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AMEREGANO, TE NE VAI? E NOI FAMO LA NATO-BIS - TRUMP DA' IL VIA AL SUO PROGETTO DI DISIMPEGNO MILITARE IN EUROPA E I PAESI DEL VECCHIO CONTINENTE SONO COSTRETTI A SVEGLIARSI: SENZA GLI YANKEE A DIFENDERCI, SIAMO UN FACILE BERSAGLIO PER PUTIN - IN ARMENIA, E' ANDATO IN SCENA IL PRIMO ATTO DI UNA NATO SENZA USA (TRUMP HA MINACCIATO PIÙ VOLTE DI USCIRE DALL'ALLEANZA ATLANTICA): I PAESI EUROPEI SI SONO RIUNITI INCLUDENDO IL PREMIER CANADESE MARK CARNEY - OTTAWA POTREBBE AIUTARE L'UE A SOSTITUIRE I 5 MILA MILITARI AMERICANI CHE TRUMP HA DECISO DI RITIRARE DALLA GERMANIA...

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Estratto dell'articolo di Claudio Tito per "la Repubblica"

 

vladimir putin con la mimetica alla vigilia del vertice trump-zelensky

"Progetto sostituzione". Dopo gli annunci di Donald Trump sul ritiro parziale dei soldati americani dall'Europa e in particolare da Germania, Italia e Spagna, è scattato l'allarme soprattutto tra gli alleati europei. Che hanno iniziato a studiare le soluzioni alternative.

 

Ossia come mantenere intatta la difesa del Vecchio Continente e la sua capacità di deterrenza. E le prime indicazioni portano ad accettare l'idea di «sostituire» le eventuali partenze statunitensi con europei e canadesi.

 

I contatti tra i trentuno partner, infatti si sono intensificati negli ultimi giorni e ieri sono stati approfonditi anche nel corso del summit della Comunità politica europea in Armenia cui infatti si è aggiunto il premier canadese Mark Carney. E in effetti il vertice di Erevan ha assunto il formato dell'Alleanza Atlantica senza gli Stati Uniti.

 

donald trump - nato

[...] Ma le prime informazioni hanno confermato che qualsiasi mossa concreta non avverrà prima dei prossimi 6-12 mesi. Quindi di certo dopo il vertice Nato del prossimo luglio in Turchia che rappresenterà il vero test di quel che potrà diventare l'Alleanza. E dopo le elezioni americane di midterm che potrebbero rappresentare un momento di svolta nella presidenza trumpiana.

 

L'altro dato che la Casa Bianca ancora non ha specificato, riguarda l'inquadramento delle truppe americane destinate a partire. Si tratta cioè di soldati presenti nei vari paesi europei come esercito americano o come contingenti della Nato? Una differenza non da poco. L'obiettivo che gli altri trentuno membri dell'Alleanza è allora quello certamente di «sostituire» le eventuali forze mancanti dell'Organizzazione.

 

mark carney giorgia meloni vertice comunita politica europea a yerevan, armenia foto lapresse

Una sorta di ricambio alla pari. Se davvero verranno ritirati 5.000 militari dalla Germania, gli altri partner si impegneranno a ristabilire la stessa soglia. Dando corpo, quindi, alla parola d'ordine lanciata negli ultimi mesi: assumere più responsabilità nella difesa, in termini di uomini e di risorse. [...]

 

Che l'allarme, però, è comunque scattato, lo dimostrano le parole di Kaja Kallas, l'Alto Rappresentante per la politica estera dell'Unione: «Si parla da tempo del ritiro delle truppe statunitensi dall'Europa. Ma ovviamente, la tempistica di questo annuncio è una sorpresa». E «dimostra che dobbiamo davvero rafforzare il pilastro europeo della Nato e che dobbiamo fare di più. Le truppe americane non sono in Europa solo per proteggere gli interessi europei, ma anche quelli americani».

 

DONALD TRUMP E MARK RUTTE - VERTICE NATO AJA

Anche il Segretario generale dell'Alleanza, l'olandese Mark Rutte, sempre molto accondiscendente nei confronti di Donald Trump, ha sintetizzato così il nuovo scenario che si sta componendo: «C'è stata una certa delusione da parte degli Stati Uniti ma gli europei hanno ascoltato». Il riferimento è alle critiche della Casa Bianca sulla mancata partecipazione europea alla guerra contro l'Iran. Ma ora, a suo giudizio, i problemi sull'uso delle basi e sul supporto logistico sono stati superati.

 

«Inoltre – ha aggiunto Rutte -, vedo sempre più Paesi europei pre-posizionare risorse logistiche essenziali e altri mezzi - ad esempio cacciamine e dragamine - vicino ai teatri operativi». Ma è ornai sempre più evidente che la Nato cui eravamo abituati non ci sarà più e che il ruolo del Vecchio Continente è destinato a crescere.

giorgia meloni al vertice della comunita politica europea a yerevan, in armeniaKAJA KALLAS - FOTO LAPRESSE emmanuel macron giorgia meloni vertice comunita politica yerevan, armenia keir starmer emmanuel macron giorgia meloni vertice comunita politica europea a yerevan, armenia Kaja Kallas KAJA KALLAS - CONFERENZA SULLA SICUREZZA DI MONACOgiorgia meloni parlotta con keir starmer al vertice della comunita politica europea a yerevan, in armeniakallas melonimark carney con emmanuel macron al world economic forum di davos foto lapresse