ECCO LA PRE-CRIMINE DI OBAMA - COME IN “MINORITY REPORT”, L’ANTI-TERRORISMO FA IRRUZIONE IN CASA DI UNA FAMIGLIA CHE CERCAVA IN RETE “PENTOLE” E “ZAINI”

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Greta Sciaunich per "Corriere.it"

Pentole a pressione, zaini, notizie sull'attentato di Boston. Tre chiavi di ricerca sul web che, combinate insieme, hanno messo sull'attenti la polizia di New York. Peccato che i sei agenti incaricati di prevenire eventuali attacchi terroristici si siano trovati davanti, nel loro blitz in una casa di Long Island, una normale famiglia americana. Composta di una signora appassionata di cucina (da qui la ricerca internet sulle pentole a pressione), sposata ad un uomo al quale piacciono gli zaini e con un figlio interessato all'attualità.

LA «TASK FORCE» - Michele Catalano, la signora in questione, ha raccontato e condiviso la sua storia in Rete, tramite un post sul sito Medium.com. Il blitz risale a mercoledì: quella che lei descrive come una «task force anti-terrorismo» si è presentata a casa sua mentre lei era al lavoro. Il marito, racconta, era in soggiorno quando ha visto dalla finestra l'arrivo di tre suv neri dai quali sono usciti sei agenti che hanno accerchiato la casa.

L'uomo è uscito di casa per capire cosa stesse succedendo, gli agenti gli hanno chiesto se potevano entrare con lui. Una volta dentro, secondo la donna, hanno iniziato a ispezionare la casa stanza per stanza, chiedendogli intanto informazioni sulle sue origini, sui suoi genitori, sul suo lavoro. Pare abbiano addirittura chiesto se tenevano qualche bomba in casa.

CUOCI-RISO E QUINOA - Dopo il no dell'uomo, la conversazione si è spostata sulle pentole a pressione: gli agenti hanno chiesto se in casa ne hanno una, il marito di Michele Catalano ha risposto di no ma spiegato che hanno invece un cuoci-riso. «Si può fare una bomba con un cuoci-riso?», hanno chiesto gli agenti. Lui ha risposto di no, sottolineando che la moglie lo usa per preparare il quinoa. Gli agenti non sapevano cosa fosse, ma iniziano a rendersi conto di non avere a che fare con dei potenziali terroristi. E l'interrogatorio finisce lì.

RICERCHE SUL WEB - Ma cosa ha fatto scattare l'allarme? Secondo la Catalano, si tratterebbe delle ricerche sul web della famiglia che, combinate insieme, risulterebbero sospette. La Suffolk County Police, responsabile del blitz, ha però negato - a far scattare l'allarme sarebbero state, invece, le ricerche compiute dal marito sul pc del suo precedente lavoro. L'uomo avrebbe cercato «bombe da pentola a pressione» e «zaini»: da qui sarebbe partita l'allerta. Michele Catalano, in un post su Tumblr, specifica però che le circostanze del blitz (e le domande rivolte al marito) hanno portato a credere che invece si trattasse di un allarme dovuto solo ai risultati delle ricerche sul pc di casa.

 

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