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COME POSSIAMO AVER PAURA DELL’IRLANDA DEL NORD? HANNO UN CT PART-TIME, UNA SQUADRA COMPOSTA DA CONTADINOTTI E SEMI-SCONOSCIUTI GIOCATORI IMPEGNATI NELLE SERIE MINORI INGLESI E NEL RANKING FIFA SONO AL 69° POSTO - LA QUOTAZIONE DEI CALCIATORI CONVOCATI AMMONTA A 45 MILIONI, UN DECIMO DEGLI AZZURRI – IL LORO TECNICO CI CREDE: “GLI AZZURRI NON HANNO TOTTI O DEL PIERO. NON ABBIAMO PAURA, POSSIAMO ANDARE AVANTI” - IL CT RINO GATTUSO NON SI FIDA: “SARÀ UNA PARTITA PERICOLOSA E POI LORO HANNO DENTRO IL VELENO: SI BUTTANO SU OGNI PALLONE COME SE FOSSE L'ULTIMO DELLA LORO VITA” (NEANCHE A FARLI PIU’ PERICOLOSI DI QUELLO CHE SONO…)

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1 - O’NEILL CT PART-TIME DI UNA SQUADRA CHE VALE SOLO 45 MILIONI 

G.Odd. per “la Stampa”  - Estratti

 

Hanno un ct part-time, una squadra composta da semi-sconosciuti giocatori impegnati nelle serie minori inglesi e nel ranking Fifa sono al 69° posto. Eppure l'Irlanda del Nord fa paura a questa Italia, tra i fantasmi del passato che riemergono e le pressioni attuali di un appuntamento da non fallire.

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Meglio non prenderla sottogamba, dunque, e su questo Rino Gattuso batte il tasto da mesi con i suoi giocatori. «Sarà una partita pericolosa – avvisa il ct – e poi loro hanno dentro il veleno: si buttano su ogni pallone come se fosse l'ultimo della loro vita».

 

 Un veleno che Ringhio conosce bene, vista la sua esperienza da lottatore di centrocampo, e per questo teme che in una sfida così secca i valori del campo possano anche annullarsi. «Alleno una squadra giovane – sorride sornione il collega Michael O'Neill, che dallo scorso febbraio allena anche il Blackburn Rovers -: i ragazzi possono permettersi di non aver paura. Siamo qui per provarci e vogliamo sfruttare questa occasione». 

Il valore di tutti i cartellini dei titolari dell'Irlanda del Nord è un decimo di quello dell'Italia, 44,7 milioni contro 473 milioni di euro, anche perché la nazionale di O'Neill ha perso per infortunio i suoi due migliori giocatori e talenti: l'esterno Conor Bradley del Liverpool e Daniel Ballard, difensore del Sunderland. Non mancherà il sostegno dei 1.400 tifosi della "Green and White Army", che negli Europei del 2016 si inventò il canto "Will Grigg's on fire" capace di spopolare ed essere ancora di moda dopo dieci anni dopo che è stato copiato dalle tifoserie di mezzo mondo. 

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2 - I RAGAZZI DI BELFAST CERCANO L'IMPRESA "OPERAI INFATICABILI, NON MOLLANO MAI" 

Andrea Sereni per “la Repubblica” - Estratti

 

Sono sbarcati nel tardo pomeriggio all'aeroporto di Orio al Serio, nel comitato d'accoglienza una pioggia tambureggiante, come a farli sentire più a casa. L'allenamento di rifinitura hanno preferito farlo a Liverpool, in Inghilterra, raduno strategico in quanto quasi tutti giocano lì.

 

Un modo per allontanare la tensione. E ieri nelle facce della delegazione dell'Irlanda del Nord c'era uno strano ghigno: «Non hanno Totti o Del Piero. Non abbiamo paura, possiamo andare avanti», ha detto il ct Michael O'Neill, una carriera nella finanza interrotta per la panchina. 

 

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Il loro aeroporto lo hanno intitolato a George Best, eroe nazionale. Ma i nipotini non hanno un grammo della genialità del "Quinto Beatle". Numero 69 del ranking Fifa, da 40 anni senza Mondiale, l'Irlanda del Nord (ai play-off grazie al piazzamento in Nations League) giocherà con una linea a cinque in difesa e un solo attaccante: un 5-4-1 che in fase offensiva si può trasformare in un 3-4-2-1. Sono pericolosi sui piazzati: con la regia di Bonucci l'Italia ha studiato contromosse.

 

«Abbiamo battuto grandi squadre con il 30% di possesso palla», ha confermato il ct. «Dovremo restare in partita, più passa il tempo più è difficile per chi ha maggior pressione». Un calcio un po' antico, necessario per una nazionale che stasera non avrà il suo miglior giocatore, l'esterno del Liverpool Conor Bradley (si è rotto il crociato), e neanche Dan Ballard del Sunderland, attorno al quale solitamente gira la difesa.

 

A guidarla stasera ci sarà Paddy McNair da Ballyclare, che prima del pallone faceva il contadino. È lui l'unico reduce di Euro 2016, l'ultimo grande torneo a cui l'Irlanda del Nord ha partecipato. Sono solo quattro i calciatori di prima divisione convocati da O'Neill, gli altri giocano in seconda (7) o addirittura terza serie (17).

 

IRLANDA DEL NORD Michael O'Neill

Dalla Premier arrivano Justin Devenny, che con il Crystal Palace ha vinto Fa Cup e Community Shield (segnando il rigore decisivo), e il capitano Trai Hume del Sunderland, quotato 22 milioni (il valore più alto in rosa). Dall'alto al basso: in porta ci sarà Pierce Charles, fratello del centrocampista Shea, che allo Sheffield Wednesday ha uno stipendio da 180mila euro. 

 

Sono «operai e gregari infaticabili», ma nel 2021 hanno fermato sullo 0-0 la Nazionale di Mancini, condannandola all'incubo macedone, e nel gennaio 1958 a Windsor Park vinsero 2-1 contro l'Italia di Foni — "La disfatta di Belfast" — il primo Mondiale a cui gli azzurri non si qualificarono. (…)