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DAGOREPORT - PERCHE' ALLA BORSA ITALIANA COMANDANO I FRANCESI? – INFURIA LA BATTAGLIA SULLA CONFERMA DI FABRIZIO TESTA ALLA GUIDA DI BORSA ITALIA, IMPOSTA DALLA FRANCESE EURONEXT E CONTESTATA DA CDP (ENTRAMBI AZIONISTI ALL’’8,08%). SECONDO LA CASSA, NON SAREBBE STATO RISPETTATO IL PATTO PARASOCIALE – EPPURE LA CONSOB, NEL SUO “ACCERTAMENTO” SU BORSA ITALIANA DELLO SCORSO NOVEMBRE, ERA STATA CHIARA: HA RILEVATO UNA “RIPETUTA VIOLAZIONE DELLE REGOLE DEL GOVERNO SOCIETARIO”, HA ACCERTATO CHE “TESTA NON HA DATO LA NECESSARIA INFORMATIVA AL CDA DI BORSA ITALIANA SUI PROGETTI O LE MODIFICHE ALLA STRUTTURA COMMISSIONALE”, “MORTIFICANDO IL RUOLO DEL CDA” – L’ASSEMBLEA DEI SOCI DI BORSA ITALIANA È CONVOCATA PER IL 29 APRILE PER RINNOVARE CDA E VERTICI MA LA GUERRA LEGALE POTREBBE ESSERE MOLTO PIU’ LUNGA...
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È sempre Francia contro Italia, anche a Piazza Affari. Lo scontro tra Euronext e Cassa Depositi e Prestiti sulla governance di Borsa Italiana è da tempo sotto gli occhi di tutti. Il gruppo francese ha imposto la conferma dell’ad Fabrizio Testa, nonostante la netta contrarietà della Cassa, secondo cui non sono strati rispettati i patti parasociali sul rinnovo dei vertici.
Cdp e la sua omologa francese sono i due soci di maggioranza con l’8,08% ciascuno, e la Cassa capitanata da Dario Scannapieco ha avanzato il diritto dell’azionista di attivare una procedura competitiva per il rinnovo del vertice.
La battaglia legale ha avuto un primo passaggio con la sentenza del tribunale di Amsterdam, che la scorsa settimana ha respinto l’istanza di Cdp.
Ma la guerra non finisce qui, hanno fatto sapere da via Goito: “Si tratta solo del primo passo di un processo piu lungo, la decisione dei giudici olandesi di fatto rende quella di amministratore delegato di Borsa una carica a vita”. Quindi, la sentenza sarà impugnata.
Per capire le ragioni di Cdp, che chiede discontinuità nella guida di Borsa Italiana, basta citare alcuni estratti delle “Contestazioni” avanzate dalla “Divisione vigilanza mercati” della Consob del 18 novembre 2025.
Nel testo si legge chiaramente che l’Autorità ha rilevato “una ripetuta e sistematica violazione delle regole del governo societario di cui si è dotata Borsa Italiana” e che “Testa non ha dato la necessaria e ideona informativa al cda di Borsa Italiana sui progetti o le determinazioni in corso di definizione sul fronte delle modifiche alla struttura commissionale”, “mortificando il ruolo del cda”.
Secondo Consob, “Borsa Italiana ha passivamente accettato le determinazioni altrui violando apertamente le regole di governo societario”.
In conclusione, “emerge un quadro di governo societario in cui il cda di Borsa Italiana risulta passivo, disinformato, inerte, approssimativo, nonché poco consapevole delle proprie prerogative e responsabilità, nell’attuazione delle regole di governo societario”.
L’assemblea dei soci di Borsa Italiana è convocata per il 29 aprile per rinnovare consiglio di amministrazione e vertici. Ma, a quanto si prospetta, sarà solo un passaggio di una lunga battaglia.
1. BORSA SPA: FONTI CDP, SENTENZA STUPISCE MA E' PRIMO PASSO DI PERCORSO LUNGO
(Il Sole 24 Ore Radiocor) - 14 aprile 2026
Il rigetto dell'istanza presentata da Cdp sui meccanismi di governance di Borsa Italiana e' "una sentenza che stupisce" perche' "di fatto rende quella di amministratore delegato di Borsa una carica a vita".
E' quanto riferiscono fonti vicine a Cassa Depositi e Prestiti a commento della sentenza del Tribunale di Amsterdam sull'istanza cautelare presentata dopo le divergenze con Euronext sulle modalita' di rinnovo del mandato dell'amministratore delegato di Borsa Italiana Spa.
"Si tratta solo del primo passo di un processo piu' lungo" aggiungono le fonti alla luce del fatto che Cdp impugnera' la sentenza del Tribunale. L'assemblea per il rinnovo del consiglio di amministrazione di Borsa Italiana e del mandato triennale all'a.d. Fabrizio Testa e' in programma a fine mese.
2. CDP PERDE CONTRO EURONEXT: TESTA RESTA ALLA GUIDA DI BORSA
Estratto dell’articolo di Carlotta Scozzari per www.repubblica.it – 15 aprile 2026
Niente di fatto per la Cdp: il tribunale di Amsterdam ieri ha respinto l’istanza cautelare sulla governance di Borsa Italiana. Tradotto: la Cassa depositi e prestiti non potrà far valere i propri diritti di azionista rilevante scegliendo un nuovo amministratore delegato al posto di Fabrizio Testa per la società di Piazza Affari. Come possibili nuovi ad, nei mesi scorsi erano circolati i nomi di Marcello Sala e di Alessandro Decio, il quale però è oggi diretto alla guida di Ibl Banca.
Borsa è di proprietà di Euronext, circuito dei mercati con sede in Olanda e quartier generale a Parigi che conta tra i maggiori soci la Cdp e la sua omologa francese, con l’8,08% ciascuna, affiancate dall’1,55% di Intesa Sanpaolo e dal 5,34% della belga Société Fédérale de Participations et d’Investissement.
Poiché fin da subito Euronext, guidata dall’ad Stéphane Boujnah, era apparsa intenzionata a confermare Testa in Borsa, la Cassa capitanata da Dario Scannapieco si era rivolta al tribunale di Amsterdam per ottenere discontinuità.
La Cdp, in base ai patti parasociali, sostiene di potere decidere il nuovo ad di Borsa a ogni scadenza del mandato triennale. Per Euronext invece la procedura di sostituzione scatta solo in caso di posizione vacante.
[…] La Cdp intende ora impugnare la decisione. In ambienti vicini alla società di Via Goito ieri si registrava stupore: seguendo questa linea, si faceva notare, la carica di ad di Piazza Affari diventa prorogabile a vita.
A questo punto, in occasione dell’assemblea dei soci di Borsa in calendario il 29 aprile, appare scontata la riconferma di Testa al vertice così come quella dell’intero cda, presieduto da Claudia Parzani e con vicepresidente Gianluca Garbi. Non a caso, il nome di Testa compare già nell’ordine del giorno dell’assemblea di Euronext del 20 maggio, chiamata a confermarlo anche nel proprio managing board. […]
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