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EFFETTI INDESIDERATI DEL GOLDEN POWER: UNICREDIT, CONSIDERATA DAL GOVERNO ITALIANO TROPPO “STRANIERA” PER ACQUISIRE BANCOBPM, POTREBBE SPOSTARE LA SEDE IN GERMANIA PER PRENDERSI COMMERZBANK – I SOCIALDEMOCRATICI TEDESCHI, CONTRARISSIMI ALLA SCALATA, SUGGERISCONO UN “COMPROMESSO”: SPOSTARE LA SEDE DEL NUOVO GRUPPO A FRANCOFORTE – LA BANCA SMENTISCE: "LA SEDE È RIMARRÀ IN ITALIA". MA IL GOVERNO TEDESCO CONTINUA A METTERSI DI TRAVERSO ALL'OPERAZIONE COMMERZBANK: IL CANCELLIERE, FRIEDRICH MERZ, PUBBLICAMENTE SOSTIENE LA NECESSITÀ DI FUSIONI E DI “GRANDI BANCHE”, MA VALE SOLO SE A FINIRE COMPRATI NON SONO GLI ISTITUTI CRUCCHI…

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andrea orcel commissione banche foto lapresse

ORCEL NON ARRETRA. ANZI, RILANCIA LA CAMPAGNA DI GERMANIA – L’AD DI UNICREDIT AFFERMA CHE UNA FUSIONE CON COMMERZBANK PORTEREBBE I PROFITTI NETTI A 21 MILIARDI DI EURO, CON RICAVI PER CIRCA 45 MILIARDI DI EURO E COSTI INFERIORI A 14,5 MILIARDI DI EURO: “L’AGGREGAZIONE DAREBBE VITA A UN GRUPPO FEDERALE PANEUROPEO E UN PUNTO DI RIFERIMENTO DA SEGUIRE PER GLI ALTRI” – IL GOVERNO TEDESCO RISPONDE ANCORA PICCHE AL MANAGER ITALIANO: “SOSTENIAMO LA STRATEGIA DELL’INDIPENDENZA DI COMMERZBANK. UN’ACQUISIZIONE OSTILE SAREBBE INACCETTABILE” – DUE SETTIMANE FA ORCEL HA INCONTRATO L’AD DI COMMERZ, BETTINA ORLOPP, E IL FACCIA A FACCIA SAREBBE ANDATO MOLTO MALE…

https://www.dagospia.com/cronache/orcel-rilancia-sua-campagna-germania-fusione-unicredit-commerzbank-471630

 

 

UNICREDIT RIBADISCE, 'SEDE GRUPPO È E RIMARRÀ IN ITALIA

(ANSA) -  "Come Unicredit ha ripetutamente affermato, la sede centrale del gruppo è e rimarrà in Italia. Non vi sono state discussioni né richieste in senso contrario". Lo ribadisce all'ANSA un portavoce della banca in merito a ipotesi circolate in ambienti politici tedeschi.

      "La struttura federale di Unicredit implica che ciascuna delle sue banche federate goda di ampia autonomia e, a livello nazionale, stabilisca la propria sede dove ritiene più opportuno per il Paese in cui opera" viene sottolineato dal portavoce di Unicredit. 

 

COMMERZBANK, MERZ: «NON TUTTE LE ACQUISIZIONI SONO BENVENUTE IN GERMANIA»

Estratto da “La Deutsche Vita”, la newsletter di Lisa di Giuseppe per “Domani”

 

Una banca italiana che ne compra una tedesca? Una banca italotedesca che sposta il proprio baricentro nel mercato d’Oltralpe?

 

FRIEDRICH MERZ CON I SOLDATI TEDESCHI

O ancora, una banca troppo poco italiana per comprare BancoBpm ma non abbastanza straniera da poter trasferire la propria sede all’estero?

 

Tutti e tre aspetti veri della stessa vicenda. Parliamo ovviamente del grande thriller bancario degli ultimi mesi, la scalata possibile o addirittura probabile di Unicredit a Commerzbank.

 

Il governo tedesco continua a mettersi di traverso e la situazione sembra piuttosto lontana dalla fine dello stallo: […] il cancelliere Friedrich Merz ha ribadito che «abbiamo bisogno di grandi banche in Europa, ma vorrei anche chiarire un punto alla luce degli eventi attuali: ciò non significa che ogni forma e ogni tipo di acquisizione siano benvenuti in Germania».

 

unicredit commerzbank

[…] La collocazione della nuova sede di un’eventuale banca che sia il risultato di una fusione tra Unicredit e Commerzbank non è un elemento secondario nella trattativa. Anzi, potrebbe rivelarsi la chiave per sbloccare l’opposizione dell’esecutivo tedesco. E non sarebbe nemmeno una richiesta peregrina: Unicredit controlla già Hypovereinsbank.

 

Acquisendo anche Commerz, il baricentro del gruppo si sposterebbe ulteriormente verso nord: non sembra dunque un caso il fatto che Reuters a fine della scorsa settimana segnalava come nel governo italiano serpeggiasse un certo timore che Andrea Orcel possa davvero prendere in considerazione la possibilità di fare le valigie a Milano e traslocare altrove.

 

commerzbank 5

A gettare ulteriore benzina sul fuoco Armand Zorn, un deputato di Francoforte della Spd: secondo lui, la nuova sede dovrebbe essere proprio a Francoforte. Un’indicazione da non sottovalutare, nonostante il fatto che anche i socialdemocratici continuino a essere ostili alla scalata.

 

Il trasferimento all’estero sarebbe una bella beffa, dopo che l’altra acquisizione che aveva messo in piedi l’ad della banca di piazza Gae Aulenti, la scalata a BancoBpm era stata bloccata con tanto di Golden power contro le acquisizioni estere dal governo, per specifico volere della Lega, ostile alla prospettiva di vedere il suo istituto di riferimento in mano a un nuovo padrone “straniero”.

 

giuseppe castagna - banco bpm

Nel frattempo Orcel ha illustrato il suo piano per Commerz in una call con gli investitori in cui ha esplicitato la certezza che la banca possa performare meglio di quanto faccia attualmente. Un atteggiamento così aggressivo è stata letto da qualche osservatore come spavalderia utile a coprire la posizione fragile del manager, ma le intenzioni sembrano chiare.

 

Resta il fatto che l’acquisizione, qualora dovesse andare a dama – e c’è un rischio tangibile del fatto che la Bce possa obbligare Orcel a procedere a un’offerta di acquisizione se la sua quota dovesse rivelarsi già latrice di un controllo effettivo, visto che una parte del capitale non è gestito attivamente – sarà tutt’altro che poco costosa.

 

Una prospettiva che rischia di far venire meno uno dei motivi principali per cui il manager continua a essere particolarmente apprezzato dagli azionisti delle sue aziende: la capacità di viziarli con dividendi ricchi.

Commerzbankfriedrich merz, armin laschet, angela merkel al congresso della cdu a stoccarda foto lapresse

 

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