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DITE ALLA MELONI CHE GLI ITALIANI NON HANNO INTENZIONE DI SEGUIRE LE FOLLIE DI TRUMP E NETANYAHU IN MEDIO ORIENTE – GHISLERI: “PIÙ DI UN ITALIANO SU DUE (53,6%) SI OPPONE ALL'IPOTESI DI UNA MISSIONE INTERNAZIONALE NELLO STRETTO DI HORMUZ, MENTRE UNA MAGGIORANZA ANCORA PIÙ AMPIA CHIEDE IL RIENTRO DEI MILITARI DISPIEGATI NELL'AREA (58,1%). LA GUERRA, SEPPUR LONTANA SI FA SENTIRE OGNI GIORNO. L'AUMENTO DEI PREZZI NON È PIÙ UN'IPOTESI, MA UNA REALTÀ CHE INCIDE SUL QUOTIDIANO. È IN QUESTO CLIMA CHE RIEMERGE LA POSSIBILITÀ DI RIAPRIRE AL GAS E AL PETROLIO RUSSI: IL 43,9% DEI CITTADINI SAREBBE DISPOSTO A RICONSIDERARE QUESTA OPZIONE...”

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Estratto dell’articolo di Alessandra Ghisleri per “la Stampa”

 

MELONI TRUMP QUARTA REPUBBLICA

Il Medio Oriente torna, ancora una volta, a essere il baricentro instabile del mondo. [...] La percezione del rischio terrorismo cresce, alimentata da un conflitto che, pur geograficamente distante, entra con forza nelle case degli italiani attraverso il rincaro dell'energia, dell'incertezza dei mercati e della sensazione diffusa di essere esposti a decisioni prese altrove.

 

In questo contesto, anche le scelte politiche più recenti sembrano riflettere una linea di crescente cautela. Diversi Paesi europei, nel quadro dell'Unione europea e della Nato, stanno mostrando una chiara riluttanza ad ampliare il proprio coinvolgimento diretto in nuove missioni militari in Medio Oriente, preferendo invece un approccio prudente e orientato alla de-escalation.

[...]

DONNA PIANGE DI FRONTE A UN PALAZZO DISTRUTTO DALLE BOMBE A TEHERAN - FOTO LAPRESSE

 

I dati parlano chiaro: più di un italiano su due (53,6%) si oppone all'ipotesi di una missione internazionale nello Stretto di Hormuz, mentre una maggioranza ancora più ampia chiede il rientro dei militari attualmente dispiegati nell'area (58,1%).

 

Non si tratta soltanto di un riflesso pacifista, ma di una reazione più profonda che coinvolge il rifiuto di essere trascinati in un'escalation percepita come estranea agli interessi diretti del Paese. A questo quadro si aggiunge anche una crescente tensione nel rapporto transatlantico.

BENJAMIN NETANYAHU BURATTINAIO DI DONALD TRUMP

 

Le recenti dichiarazioni di Donald Trump, critiche nei confronti delle Nazioni Unite e di diversi Paesi europei per il mancato sostegno a un possibile intervento militare in Iran, evidenziano l'emergere di divergenze nelle strategie di gestione della crisi.

Tali differenze non implicano una rottura delle alleanze, tuttavia riflettono approcci distinti tra le due sponde dell'Atlantico

 

[...]

la guerra, seppur lontana si fa sentire ogni giorno. L'aumento dei prezzi non è più un'ipotesi, ma una realtà che incide sul quotidiano di famiglie e imprese, tornando con forza al centro del dibattito pubblico. Non a caso, anche le misure più recenti adottate dal governo italiano si muovono lungo una linea apertamente emergenziale: la proposta di una riduzione temporanea delle accise sui carburanti, limitata a qualche settimana, nasce con l'obiettivo di offrire un sollievo immediato alle famiglie più esposte al caro energia.

 

PALAZZI DISTRUTTI DALLE BOMBE A TEHERAN - FOTO LAPRESSE

A questa si affiancano interventi mirati per il settore dell'autotrasporto, con sgravi dedicati ai trasportatori, accompagnati da meccanismi di verifica per evitare distorsioni o abusi. È in questo clima che riemerge, quasi inevitabilmente, una domanda che fino a poco tempo fa sembrava archiviata e che riguarda la possibilità di riaprire al gas e al petrolio russi.

 

Il dato significativo è che il 43,9% dei cittadini italiani sarebbe disposto a riconsiderare questa opzione: il 54,3% tra gli elettori della maggioranza – con un picco del 62,5% della Lega – e il 37,2% tra le fila dei partiti delle opposizioni. Questo è sicuramente un segnale forte che non può essere liquidato come semplice opportunismo, perché appare piuttosto come il sintomo di una priorità percepita: la stabilità economica prima di tutto. [...]

 

DONALD TRUMP - GIORGIA MELONI - MEME BY EDOARDO BARALDI

Ciò che emerge con maggiore chiarezza è, in fondo, un senso diffuso di smarrimento. Il conflitto resta "lontano" nella percezione diretta, ma le sue conseguenze sono vicine, tangibili, quotidiane. [...] Resta dunque una domanda inevitabile, destinata a riaffiorare con crescente urgenza: fino a che punto siamo disposti a sacrificare i nostri principi pur di difendere la nostra stabilità? È una questione che riguarda ciascuno di noi e dalla quale non potremo sottrarci ancora a lungo.

VIGNETTA ELLEKAPPA - NETANYAHU TIENE AL GUINZAGLIO TRUMP GIORGIA MELONI E DONALD TRUMP base britannica in iraq colpita da droni iranianibase britannica in iraq colpita da droni iranianivideo della propaganda iraniana contro trump in stile inside out 2iran mostra la sua scorta di droni kamikazevideo della propaganda iraniana contro trump e netanyahu in stile lego 4LA POSIZIONE ITALIANA NEI CONFRONTI DEGLI STATI UNITI - VIGNETTA BY NATANGELO