arbore meno siamo meglio stiamo david di donatello

"MENO SIAMO MEGLIO STIAMO STA DIVENTANDO UNA RAGIONE DI VITA" (SOPRATTTUTTO IN TV) - ALDO GRASSO SUL PROGRAMMA DI RENZO ARBORE, RIPROPOSTO DA RAI 5: “IN TV RIVENDICARE L'ELITISMO È UNA SORTA DI PROVOCAZIONE. ‘MENO SIAMO MEGLIO STIAMO’ ERA UN TITOLO APOTROPAICO (‘SE GLI INDICI DI ASCOLTO SONO BASSI HO LA COSCIENZA A POSTO’) MA DOVREBBE ESSERE ANCHE IL MOTTO DEI DAVID DI DONATELLO. POSSIBILE CHE LA SEMPRE INVOCATA GRANDE CREATIVITA' DEL CINEMA ITALIANO PRODUCA UNA TRASMISSIONE COSI' MODESTA? - VIDEO

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https://www.raiplay.it/video/2026/05/Meno-siamo-meglio-stiamo---Revisited-pt5-2c449739-eec5-4307-9398-a865369d56f2.html

 

Aldo Grasso per il Corriere della Sera - Estratti

 

renzo arbore speciale per me meno siamo meglio stiamo

«Meno siamo meglio stiamo» era un titolo apotropaico («se gli indici d’ascolto sono bassi ho la coscienza a posto»).

 

 «Meno siamo meglio stiamo» sta diventando una ragione di vita (penso al fenomeno del sovraffollamento turistico, alla Milano trasformata in città delle "Week", alle movida…).

 

Questi pensieri mi hanno accompagnato mentre con piacere rivedevo su Rai 5 molti frammenti di "Meno siamo meglio stiamo – Revisited», un programma d’altri tempi di Renzo Arbore e Ugo Porcelli (rispolverato oggi anche dall’archivista principe Enrico Salvatori): in televisione – mezzo per eccellenza della comunicazione di massa – rivendicare l’elitismo è una sorta di provocazione.

 

Però c’era Benigni che cantava «Scrivimi» e «Baci», c’era Stefano Bollani, c’era una Patty Pravo che rievocava gli anni del beat insieme a Gianni Boncompagni, Mita Medici e Roberto D’Agostino, Paolo Zaccagnini, per poi esibirsi con il brano «Qui e là». 

 

renzo arbore a sanremo

 

(...)

 

Giochi, servizi, parodie, sketch e personaggi non si limitano a sommarsi, ma entrano in tensione tra loro, generando energia e vitalità. In questo continuo dialogo tra elementi diversi, la struttura aperta e musicale della jam session torna a imporsi come chiave interpretativa del suo stile, dove progettazione e improvvisazione non solo convivono, ma si esaltano a vicenda. 

aldo grasso

 

Anche nelle rivisitazioni si coglie ancora un carattere surreale, una proposta sospesa tra lo spirito ironico e quello goliardico. 

P.S. «Meno siamo meglio stiamo» dovrebbe essere anche il motto dei David di Donatello. Possibile che la sempre invocata «grande creatività del cinema italiano» produca una trasmissione così modesta? 

renzo arbore speciale per me meno siamo meglio stiamobianca balti gianni amelio flavio insinnabianca balti flavio insinnarenzo arbore a sanremo