amanda lear

AMANDA LEAR E’ NATA FEMMINA O MASCHIO? LA 86ENNE (EX) SCOPONA CANTASTORIE A “BELVE” HA AMMESSO DI AVER CAVALCATO L’AMBIGUITÀ: “SE NE PARLA ANCORA DOPO 45 ANNI. MI OFFENDE PERÒ QUANDO LA GENTE DICE CHE SENZA QUESTA DICERIA NON AVREI VENDUTO DISCHI" - "IL SESSO NON MI MANCA, HO AVUTO UNA VITA PIENA E ORA HO CHIUSO LA BOUTIQUE. MI SONO DIVERTITA, HO RISO E HO PIANTO, ORA BASTA" - L'ARTISTA SI DEFINISCE UNA "BRAVA BUGIARDA", CAPACE DI INGANNARE PERSINO LA PREVIDENZA SOCIALE: "L'INPS FRANCESE MI DEVE UN SACCO DI SOLDI PERCHÉ HO APERTO TRE PRATICHE CON TRE DATE DI NASCITA DIVERSE, TUTTE FALSE" - L'ABUSO DI ANFETAMINE E IL PATTO SEGRETO CON LA MOGLIE DI DALÌ -  VIDEO

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Da Fanpage.it - Estratti

amanda lear

 

Amanda Lear inaugura la nuova stagione di Belve ripercorrendo le tappe principali di una vita vissuta oltre ogni limite. Nel faccia a faccia con Francesca Fagnani, l'icona internazionale ha rivelato i dettagli più oscuri del suo passato: dall'abuso di anfetamine per mantenere gli standard estetici della moda, che la portò a un passo dalla perdita della vista, fino al patto segreto con Gala, la moglie di Salvador Dalì, che in punto di morte le chiese di sposare il pittore spagnolo.

 

Il racconto entra nel vivo quando il focus si sposta sugli anni d’oro di Parigi e New York, un periodo segnato da un uso sistematico di sostanze per rispondere alle pressioni del sistema moda. "Prendevo le anfetamine perché dovevo rimanere magra e non mangiare, mi toglievano l'appetito", ha ammesso Lear a Fagnani.

 

L'abuso non si fermava alle pillole dimagranti: "Prendevo anche l'LSD. Dalì mi portò dal più grande oftalmologo perché vedevo continuamente dei punti neri e lui mi disse chiaramente che, se non mi fossi fermata, sarei diventata cieca". La consapevolezza del pericolo arrivò solo dopo un'esperienza traumatica con l'eroina, dopo la quale giurò a se stessa che non avrebbe più toccato droga.

 

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(…)La storica leggenda legata alla sua identità di genere. Lear ha ammesso di aver sfruttato il mistero per scopi commerciali: "Ho cavalcato l’ambiguità perché se ne parla ancora dopo 45 anni. Mi offende però quando la gente dice che senza questa diceria non avrei venduto dischi".

 

Oggi, l'artista si definisce una "brava bugiarda", capace di ingannare persino la previdenza sociale ("L'Inps francese mi deve un sacco di soldi perché ho aperto tre pratiche con tre date di nascita diverse, tutte false"), ma decisa a mettere un punto definitivo alla sua vita privata: "Il sesso non mi manca, ho avuto una vita piena e ora ho chiuso la boutique. Mi sono divertita, ho riso e ho pianto, ora basta".

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