DAGOREPORT - FERMI TUTTI! LA VITTORIA DI CALTAGIRONE AL PALIO BANCARIO DI SIENA NON APPARE…
IL DIVANO DEI GIUSTI - CHE VEDIAMO STASERA? MEGLIO BUTTARSI SU QUALCHE VECCHIO FILM SU AMAZON O SU UN BEL DVD DEI VECCHI TEMPI, STASERA IN CHIARO IN PRIMA SERATA C’È DAVVERO POCO DI RARO O DI INTERESSANTE. CERTO, SE ASPETTATE FINO ALLE 2,40 SU CINE 34 PASSA “MUTANDE PAZZE”, DIRETTO DA DAGO - LE RAGAZZE, LA GUERRITORE, LA GRIMALDI, DEBORA CALÌ, CHE AVEVA INIZIATO CON UN PORNO, “MADAME, NUDA È ARRIVATA LA STRANIERA”, SONO FAVOLOSE. PER NON PARLARE DI VENANTINO VENANTINI. E DELL’IMMAGINE CHE IL FILM DAVA DELLA RAI, DEI SUOI DIRIGENTI. GIOVANNI VISENTINI FA SGARBI, ALDO RALLI FA TINTO BRASS E ALDO BUSI FA ALDO BUSI COL SUO PISELLO ALL’ARIA… - VIDEO
Marco Giusti per Dagospia
eva grimaldi e dago mutande pazze
Che vediamo stasera? Meglio buttarsi su qualche vecchio film su Amazon o su un bel dvd dei vecchi tempi, stasera in chiaro in prima serata c’è davvero poco di raro o di molto interessante. Certo, se aspettate fino alle 2, 40 su Cine 34 passa “Mutande pazze” di Roberto D'Agostino con Monica Guerritore, Eva Grimaldi, Barbara Kero, Debora Calì, Irma Capece Minutolo. Lo so che è tardi, ma c’è l’ora legale.
E le ragazze, la Guerritore, la Grimaldi, che si doppia con la voce sua, Debora Calì, che aveva iniziato con un porno, “Madame, nuda è arrivata la straniera” di Lorenzo Onorati, il regista di “Luana la porcona”, sono favolose. Per non parlare di Venantino Venantini. E dell’immagine che il film dava della Rai, dei suoi dirigenti. GIovanni Visentini fa Sgarbi, Aldo Ralli fa Tinto Brass e Aldo Busi fa Aldo Busi col suo pisello all’aria.
Per il resto, si comincia su Cine 34 alle 21 con “Tiramisù” di Fabio De Luigi con lo stesso De Luigi, Vittoria Puccini, Angelo Duro, Alberto Farina, Giulia Bevilacqua. La novità fu Angelo Duro se non sbaglio. Canale 20 alle 21 propone il thriller “Memory” del modesto Martin Campbell con Liam Neeson, Guy Pearce, Monica Bellucci, Taj Atwal, Harold Torres con un killer di professione che non ricorda niente o quasi che diventa anche buono. Ma se faceva il killer? Critiche pessime.
Rai Movie alle 21, 10 passa “Noah” di Darren Aronofsky con Russell Crowe che fa proprio Noé e costruisce l’arca per la sua famiglia e gli animali. Con lui ci sono Jennifer Connelly, Anthony Hopkins, Emma Watson, Ray Winstone.
Russel Crowe con Jennifer Connelly
Devo dire che Matusalemma interpretato da Anthony Hopkins che prende il tè faceva ridere. “Una tazza di tè?”, chiede il vecchissimo Matusalemme chiuso nella sua grotta al nipote Noè che gli è venuto a chiedere delucidazioni sul suo sogno riguardante il Diluvio Universale. Insomma.
Non ci sono compromessi, scrivevo quando uscì, rispetto a un film che Darren Aranofsky ha costruito in quindici anni, scrivendolo assieme al suo sceneggiatore Ari Handel, neurobiologo ebreo-svizzero già responsabile del misticheggiante “The Fountain”, poi al disegnatore canadese Niko Henrichon e infine a John Logan, lo sceneggiatore di “Il gladiatore” e “Rango”, probabilmente imposto dalla Paramount, ma che non firma sui titoli.
Insomma non ci sono vie di mezzo. O lo accetti o non lo accetti. Ma se lo accetti devi digerire non tanto il Noah guerriero di Russell Crowe che sceglie, rispettando la giustizia del Creatore, non si dice mai Dio, di lasciar morire tutto il genere umano salvando solo gli animali innocenti e la sua famiglia, ma di farti piacere pure gli “watcher”, sorta di angeli custodi finiti sulla terra e diventati dei giganteschi Transformer di roccia che lo aiutano a costruire l’Arca.
O di farti piacere l’idea del cattivo re Tubal Cain, discendete dalla razza di Caino, un grande Ray Winstone, che spara con una specie di fuciletto agli watcher per entrare anche lui nell’Arca di Noè o Noah che dir si voglia. E, ancor più profondamente, di rispettare la scelta di Aranofsky di fare del suo protagonista un padre pronto a uccidere la sua stessa stirpe forte dell’idea che lui ha della giustizia del Creatore.
Il Noè di John Huston ne “La Bibbia” prodotta in Italia da Dino De Laurentiis era molto più tradizionale, ma anche molto più divertente. Gli animali erano veri, e non costruiti digitalmente, e non si addormentavano con i fumi oppiacei, l’Arca non era una specie di Nuvola di Fuksas a forma di parallelepipedo in attesa di una decina di milioni della nuova giunta comunale per essere conclusa. Non c’era Matusalemme che prendeva il tè.
La7 Cinema alle 21, 15 passa il thriller “The Gambler” di Rupert Wyatt con Mark Wahlberg, Brie Larson, Jessica Lange, John Goodman, Michael K. Williams, Alvin Ing. So che apprezzerete invece il pur tardo “Non è mai troppo tardi” di Rob Reiner con Jack Nicholson, Morgan Freeman, Sean Hayes, Beverly Todd, Rob Morrow, Alfonso Freeman, dove un miliardario e un meccanico, che si sono conosciuti all’ospedale, sapendosi malati terminali decidono di spassarsela negli ultimi giorni della loro vita. Non ha buone critiche. Però…
Iris alle 21, 15 passa il più solido “Rivelazioni”, thriller erotico tratto da un romanzo di Michael Crichton con innovazioni tecnologiche, ricatti, incastri sessuali, diretto da Barry Levinson con Michael Douglas, Demi Moore, Donald Sutherland, Caroline Goodall, Roma Maffia. Si vede.
Su Rai5 alle 21, 20 torna “Mission”, kolossal sui gesuiti in missione un Sudamerica diretto da Roland Joffé con Jeremy Irons, Robert De Niro, Ray McAnally, Aidan Quinn. Musicona di Ennio Morricone. A lui piaceva tanto. Magari il film. Da vedere è l’hard boiled “Parker”, tratto dai romanzi e dal personaggio di Donald E. Westlake, diretto da Taylor Hackford con Jason Statham, Jennifer Lopez, Nick Nolte, Michael Chiklis, Clifton Collins jr.
Non so quante volte è passato già “Criminal” thriller di medicine fiction diretti da Ariel Vromen dove a Kevin Costner, criminale pronto per la sedia elettrica, viene inserita la memoria di un agente appena morto che stava chiudendo un’importante operazione. Ci sono anche Gal Gadot, Ryan Reynolds, Alice Eve, Gary Oldman, Tommy Lee Jones.
Tv2000 alle 21, 40 entra in modalità biblica con “L’apostolo Pietro: Redenzione” diretto da Leif Bristow con John Rhys-Davies, Stephen Baldwin, Joseph Mesiano, Bobbie Phillips, Steve Byers.
Passiamo alla seconda serata con un mare di repliche. Vi segnalo su La7 Cinema alle 23, 20 “Haunting – Presenze” di Jan De Bont con Liam Neeson, Catherine Zeta-Jones, Lili Taylor, Owen Wilson. Bruttissimo, però, magari… Su Canale 20 alle 23, 25 “Codice Swordfish” di Dominic Sena con John Travolta, Hugh Jackman, Halle Berry, Don Cheadle, così almeno possiamo farvi vedere qualche immagine di Halle Berry nuda e bellissima che non ricordavo più.
Rai Movie alle 23, 30 passa “Il principe del deserto” di Jean-Jacques Annaud con Antonio Banderas, Mark Strong, Freida Pinto, Tahar Rahim, Riz Ahmed, Liya Kebede. Lotta per il petrolio tra un emiro e un sultano negli anni ’20. Non c’era ancora Trump, per fortuna.
Piuttosto modesto anche “Third Person” di Paul Haggis con Liam Neeson in versione csrittore che introduce tre storie sull’amore. Ci sono Maria Bello, Mila Kunis, Kim Basinger, Adrien Brody, Olivia Wilde, James Franco, Moran Atias, ma anche qualche attore italiano, Daniela Virgilio, Veronica Gentili, Fabrizio Biggio, Gisella Marengo. Paul Haggis rimase mesi a Roma, offrì ruoli a tutti e poi si scoprì che erano ruoli di pochi secondi. Il film è terribile.
Bruttino anche “Gold – La grande truffa” di Stephen Gaghan con Matthew McConaughey, Edgar Ramirez, Bryce Dallas Howard, Toby Kebbell, Rachael Taylor. Ben più interessante, Cielo all’1, “‘71” di Yann Demange con Jack O'Connell, Paul Anderson, Richard Dormer, Sean Harris, Charlie Murphy e Barry Keoghan, dove un soldato inglese deve itrovare la sua pattuglia durante gli scontri di Belfast del 1971. Jack O’Connell si è messo in liuce quest’anno con “Sinners” e “28 anni dopo”. Il film è uno dei migliori della nottata.
Buono anche, La7 Cinema all’1, 25, “Velocità massima” di Daniele Vicari con Valerio Mastandrea, Cristiano Morroni, Alessia Barela, Ivano De Matteo, Ennio Girolami, una sorta di Fast and Furious alla romana. Rai Movie all’1, 55 se la cava “Femme fatale” di Brian De Palma con Rebecca Romijn, Antonio Banderas, Peter Coyote, buono ma molto visto.
Bruttino, malgrado la grande matrice letteraria “La versione di Barney” di Richard J. Lewis con Paul Giamatti, Rosamund Pike, Dustin Hoffman, Minnie Driver, Bruce Greenwood. Rai Tre alle 2, 30 passa un film tv diretto nel 1965 da Nelo Risi che non ricordavo, “La strada più lunga” con Gian Maria Volonté, Graziella Galvani, Giampiero Albertini, Augusto Mastrantoni.
Bello “Kursk”, Iris alle 4, 05, diretto nel 2019 con gran maestria da Thomas Vinterberg di scuola Dogma, vincerà un anno dopo l’Oscar con “Un altro giro”, prodotto da Luc Besson, scritto dal Roberty Rodat responsabile anche di “Salvate il soldato Ryan” e interpretato da Matthias Schoenarts, Colin Firth, Léa Seydoux, Peter Simonischeck, August Diehl e un magistrale Max Von Sydow in uno dei suoi ultimi ruoli.
Un filmone che ricostruisce fedelmente il vero, drammatico, caso del sottomarino russo nucleare K-141 Kursk che nell’agosto del 2000 si inabissò a 100 metri sul fondo del Mare di Barents dopo l’esplosione interna di un siluro durante un’esercitazione con siluri senza carica esplosiva. Si cercò così di salvare i 23 marinai sopravvissuti (su 118) chiusi dentro il compartimento Nove del sommergibile.
Nel film a mettere i bastoni tra le ruote dell’operazione e a dilatarne i tempi è la tracotanza e la presunzione della marina russa, impersonificato dal personaggio dell’ammiraglio Petrenko di Max Von Sydow, che stenta a accettare l’aiuto degli occidentali, inglesi e norvegesi. Al punto che preferirebbe vederli morire che ringraziare le marine degli eserciti occidentali, più preparate e più attrezzate.
La storia punta tutto sui personaggi realistici del marinaio Mikhail Averin di Matthias Schoenarts, qui piuttosto a suo agio come soldato russo, e di sua moglie Tanya, interpretata da Léa Seydoux. Vinterberg ce li mostra nella vita di tutti i giorni nelle case caserme popolari per poi dividerli quando il marinaio entrerà nel sommergibile. Piuttosto bello.
cassiodoro il piu duro del pretorio 1
Chiudo con una perla del trash come “Cassiodoro il più duro del pretorio”, erotico con romani diretto da Oreste Coltellacci con Renzo Montagnani, Aldina Martano, Oreste Lionello, Katia Christine, Mario Carotenuto, Gigi Ballista, Guglielmo Spoletini, Salvatore Baccaro, Rodolfo Licari.
Battute terribili, "Quando un uomo con la daga incontra un uomo con la spada, l'uomo con la daga è un uomo morto!". Scrive B. Legnani: “Girato alla buona la prima, con persone che guardano in macchina (pure Lionello). Comparse discinte ma inette. Le scene costose (quelle nell’arena, i combattimenti e l’incendio di Roma) sono prese da altri film”. Imperdibile.
Eva Grimaldi - Mutande pazze
cassiodoro il piu duro del pretorio 5
cassiodoro il piu duro del pretorio 3
cassiodoro il piu duro del pretorio 4
il principe del deserto
memory
HALLE BERRY CODICE SWORDFISH
gian maria volonte' la strada piu' lunga
kursk 6
kursk 2
kursk 3
kursk 4
la versione di barney 2
antonio banderas rebecca romjin femme fatale
femme fatale
la versione di barney 1
la versione di barney 3
codice swordfish
gold la grande truffa
gold la grande truffa
velocita massima di daniele vicari
velocita massima di daniele vicari
velocita massima 2
velocita massima 3
antonio banderas il principe del deserto
HUGH JACKMAN JOHN TRAVOLTA codice swordfish
third person
HALLE BERRY JOHN TRAVOLTA codice swordfish
HALLE BERRY HUGH JACKMAN codice swordfish
Eva Grimaldi Monica Guerritore - Mutande pazze
Monica Guerritore - Mutande pazze
rivelazioni
rivelazioni
memory
Monica Guerritore - mutande pazze
eva grimaldi - mutande pazze
non e mai troppo tardi
non e mai troppo tardi
mission 1
Noah vietato in tre paesi islamici
mission 3
eva grimaldi raul bova - mutande pazze
parker
Prima di Crowe sono stati scelti Fassbender e Bale
mutande pazze 1
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