2026divano1802

IL DIVANO DEI GIUSTI - CHE VEDIAMO STASERA, FINALMENTE LONTANI DA SAN VALENTINO E AGLI SGOCCIOLI DI QUESTI INTERMINABILI OLIMPIADI INVERNALI? RAI UNO TIRA FUORI, IN VICINANZA DI SANREMO, IL GIÀ VISTO SANTINO-BIOPIC “FABRIZIO DE ANDRÉ. PRINCIPE LIBERO”, INTERPRETATO BENISSIMO, ANCHE SE È MOLTO ROMANO E PER NULLA GENOVESE, DA LUCA MARINELLI COME "FABER" – AVETE ANCHE LO SPIONISTICO UN PO’ COMEDY “KINGSMAN: THE SECRET SERVICE”. AVEVA QUALCHE BUONA BATTUTA. COME “SE SALVERAI IL MONDO POTRAI FARE SESSO ANALE CON ME!” - IL FILM PIÙ DIVERTENTE DELLA SERATA È “PIUME DI STRUZZO”, L’EDIZIONE AMERICANA DE “IL VIZIETTO”… - VIDEO

Vai all'articolo precedente Vai all'articolo precedente
guarda la fotogallery

luca marinelli in fabrizio de andre' principe libero 2

Marco Giusti per Dagospia

 

Che vediamo stasera, finalmente lontani da San Valentino e agli sgoccioli di questi interminabili Olimpiadi Invernali? Rai Uno alle 21, 30 tira fuori, in vicinanza di Sanremo, dove chissà perché torneranno Bocelli e Pausini, la musica di Telemeloni, il già visto santino-biopic di Fabrizio De André, “Fabrizio De André. Principe libero”.

 

Un santino meno tirato via del solito, diretto con passione da Luca Facchini e interpretato benissimo, anche se è molto romano e per nulla genovese, da Luca Marinelli come Fabrizio, che canta pure, Valentina Bellè come Dori Ghezzi, Elena Radonicich come Puny, Davide Iacopini come il fratello Mauro, Mario Martari come Luigi Tenco, il povero Ennio Fantastichini come padre del cantante e Gianluca Gobbi, unico genovese, e infatti perfetto come Paolo Villaggio.

luca marinelli in fabrizio de andre' principe libero 1

 

Cristiano De André del film disse: «Diciamo che non mi ha entusiasmato, anche se Marinelli è davvero un grande attore». Mi sembra che spieghi bene tutto. Ma sono brave anche le ragazze, Bellé e Radonicich, anche se non compare davvero nessun genovese, a parte Gobbi come Villaggio. Occhio che dura 182’.

 

 Italia alle 21, 25 propone lo spionistico un po’ comedy “Kingsman: The Secret Service” diretto da Matthew Vaughn con Colin Firth, Taron Egerton, Samuel L. Jackson, Mark Strong, Sophie Boutella e Michael Caine. Aveva qualche buona battuta. Come “Se salverai il mondo potrai fare sesso anale con me!”, detto nella sua cella da prigioniera bondiana da una bionda principessa svedese al giovane agente Kingsman, Eggsy, che se ne ricorderà nel finalone.

kingsman secret service

 

Anche se un film che promette sesso anale a mezzora dalla fine e si conclude con il primo piano del sedere di una signorina merita ogni rispetto, qualcosa non funzionava in questo ricchissimo divertissment sugli agenti segreti e sul mondo di James Bond adattato ai gusti della graphic novel, cioè Kingsman – The Secret Agent. E’ il quinto film dell’inglese Matthew Vaughn, fortunato regista di Kick-Ass e di X-Men – First Class, che lo ha scritto assieme alla fedele Jane Goldman adattando l’omonimo fumetto di Mark Millar e Dave Gibbons del 2012.

 

colin firth kingsman secret service

 Certo, Colin Firth come agente segreto Harry Hart, supercool e superdandy con ombrello Briggs che si apre, ti protegge dalle pallottole e ne spara a sua volta, vestito con cravatte Drakes, abiti Mackintosh, occhiali Cuttler & Gross, scarpe George Cleaverley e orologio Bremont, è notevole. Nessun altro potrebbe rifare il verso, fra Roger Moore e David Niven, agli agenti segreti degli anni ’60 come lui.

kingsman

 E è divertente lo scontro con il megacattivo bondiano con tanto di lisca Richmond Valentine di Samuel L. Jackson, miliardario pazzo alla Musk che vuole distruggere il mondo salvando solo pochi eletti grazie a una sim che li renderà pupazzi nelle sue mani. Non solo Richmond offre al superdandy agente segreto una cenetta a basa di hamburger di MacDonald, il massimo dello snob, ma ha la fissa dei vecchi film di spionaggio anni ’60 che conosce a memoria, sparando frasi storiche del tipo “L’umanità è un virus, io sono la cura”.

 

kingsman gazelle

E è ancora meglio, forse la vera sorpresa del film, la sua pericolosa amichetta, certa Gazelle che uccide armata solo di lame taglienti al posto dei piedi come fosse una Oddjob o un Jaws bondiani, interpretata dalla meravigliosa ballerina e modella algerina cresciuta in Francia, Sophie Boutella. Quando si muove il film acquista un ritmo alla tarantino che ci piace non poco. Ci piace anche la squadra dei Klingsman a difesa della terra, cioè il vecchio Michael Caine, già agente Harry Palmer, che di fronte al cane del ragazzino Eggsy, interpretato da Tamar Egerton, si diverte a indovinare perché si chiami J.B. James Bond? No. Jason Bourne? No. Jack Bauer? Oh!

 

O il fenomale Mark Strong come Merlin, simil Q, che abbiamo visto in ogni film di agenti segreti negli ultimi tempi. Funzionano un po’ meno i ragazzini di buona famiglia che vanno a scuola di agenti segreti come già fecere gli X Men per diventare agenti Kingsman.

animale

 

 Rai4 alle 21, 20 propone l'horror franco-belga-arabo “Animale” di Emma Benestan con Oulaya Amamra, Damien Rebattel, Vivien Rodriguez, Claude Chaballier, Pierre Roux. Ambientato nella Camargue, dove ancora vanno forte i combattimenti di tori, con la protagonista, Oulaya Amamra, che si trasforma piano piano in un potente toro. Ha grandi critiche. Da vedere. Su Cine 34 alle 21 trovate “Caccia al tesoro”, di Carlo Vanzina con Vincenzo Salemme, Carlo Buccirosso, Max Tortora, Christiane Filangieri, Serena Rossi.

 

caccia al tesoro dei vanzina

Più che un remake regolare una variazione sui temi risiani di “Operazione San Gennaro”, divertente, gradevole, intelligente come sempre. Anche lì l'idea era quella di svaligiare il Tesoro di San Gennaro, ma in un giorno particolare come quello della finale del Festival di Napoli. "Non è un plagio", dice a un certo punto uno dei protagonisti citando app‎unto una trovata del film di Risi, "è una citazione".

 

Infatti non è un vero e proprio remake, ma solo l'idea da dove partire per far funzionare una serie di buoni attori in gran parte napoletani. Vincenzo Salemme, Carlo Buccirosso, Serena Rossi, e per sviluppare delle battute divertenti sul calcio e sul Napoli di oggi all'epoca di De Laurentiis. Le battute sul traditore Higuain (ma oggi è tutto perdonato…) danno un po' di pepe alla vicenda quando l'azione si sposta da Napoli a Torino, mentre si gioca Juventus-Torino, dove il Tesoro di San Gennaro è stato portato.

 

caccia al tesoro dei vanzina

Magari avendo a portata di mano Salemme e Buccirosso, si sarebbe potuto osare di più, ma anche così il raccontino funziona, gli attori, coadiuvati da un bel prete di Benedetto Casillo, da Max Tortora come ladro romano ("ma non c'è un limite d'altezza per i ladri?"), da Francesco Di Leva come boss di Gomorra e da Antonio Fiorillo come fratellino del boss, hanno tutti i loro momenti.

 

 Ovvio che qua e là affiori un po' di stanchezza, segno dei tempi diciamo, ma quando Salemme e Buccirosso improvvisano, fanno sempre ridere. E, comunque, a parte qualche battuta un po' sprecata, faraoni-faraglioni, qualche citazione troppo antica, quella su Aurelio Fierro e "Guaglione", altre un po' buttate vie, penso al sogno di Salemme di fare il tappeto rosso di Cannes come protagonista di un film di Sorrentino, alla fine di fronte a questo cinema ci troviamo a casa.

 

respect 8

Per i più devoti Tv2000 alle 21, 05 propone il santino “Maria Goretti” diretto da Giulio Base con Massimo Bonetti, Luisa Ranieri, Flavio Insinna, Martina Pinto, Fabrizio Bucci. Prima o poi dovremo vederli i film di Giulio Base… Dal santino di Maria Goretti passiamo al santino di Aretha Franklyn su Rai Movie alle 21, 10, cioè “Respect” di Liesl Tommy con Jennifer Hudson come Aretha, Forest Whitaker, Marlon Wayans, Audra McDonald, Marc Maron… Non è male.

il corriere – the mule 1

Su Canale 27 alle 21, 10 passa un altro di quelli che avrebbero potuto essere “l’ultimo grande film di Clint Eastwood”, “Il corriere – The Mule”, diretto e interpretato da Clint Eastwood con Bradley Cooper, Laurence Fishburne, Michael Peña, Dianne Wiest. "Ma lei non è James Stewart?", gli dicono a un certo punto. Ma… come James Stewart... quello è Clint Eastwood.

 

Come si diverte, scrivevo, Clint da vecchio a muoversi dinoccolato e incerto come James Stewart e a sentirsi scambiare con lui nel suo ultimo, bellissimo film, Il corriere -The Mule, che dirige e interpreta a 88 anni suonati. E dove guida pure la macchina, facendo il corriere di narcotraffico al confine messicano alla faccia di Trump e del suo inutile muro. Clint fa di tutto senza chiedere permesso a nessuno.

 

il corriere – the mule 8

Ammette di essere stato uno stronzo con la moglie, la ancora incantevole Dianne Wiest, recupera con la figlia, la vera figlia Allison Eastwood, canticchia una ventina di canzoni che ama, fa battute politicamente scorrette su neri, messicani, pure sulle lesbo-bikers che non sanno accomodarsi le moto. La sua scelta di diventare corriere della droga assomiglia molto alle scelte del suo straniero ai tempi di Per un pugno di dollari, quando si barcamenava fra le due famiglie rivali.

 

Non è mai stato un moralista. Fare soldi facili col cartello messicano ai tempi di Trump è una scelta di tutto rispetto quando hai perso il lavoro, coltivatore di fiori, per colpa di Internet e tua moglie sta morendo di tumore e il paese è in mano alle banche. E’ il Clint anarchico che ci piace di più, ovviamente. Si trova un giovane Clint sulle sue tracce, il poliziotto della Dea Bradley Cooper, che molto gli deve dopo il successo di American Sniper e di A Star Is Born, film che doveva dirigere proprio Eastwood e che ha la sua supervisione segreta.

 

the mule 8

 Non è più tempo di eroi, e nemmeno di muri, come non lo era nemmeno ai tempi di Per un pugno di dollari, dove il bottino serviva per salvare una donna dalla rabbia dei cattivi. Clint sa che James Stewart poteva muoversi come lui, soprattutto da vecchio, ma aveva un codice morale nei suoi western diretti da Anthony Mann che lui non ha mai avuto, in bilico sempre fra l'ironia, la battuta e la pistola facile.

 

Si permettere di omaggiare altri suoi celebri film, come Gunny, che diventa un hamburger, di intitolare il suo film The Mule ricordandosi la celebre battuta di Per un pugno di dollari, "Al mio mulo non piace che la gente rida, perché pensa che ridano di lui..". Ovvio che Clint e il suo Mulo non siano la stessa cosa. Ma a nessuno dei due piace che si rida di lui...

 

vin diesel le cronache di riddick 2

Canale 20 alle 21, 10 propone il fantascientifico “The Chronicles of Riddick” di David Twohy con Vin Diesel, Colm Feore, Thandie Newton, Judi Dench, Karl Urban. Iris alle 21, 15 passa “Il socio” diretto da un maestro come Sydney Pollack, scritto da Robert Towne, tratto da John Grisham con Tom Cruise, Gene Hackman, Jeanne Tripplehorn, Holly Hunter, Hal Holbrook, Gary Busey, Ed Harris, David Strathairn. Holly Hunter, che resta sullo schermo per cinque minuti, venne candidata all’Oscar come non protagonista.

 

robin williams nathan lane piume di struzzo

Una donna al volante è la protagonista di “Lady Driver” di Shaun Paul Piccinino con Grace Van Dien, Sean Patrick Flanery, Christina Moore, Casper Van Dien, Amanda Detmer, La5 alle 21, 15. Su La7 Cinema alle 21, 15 trovate il film più divertente della serata. L’edizione americana, diretta da Mike Nichols, riscritto da Elaine May, con Robin Williams e Nathan Lane nei ruoli che furono di Ugo Tognazzi e Michel Serrault, de “Il vizietto”, qui ribattezzato “Piume di struzzo” e ambientato a Miami.

 

piume di struzzo

 Gene Hackman e Dianne Wiest sono i genitori ultraconservatori che vanno a trovare il figlio Robin Williams e non sanno che vive con un uomo e che è gay. Ha ragione Paul Thomas Anderson, è un film che, come “Shining”, non riesci a smettere di guardare. E’ perfetto. In un primo tempo il ruolo da maschio, Armand, doveva farlo Steve Martin, mentre quello del travestito Albert doveva farlo Robin Williams.

 

 Ma Robin Williams veniva da “Mrs Doubtfire” e pensò che era meglio non facesse ancora un personaggio da drag. E Steve Martin non era giusto per fare Albert. Così Mike Nichols acchiappò da Broadway Nathan Lane, che stava ancora recitando a teatro “Dolci vizi al foro”. Fui il suo vero grande successo e il primo film da protagonista. Assieme a Robin Williams osno favolosi e ancora meglio quando si scontrano con la coppia di suoceri di ultradestra Gene Hackman e Dianne Wiest.

birth of the dragon

 

E’ uno spettacolo anche l’Agador, il cameriere sculettante di Hank Azara. Temo di preferirlo al film originale. Anche se il duo Serrault-Tognazzi… Su Cielo alle 21, 20 trovate il terzo biopic della serata, quello dedicato a Bruce Lee, “Birth of the Dragon” diretto da George Nolfi con Billy Magnussen, Xia Yu, Philip Ng, Ron Yuan, Terry Chen, Darryl Quon, Vanessa Ross.

vincenzo salemme enzo salvi massimo boldi ole

Passiamo alla seconda serata con il cinepanettone apocrifo “Olé” diretto da Carlo Vanzina con Massimo Boldi, al primo divorzio da Christian, Vincenzo Salemme, Enzo Salvi in vacanza a Toledo, Cine 34 alle 23, 05. Ma ci sono anche Daryl Hannah, Natalia Estrada e la bomba sexy Francesca Lodo, starlette lelemoriana come coattissima J.Lo di Ostia. Il film uscì, distribuito da Medusa, in 500 copie, e andò contro “Natale a New York” di Neri Parenti, cinepanettone ufficiale con De Sica, Ghini, Bisio, Ferilli, Canalis, 800 copie.

 

massimo boldi vincenzo salemme ole

 Ricordo che non era male, malgrado qualche battuta pesante “Ha visto più piselli lei del minestrone de mi nonna”. Le uniche battute eccessive, ma sono anche le più divertenti, sono quelle che dice Enzo Salvi, cioè il Cipolla, parrucchiere di Ostia in viaggio con Francesca Lodo: «Senti che c'ho sotto le ascelle... i frutti di mare». «È la mia Golden Lady, nel senso che me la calzo», ecc.

 

Probabilmente proprio il fatto di dover costruire un cinepanettone, con tutti gli ingredienti dovuti, il viaggio, il paese esotico, le belle ragazze, il triangolo, unito all'idea del film politicamente corretto, ha legato le mani ai Vanzina, grandi esperti di cinema comico, che di solito avrebbero saputo come dosare al meglio battute e sketch.

 

ole vanzina

Così Boldi, pur più libero, perde parte della sua forza, Enzo Salvi, che poteva esser più sviluppato, si limita a qualche buona battuta (la migliore è quando risponde a un «quanto sei boro» della sua compagna con un «Ha parlato Camilla Parkinson»), Salemme gira spesso a vuoto e è un peccato, per non parlare di Daryl Hannah al suo primo ruolo dopo Kill Bill, doppiatissima, obbligata a far la bella contesa tra i due professori. Dopo Tarantino, con la benda sull'occhio, può reggere qualsiasi serpente velenoso, ma non regge il cinepanettone all'italiana.

 

target scuola omicidi

 Su La7 Cinema alle 23, 30 passa “Target – Scuola omicidi”, tardo thriller di Arthur Penn con Gene Hackman, Matt Dillon, Gayle Hunnicutt, Victoria Fyodorova, Ilona Grubel. Fu anche uno degli ultimi film prodotti dalla CBS prima della chiusura. Invedibile da anni. Matt Dillon lo fece perché voleva lavorare con Gene Hackman e Hackman perché il regista era il suo amico Arthur Penn, che lo aveva scoperto in “Gangster Story” e diretto in “Bersaglio di notte”. La sceneggiatura venne riscritta da Ronald Bass.

 

Leggo che il film doveva dirigerlo Ulu Grosbard, mentre Penn doveva dirigere il romantico “Falling In Love” con Robert De Niro e Meryl Streep. In pratica si scambiarono i film, perché Penn si sentiva più adatto al thriller e alla storia d’amore tra star. Itali 1 a mezzanotte ci terrà svegli col buffo, grottesco e violento “Bullet Train” di David Leitch con Brad Pitt, Sandra Bullock, Aaron Taylor-Johnson, Michael Shannon, Joey King, Zazie Beetz.

 

bullet train 2

Io rimasi deluso, mi sembrò una baracconata dove Brad Pitt e una serie infinita di killer cercano di uccidersi sul treno che da Tokyo arriva a Kyoto. Un pizzico di Tarantino, un pizzico di “Train to Busan”, questo “Bullet Train” alla fine non va da nessuna parte, malgrado il grande cast, Aaron Taylor-Johnson e Brian Tyree Henry con Tangerine e Lemon, Michael Shannon come “La morte bianca”, Zazie Beets come “The Hornet”, le apparizioni di Sandra Bullock, Channing Tatum, Ryan Reynolds. Ma le battute che dovrebbero fare ridere non mi fanno mai ridere e tutto questo fracasso non mi piace. Detto questo si vede.

psycho gus van sant

Iris alle 0, 20 propone “Psycho” di Gus Van Sant con Vince Vaughn, Anne Heche, Viggo Mortensen, William H. Macy. Non è un remake di “Psycho” di Hitchcock, è una ricostruzione del film quasi frame by frame, con le scene tagliate in censura reinserite e attori diversi. Vince Vaugh riprende il ruolo di Norman Bates che aveva Anhony Perkins, Anne Heche quello di Janet Leigh, Viggo Mortensen quello di John Gavin, Julianne Moore quello di Vera Miles. Strepitosa la foto a colori di Christopher Doyle, il direttore della fotografia dei grandi film di Wong Kar Wai.

 

machete 1

Tv8 alle 0, 30 passa “Machete” di Robert Rodriguez con Danny Trejo, Michelle Rodriguez, Jessica Alba, Robert De Niro, Lindsay Lohan. Il film nasce dal buffo finto trailer “machete” inserito come fuori programma dell’operazione Tarantino&Rodriguez “Grindhouse”. La7Cinema all’1, 40 passa “World Trade Center” di Oliver Stone con Nicolas Cage, Michael Peña, Maria Bello, Maggie Gyllenhaal, Jay Hernandez, Jon Bernthal, piccole storie legate all’11 settembre.

 

vin diesel prova a incastrarmi

Su Iris alle 2, 25 passa la comedy avvocatizia “Prova a incastrarmi” di Sidney Lumet con Vin Diesel in un ruolo abbastanza ironico, quello del gangster Jackie Dee che si difende da sé e non vuole tradire la “famiglia”, assieme a Annabella Sciorra, Ron Silver, Alex Rocco, Peter Dinklage. Non funzionò. Su Cielo alle 2, 30 abbiamo “Security”, sorta di giallo viareggino passato in streaming e mai in sala diretto da Peter Chelsom con Marco D'Amore, Maya Sansa, Fabrizio Bentivoglio, Valeria Bilello, Silvio Muccino.

 

 C’era di tutto. Silvio Muccino professore di scrittura creativa che si fa le giovani studentesse e se ne esce con battute del tipo “Sei troppo insazziabbile!”. Marco D’Amore, capo della security delle case dei ricchi, che soffre di insonnia e di problemi talmente pesanti che si materializzano in una iena che come il cinghiale della pubblicità gli si presenta sulla pancia di notte (mangiato pesante, eh?!).

 

security

Maya Sansa, moglie insopportabile di Marco D’Amore, che parla in toscano e si candida a sindaco di Forte dei Marmi spinta dalla destra fascio-leghista. Fabrizio Bentivoglio ricco politico di destra, un filo depravato e che nessuno può toccare, che appoggia Maya Sansa nella campagna elettorale. Valeria Bilello, ex-fiamma di Marco D’Amore, madre di un ragazzo bello e svalvolato, che si lancia nell’unica scena erotichella del film.

 

Tommaso Ragno talmente ’mbriaco che si piscia sotto, accusato di molestare le ragazzine e anche sua figlia. Ah. Scordavo un paio di ragazzine innamoratissime di Silvio Muccino, autore di un best seller scritto “10 cazzo d’anni fa!”. Quando D’Amore e Maya Sansa scoprono che la figlia, Ludovica Martino, ha una storia con Muccino jr se ne escono con un geniale “Chi è sto stronzo?!”.

IL CAST DI SECURITY

 

E poi c’è Forte dei Marmi in inverno che i produttori di Cattleya e di Sky Original hanno trasformato in un paesino di provincia americano dove i ricchi sono corrotti e cattivi e i loro peccati rischiano di venir per sempre coperti. Insomma, avete capito che è il film più stracult e imperdibile della nottata.  Vanta ben tre soggettisti, tra cui Umberto Contarello e quattro sceneggiatori, tra cui Amina Grenci, Michele Pellegrino, Silvio Muccino.

SECURITY

L’operazione è una sorta di ripetizione seriale de “Il capitale umano” di Paolo Virzì. Cioè si prende un romanzo dello stesso autore, Stephen Amidon, si adatta alla realtà di un paese italiano, in questo caso Forte dei Marmi, benissimo illuminata in pieno inverno, si riscrive venti volte la sceneggiatura, che è un po’ una caciara, e si chiamano buoni attori a interpretare il film.

 

Nessuno, ahimé, ci fa una gran figura, a parte forse Silvio Muccino che ripete ossessivamente di essere ormai un quarantenne e che i suoi capolavori sono stati scritti “dieci cazzo d’anni fa”. Ma la iena sulla pancia di Marco D’Amore, attore così serio e sensibile, ce la potevano risparmiare. Per non parlare di Tommaso Ragno che si piscia sotto, su…

la casa del piacere

 

Cine 34 alle 2, 55 propone un erotico di Joe D’Amato, “La casa del piacere” con Irina Kramer, Nick Nicholson, Marc Gosálvez, Andrea Ruiz, Liezl Santos. Rete 4 alle 3 propone un documentario su Marco Ferreri, “I Love… Marco Ferreri” diretto da Pierfrancesco Campanella. Mai visto… Rete 4 alle 4, 20 passa “La vendetta dei moschettieri" diretto da Bernard Borderie con Gérard Barray, Mylène Demongeot, Georges Descrières, Jean Carmet, Guy Delorme. Mai visto. Mi annoiavano anche negli anni ’60…

 

Meglio l’ancora attuale commedia sul traffico d’armi degli italiani brava gente, “Finché c’è guerra c’è speranza” diretto e interpretato da Alberto Sordi con Silvia Monti, Alessandro Cutolo, Matilde Costa Giuffrida, Edoardo Faieta, Cine 34 alle 4, 55. Chiudo con un capolavoro di sceneggiatura e di regia, “Chinatown” di Roman Polanski, scritto da Robert Towne con Jack Nicholson, Faye Dunaway, John Huston, Roman Polanski, Perry Lopez, John Hillerman, Rai Movie alle 5.

la casa del piacere 1alberto sordi finche c'è guerra c'è speranzaJACK NICHOLSON CHINATOWN JACK NICHOLSON CHINATOWN JACK NICHOLSON CHINATOWNJACK NICHOLSON FAYE DUNAWAY CHINATOWNdiane ladd e joe antell in chinatownfinche' c'e' guerra c'e' speranza alberto sordi silvia monti finche' c'e' guerra c'e' speranza 1finche c'e guerra c’e speranza 2alberto sordi silvia monti finche' c'e' guerra c'e' speranzaalberto sordi finche c'e guerra c’e speranzala vendetta dei moschettierii love... marco ferrericaccia al tesoro dei vanzinaSECURITY caccia al tesoro dei vanzinaole vanzinabullet train 6SECURITY michelle rodriguez machetemachetenicolas cage world trade center michelle rodriguez machete 1bullet train 4bullet train 5massimo boldi vincenzo salemme ole bullet train bullet train 8bullet train 9maria goretti di giulio basetarget scuola omicidi psycho gus van sant 1maria goretti di giulio base vin diesel le cronache di riddick 1nathan lane e robin williams piume di struzzopiume di struzzo vin diesel le cronache di riddick 3gene hackman piume di struzzorespect 3respect 4piume di struzzo tom cruise il sociogene hackman tom cruise il sociorespect 5il socio lady driverthe mule 1the mule 3the mule 5the mule 6the mule 7respect 2caccia al tesoro dei vanzina