Vienna, e le attività a Klagenfurt, Berlino e Parigi, Orth ha scelto Bolzano come prossima tappa, a cui seguiranno Bologna e Roma. "La reazione a Bolzano è stata travolgente", ha spiegato il filantropo, riferendo di aver ricevuto moltissimi messaggi di supporto e proposte di collaborazione da parte di esercizi gastronomici locali.
L'iniziativa prenderà il via il primo aprile con una giornata conoscitiva presso lo stand allestito davanti al Duomo. Dalla settimana successiva, il punto ristoro sarà operativo per due settimane il martedì, giovedì e venerdì, dalle 10 alle 14. Se l'affluenza sarà positiva, il servizio verrà esteso a cinque giorni su sette.
I pasti — circa 250 porzioni al giorno preparate da due ristoratori locali e distribuite da volontari — sono destinati a studenti e persone bisognose. "Non servono requisiti specifici per ricevere il cibo", precisa Orth, aggiungendo che la distribuzione proseguirà fino a esaurimento scorte.
Per lo stand davanti al Duomo, Orth ha ottenuto dal Comune una concessione annuale, ma non esclude di aprire altri punti in città in futuro. Laureato in medicina, il trentunenne finanzia i suoi progetti interamente di tasca propria, senza ricorrere a donazioni esterne. "Voglio usare la mia situazione finanziaria per sostenere chi sta meno bene", conclude. "Sono consapevole di non poter salvare il mondo, ma voglio dare un segnale con i miei progetti".
Il settimanale viennese Falter recentemente ha sollevato dubbi sulla concreta realizzazione di una serie di progetti filantropici, annunciati nella capitale austriaca da Orth.
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