berlusconi le pen salvini

UNA LE PEN TRA DI NOI - SALVINI ED IL CAV TORNANO A PARLARSI. MA SE MARINE VINCE IN FRANCIA… - AL MOMENTO, BERLUSCONI PROMETTE DI NON FARE INVASIONI NEL CAMPO LEGHISTA E MATTEO DI NON CHIEDERE PIU’ LE PRIMARIE E DI NON RICORDARE L’ETA’ DEL BANANA

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Carmelo Lopapa per la Repubblica

 

BERLUSCONI E SALVINIBERLUSCONI E SALVINI

Silvio Berlusconi e Matteo Salvini tornano a parlarsi. E a fare sul serio. Il lungo colloquio di mercoledì tra i due - il primo dopo mesi di gelo e sberle a distanza porta alla chiusura dell' intesa per le amministrative (Genova e Verona in testa), ma getta soprattutto le basi per un asse in vista delle politiche.

 

Fonti attendibili parlano di un incontro destinato a restare top secret e che sarebbe avvenuto nell' appartamento del Cavaliere in via Rovani, nella giornata di mercoledì trascorsa dal capo del Carroccio a Milano per impegni politici. «D' accordo, ci vediamo, ma non ad Arcore» sarebbe stata l' unica condizione posta da "Matteo". Altri fedelissimi raccontano che si sono soltanto sentiti.

 

berlusconi e salvini allo stadio per milan atalanta   9berlusconi e salvini allo stadio per milan atalanta 9

Quel che conta è il risultato politico. «Intesa con Berlusconi? Dipenderà dal programma. Sì, ci siamo sentiti, di cosa abbiamo parlato? Di Milan», ironizzava ieri Salvini in tv. Il chiarimento con l' amico Silvio in realtà c' è stato e a tutto tondo. «Non puoi continuare a provocarmi corteggiando Bossi o proponendo Zaia premier », ha rinfacciato a brutto muso l' eurodeputato al suo interlocutore e non certo nei panni del tifoso milanista. «E tu smettila con i continui attacchi, con la storia della mia vecchiaia e con le primarie, ché fatte adesso non servirebbero a nessuno, solo a spaccare il centrodestra», è stata la controreplica di Berlusconi, stando a quanto riferito dagli uomini a lui più vicini.

matteo salvini e marine le pen ballano in pista  1matteo salvini e marine le pen ballano in pista 1

 

Al netto delle schermaglie preliminari, i due si sono ritrovati d' accordo sul punto più importante . Con la legge elettorale in vigore - quell' Italicum che molto difficilmente sarà modificato, fatti salvi ritocchi minimi e l' estensione al Senato - sarà inevitabile trovare un accordo. Una federazione, propone il leghista per iniziare, per approdare magari a un listone unico.

 

In che termini e con quali rapporti di forza dipenderà molto dalle regole elettorali ma anche da come andranno le prossime elezioni in Francia. Se Le Pen non dovesse spuntarla, nell' ottica berlusconiana le ambizioni dei "sovranisti" Salvini e Meloni anche in Italia dovranno ridimensionarsi. E la leadership non potrà che essere moderata.

titti brunetta e renatotitti brunetta e renato

 

Ma una condizione minima Salvini l' ha posta già nel colloquio di due giorni fa: «Senza intesa sul programma per me non c' è partita, in Europa per essere chiari non sarò mai succube della Merkel », ha messo le mani avanti. Su questo aspetto Berlusconi la fa più facile, convinto che sul programma basterà sedersi attorno a un tavolo. La pensa così anche il capogruppo Renato Brunetta, come spiegava ieri in Transatlantico: «Sulla flat tax e le politiche fiscali c' è sintonia, così sulla sicurezza, sull' immigrazione, sull' autonomia alle regioni, unico nodo può essere l' Europa. Ma aggirabile », a suo dire.

Paolo TosatoPaolo Tosato

 

Come? Convincendo Salvini a congelare l' idea dell' uscita dell' Italia dall' Euro, «troppo dispendiosa e rischiosa per i quattro anni successivi, per un Paese come il nostro». E sostituirla con l' impegno a far sì che il governo (eventuale) a guida centrodestra ponga all' Europa quattro paletti capestro: dalla Bce che batte moneta fino alla revisione del fiscal compact. Far saltare l' intero impianto, insomma, senza dove pagare le "penali" di un' Italexit unilaterale.

Marco BucciMarco Bucci

 

Ne riparleranno. Intanto, hanno trovato l' intesa sul candidato sindaco di Verona. Salvini ha avuto l' ok per il "suo" senatore Paolo Tosato per riconquistare il fortino che è stato del "traditore" Flavio Tosi. E poi Genova: c' è il via libera per il manager Marco Bucci, amministratore di Liguria Digitale. Con grande soddisfazione dei due sponsor, il governatore Giovanni Toti e il leghista Edoardo Rixi.