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“CHIARA POGGI HA CERCATO DI DIFENDERSI” – L'ANATOMOPATOLOGA CRISTINA CATTANEO RISCRIVERE IL DELITTO DI GARLASCO: SECONDO LA PROFESSIONISTA I LIVIDI, I TAGLI, LE ESCORIAZIONI SU BRACCIA E GAMBE SUL CADAVERE SI SPIEGANO COME IL TENTATIVO DISPERATO DELLA VITTIMA DI OPPORSI ALLA BRUTALE AGGRESSIONE – DALLE NUOVE EVIDENZE EMERGEREBBE CHE L'OMICIDIO DI CHIARA POGGI NON SAREBBE AVVENUTO IN MODO REPENTINO E CON UN SINGOLO COLPO, MA IN PIÙ FASI...
Estratto dell’articolo di Andrea Siravo per "la Stampa"
Chi ha ucciso Chiara Poggi avrebbe avuto vita dura per sopraffarla. La giovane di 26 anni avrebbe lottato con tenacia per sopravvivere alla brutale aggressione subita in casa sua la mattina del 13 agosto 2007 a Garlasco. I lividi, i tagli, le escoriazioni su braccia e gambe della vittima restituirebbero - stando alle indiscrezioni anticipate dal Tg1 sulla consulenza dell'anatomopatologa Cristina Cattaneo - un dato che potrebbe contribuire a riscrivere una nuova verità giudiziaria sul delitto di Garlasco.
PROVETTE DEL MAXI INCIDENTE PROBATORIO SUL DELITTO DI GARLASCO
Una durata maggiore dell'agguato andato in scena nella villetta di via Pascoli potrebbe far uscire dal quadro Alberto Stasi, unico condannato per l'omicidio, e far entrare il nuovo indagato Andrea Sempio.
Secondo la sentenza definitiva, l'allora fidanzato avrebbe ammazzato Chiara tra le 9,12, quando venne disattivato l'allarme della villetta, e le 9,35, quando Stasi riprese a lavorare a casa sua al pc portatile sulla tesi di laurea. [...]
Sempre secondo le indiscrezioni filtrate, che non trovano né conferme né smentite in ambienti investigativi, l'omicidio di Chiara Poggi non sarebbe avvenuto in modo repentino e con un singolo colpo, ma in più fasi, tra il piano terra e le scale della cantina dove il corpo della ventiseienne venne gettato.
L'assassino si sarebbe anche fermato a osservare il corpo sull'ultimo scalino prima di colpirla nuovamente, forse con un martello. L'arma del delitto - come noto - non è stata mai trovata.
Il tentativo di Chiara di difendersi potrebbe inoltre spiegare anche l'origine di quelle tracce di Dna misto e non consolidato sulle unghie della ventiseienne che una consulenza dell'accusa e la perizia svolta con la formula dell'incidente probatorio attribuiscono a Sempio.
Il dato indiziario di natura scientifica più forte - ad avviso di chi indaga - contro il 37enne. Ma non l'unico.
impronta di andrea sempio vicino al cadavere di chiara poggi
Gli inquirenti sono convinti di poter collocare quella mattina Sempio nella villetta di via Pascoli anche per l'impronta palmare «33», individuata sulla parete delle scale e mai attribuita, che l'allora 18enne avrebbe lasciato mentre si sporgeva sui gradini per guardare il cadavere.
L'inchiesta condotta dai carabinieri del Nucleo investigativo di Milano sembra essere alle battute finali. Con gli accertamenti pressoché terminati è il tempo delle ultime valutazioni. Il momento in cui la procura mostrerà finalmente tutte le sue carte appare sempre più vicino.
andrea sempio a verissimo 2
chiara poggi 6
meme su alberto stasi by 50 sfumature di cattiveria
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LA SCENA DEL CRIMINE - CASA POGGI - GARLASCO
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