LA ‘’SCOMPARSA DELLE NOTIZIE’’ NON BASTA PIÙ AL MINCULPOP DELL’ERA MELONONIANA - ECCO LE ASSURDE…
Francesco Bonazzi per Dagospia
Crisi extraparlamentare classica, così ha voluto Re Giorgio. Fino a poche settimane fa si diceva che fossero le crisi più brutte, più impresentabili, che "la gente non capisce", roba "da Prima Repubblica", ma adesso politologi e costituzionalisti se ne staranno muti e rassegnati. E poi come ignorare che anche il trio Banana-Renzie-Grillomao è totalmente extraparlamentare?
Del resto il governo tedesco "segue con grande attenzione la crisi italiana" e auspica "una rapida soluzione". Anche la Merkel, tecnicamente è extraparlamentare per noi. Anzi, è sovraparlamentare, per la precisione. In Borsa sono felici e quindi via con il Renzie Uno a tutta birra.
Lettanipote ha fatto gli scatoloni ed è andato a dimettersi "irrevocabilmente" nelle mani di re Giorgio. Lo ha trovato tranquillo come sempre, forse solo un po' meno silenzioso degli ultimi tempi. Del resto proprio il fatto che da inizio anno il capo dello Stato avesse permesso il gioco pesante di Renzie sul suo governo, con un arbitraggio all'inglese che pochi si aspettavano, aveva fatto capire al buon Aspenio che il vento era girato anche sul Colle più alto.
Intanto Renzie trattava con Angelino Alfano e Sciolta Civica la lista dei ministri. Il Rottam'attore, che vuole ancora presentarsi come Super Giovane anche se ha conquistato Palazzo Chigi con una manovra d'altri tempi, vorrebbe solo facce nuove. Ma Alfanayev chiede per sé la conferma della doppia poltrona e un ministero di peso almeno per il ciellino Lupi. All'Economia sempre lanciatissima Lucrezia Reichlin, mentre Graziano Delrio sarà il Gianni Letta di Matteuccio.
Al Quirinale sono iniziate già nel pomeriggio le consultazioni, con l'arrivo di Piero Grasso e della Boldrinmeier. Poi un po' di cespugli e domani chiusura con i partiti maggiori. Grande e allegra confusione in casa Banana. La delegazione di Forza Italia dovrebbe essere guidata dal Gran Pregiudicato in persona, anche se Lettazio sconsiglia caldamente. Sicuri i capigruppo Romani e Brunetta, in forse Pupino Toti con i falchi già in allarme alla sola idea che l'uomo che dimagrisce solo dietro le orecchie goda di una siffatta vetrina.
Costituzionalisti e saggi vari al lavoro sui codici per capire se anche Dudù possa salire alla vetrata. Gli storici invece segnalano che Renzie, se giura lunedì, diventerà presidente del Consiglio a 39 anni, un mese e sei giorni. Con ciò battendo Benito Mussolini, che esordì a 39 anni, tre mesi, due giorni.
matteo renzi arriva in smart all incontro con letta
letta napolitano x
RENZI E ALFANO ALLA PRESENTAZIONE DEL LIBRO DI BRUNO VESPA
Mario Mauro e Maurizio Lupi
Benito Mussolini - dal corriere.it
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